Photo: justpictures.ch


Lo Zugo doveva affrontare quella che poteva essere considerata una delle stagioni più difficili della sua storia. Perché? Semplicemente perché, a detta di molti, DOVEVA vincere. Qualsiasi risultato diverso dal titolo di Campione Svizzero, sarebbe stato considerato un fallimento visti gli ingenti investimenti e la rosa della squadra.

Francamente, non abbiamo mai condiviso quel punto di vista. Però è chiaro che i Tori avevano una grandissima pressione sulle spalle e che erano tra i favoriti per la conquista del titolo. Purtroppo non sapremo mai se la truppa di Dan Tangnes avrebbe vinto il titolo. Però sappiamo che aveva tutto per riuscirci.

Vero che lo Zugo non ha vissuto una regular season in tutto e per tutto memorabile. Ha conquistato 90 punti in 50 partite ed ha concluso al secondo posto. In numeri puri e crudi, è giusto sottolineare come i Tori hanno vissuto la loro “peggior” regular season in termini di punti conquistati dal 2015-16 quando di punti ne avevano conquistati 88.

Tuttavia, i boys di Tangnes hanno dimostrato parecchie volte di poter essere totalmente dominanti. Solamente due volte hanno collezionato 3 sconfitte consecutive e sono dunque stati nell’insieme continui nel rendimento. Inoltre sono stati in grado di vincere molte partite anche quando le prestazioni non erano in tutto e per tutto convincenti, questo è qualcosa che solamente le grandi squadre sanno fare. Non dimentichiamo infine che, questa è stata l’impressione dall’esterno, sembravano in grado di reggere alla grande pressione.

Di nuovo, non sapremo mai come sarebbe andata a finire. Di certo non sarebbe stata una passeggiata conquistare il titolo e nemmeno sbarazzarsi del Friborgo Gottéron allo stadio dei quarti di finale. Una cosa però è certa, i Tori hanno un futuro. Questa regular season è stata ottima anche se non impeccabile. Ma è stata il primo passo verso un futuro brillante.

COSA HA FUNZIONATO

Dominanza

Indipendentemente dai risultati, lo Zugo è stato spesso e volentieri dominante e pure a tratti bello da vedere. Specialmente se parliamo di gioco offensivo, i boys di Dan Tangnes hanno regolarmente dominato i loro avversari. Sulla carta, considerata la rosa a disposizione, era prevedibile. Tra il dire ed il fare tuttavia, come sempre, c’è di mezzo un mare. Pertanto, è giusto sottolineare come i Tori sono stati capaci di far valere la loro forza.

Rendimento esterno

Lo Zugo ha concluso la stagione con il miglior rendimento esterno della National League. I Tori hanno avuto un calo nella fase finale della stagione come dimostra il fatto che hanno perso consecutivamente le ultimre 3 partite giocate fuori casa… ma complessivamente sono stati devastanti lontani dalla Bossard Arena.

Giovani

Lo Zugo ha un presente… ma anche e soprattutto un futuro. Il progetto EVZ Academy da frutti straordinari. Ogni anno i Tori riescono ad inserire in prima squadra elementi provenienti dai loro cugini “Torelli”. Ed ogni anno alcuni di questi elementi si dimostrano pronti per la National League. La EVZ Academy è un vero fiore all’occhiello.

COSA NON HA FUNZIONATO

Inferiorità numerica

Lo Zugo è stato complessivamente solido ed ha concluso la stagione con la seconda miglior difesa della National League a pari merito con lo Zurigo. I Tori tuttavia troppo spesso sono stati poco efficaci in inferiorità numerica.

Le fasi finali