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Come amiamo spesso ripetere, lo sport – l’hockey su ghiaccio – è per i tifosi e dei tifosi. Ed allora focalizziamoci proprio sui tifosi. In questo caso, di un tifoso in particolare in quanto a nostro parere è una storia bellissima da raccontare.

Oggi parliamo di Maurizio, ragazzo italiano residente in Lombardia. Grande appassionato di Bruce Springsteen. Segni particolari? Tifoso sfegatato degli ZSC Lions!

Come ben sapete a noi piace moltissimo interagire con le persone che ci leggono. È stato il caso anche con Maurizio che abbiamo avuto la fortuna di conoscere tramite Twitter. Il suo nome utente lascia poco spazio ad equivoci: zsclionsfan. Seguitelo!

Con il tempo abbiamo iniziato a scambiarci opinioni e siamo venuti a conoscenza della sua bellissima storia da tifoso degli ZSC Lions. Tutto è iniziato il 17 marzo 2018, giorno di partita dei quarti di finale tra ZSC Lions e Zugo.

Maurizio ha una compagna in Svizzera ed era in visita da lei. La dolce metà gli stava preparando una gustosa cena… una cena che molto probabilmente si sarà pure raffreddata. Questo perché Maurizio, nell’attesa, è stato “costretto” davanti alla TV e proprio in TV si è ritrovato per la prima volta nella sua vita faccia a faccia con l’hockey su ghiaccio.

Maddalena, la sua compagna, gli ha pregato di fare quello che voleva basta che stava alla larga dalla cucina. Ne è nato un secondo grande amore – che viene ovviamente dopo quello per la sua compagna 🙂  – che lo ha accompagnato da quel momento in poi. L’amore con l’hockey su ghiaccio ed in particolare con la truppa allora diretta da Hans Kossmann.

dopo, si cena dopo”… “aspetta ancora un po’”…

E così, mentre la cena si stava raffreddando, il cuore di Maurizio ha iniziato a scaldarsi. Da quel giorno in poi Maurizio, fino ad allora un completo profano dell’hockey su ghiaccio, ha iniziato ad interessarsi a questo sport che in Svizzera va molto di moda. Di colpo, si è trovato ad essere un tifoso degli ZSC ed ha iniziato ad informarsi sul regolamento, a seguire le statistiche e le partite.

Diciamolo, gli è pure andata bene. I “suoi” ZSC Lions infatti, quell’anno vinsero pure il campionato al termine di una finale al cardiopalma contro il Lugano. Quella è stata la prima gioia da nuovo tifoso. “Una gioia festeggiata a casa mia, in Italia, proprio come se mi trovassi nella città in riva al Ceresio.” Parole sue!

A quel punto mancava una cosa sola. Vedere i “suoi” Lions dal vivo. È successo nel mese di agosto 2019. Con il tempo l’amore di Maurizio per gli ZSC Lions è cresciuto ed ha portato ad un primo momento che non si scorderà mai durante il pre-season della stagione 2019-20. Lo Zurigo ospitava i tedeschi del Schwenninger Wild Wings a Oerlikon e Maurizio era presente. “Meglio la partita dei miei Lions che un pomeriggio in piscina, pur se eravamo a fine agosto ed il caldo si faceva sentire” ci ha detto.

Di quella partita Maurizio si ricorda molte cose tra cui il fatto che a difendere la porta c’era Daniel Guntern. Un portiere che secondo lui “meriterebbe maggiore spazio”.

A cosa servono ad ogni modo le amichevoli estive? Servono evidentemente a scaldare i motori. E nel caso di Maurizio, quell’amichevole contro gli Schwenninger Wild Wings servì a far salire la fame di hockey su ghiaccio. Così, un mese più tardi e più precisamente il 28 settembre, ecco arrivare il grande giorno della prima partita ufficiale vista da tifoso.

Maurizio infatti si e recato all’Hallestadion per seguire la sua squadra del cuore che per l’occasione ospitava l’Ambrì-Piotta.

Di colpo mi sembrava di esser tornato un bambino, ero davvero felicissimo di far parte di quella serata, avevo la sensazione di essere ad una festa, la festa dell’hockey. Vedere i tuoi campioni dal vivo è un’emozione indescrivibile.”

I campioni incluso il suo preferito “Pius Suter, che era già il mio idolo nel 2018 prima ancora della sua ultima sensazionale annata. Aveva pure un numero diverso (il 28 se non ricordo male?) mentre ora ha il 44.

Pius Suter ok, a chi non piace… ma con tutto il rispetto perché diventare un tifoso sfegatato degli ZSC Lions? Vero che la prima partita vista in TV era quella degli ZSC Lions ma poi con il tempo certamente ha avuto l’opportunità di vedere altre squadre. La passione per i Leoni della Limmat è però stata immutata ed anzi è cresciuta sempre di più. Sarà forse perché hanno vinto il titolo nel suo primo anno da tifoso?

Iniziare con una vittoria aiuta sicuramente, ma in seguito i Lions si son dimostrati una squadra che non si dà mai per vinta. È una caratteristica importante, nei momenti di difficoltà lottano. I playoff del 2018 ne sono un esempio, tantissime partite sono state vinte con un solo gol di scarto.

Parole sante. Quanto meno durante l’era “Maurizio” gli ZSC Lions si sono spesso contraddistinti proprio per il carattere.

Se parliamo di passato invece, come se la cava il buon Maurizio? Noi l’abbiamo buttata la… cosa sa Maurizio di due leggende degli ZSC Lions come Ari Sulander e Mathias Seger?

Qui devo rispondere a memoria… il 15 Seger e il 31 Sulander. Le Bandiere in una squadra sono importanti e loro sono due bandiere da sventolare con orgoglio. Di Seger ricordo, durante i Playoff 2018, che dalla panchina fece un segno, aveva fatto capire di fare una cosa e quella cosa portò al gol. Credo che fosse durante la semifinale contro il Berna. Di Sulander ho in mente la partita di finale vinta ai rigori/shootout vs ( Berna 2008 ? ). Quest’ultimo ricordo viene da filmati presente in rete.”

Sì Maurizio, hai passato il test. Conosci, o hai avuto modo di cononscere tramite la rete, due icone della squadra.

Una domanda comunque ci continua a balzare per la testa.

Maurizio ha sempre seguito assiduamente il calcio ed ha pure giocato – come portiere – di calcio a 5. Inoltre, l’hockey su ghiaccio in Italia è uno sport davvero poco conosciuto. A torto, aggiungiamo noi, visto che nel Bel Paese c’è molta gente affamata di hockey su ghiaccio. Ma come ci si può appassionare tanto ad uno sport? Cosa gli è piaciuto, e cosa gli piace, in particolare dell’hockey su ghiaccio?

L’Hockey mi piace perchè è intenso, non ti fa respirare, si gioca al massimo, ci saranno anche delle tattiche, ma è uno sport giocato, pochi reclami da parte dei giocatori, è uno sport bellissimo insomma.”

Tanto che “ultimamente non seguo più il calcio come prima, noto come i calciatori tendono a specchiarsi troppo e mettono il giocare a calcio al secondo posto, mi dà fastidio che al minimo contatto vanno giu’ come pere mature, tutto il contrario dell’hockey su ghiaccio (per esempio), il calcio non è piu’uno sport che seguo come prima. Mi piace talmente tanto l’hockey su ghaiccio che eguo oltre ai Lions, tutto l’hockey in generale ,sopratutto Svizzero e Usa.”

Che passione! Una passione tuttavia difficile da saziare in Italia. Come si informa allora Maurizio?

Mi tengo informato innanzitutto con gli account ufficiali dei Lions, seguo poi ” My Sports “, che fa vedere gli highlights, ed ho scoperto in seguito voi di Leading Sport.

Insomma, chi l’avrebbe mai detto che una semplice serata durante la quale la compagna ha invitato Maurizio a stare ovunque tranne che in cucina… si sarebbe trasformata nell’inizio di una nuova e grande passione?

Gli abbiamo pure chiesto se ha mai pensato di aprire una pagina oppure un fans club dedicato agli ZSC Lions. “avevo pensato di aprire una Pagina Fan ma mi frena il fatto che di solito i tifosi Lions parlano tedesco. Coinvolgere altre persone no, è una cosa che ti deve entrare dentro senza forzature.

Peccato. Ma mai dire mai 🙂

Dicevamo comunque. Da un invito a restare lontano dalla cucina ad una passione fortissima. Chissa se la compagna Maddalena si è pentita di averlo confinato sul divano quella sera. Sembra proprio di no, sentite… “Lei non è diventata appassionata come me ma ha comunque iniziato a seguire i Lions. Non smetterò comunque mai di ringraziarla per avermi fatto conoscere gli ZSC Lions. Il mio amore per questa squadra cresce ogni giorno così come il suo amore per lei”.

Un tocco di romanticismo per concludere la nostra chiacchierata con Maurizio. Ragazzo italiano appassionato di hockey su ghiaccio che in questo periodo sta vivendo una situazione particolarmente difficile che, tra le altre cose, gli impedisce pure di incontrarsi con la sua dolce metà e di seguire la sua squadra del cuore. E pure di incontrarsi con noi, aggiungiamo, dato che ci siamo promessi di conoscerci al più presto per un caffé di persona.

Maurizio resta comunque nel limite del possibile positivo “non vedo l’ora di quando l’hockey su ghiaccio tornerà”. Di certo, per poter tornare a vederlo dal vivo. Con la sua compagna Maddalena, ovviamente.

Lo sport – l’hockey su ghiaccio nel nostro caso – ci regala sempre emozioni uniche e storie straordinarie. Inclusa questa di Maurizio. Ragazzo italiano che dall’Italia segue assiduamente i suoi ZSC Lions grazie alla compagna che abita in Svizzera.

Una bella storia di sport e amore.

A presto, Maurizio 🙂

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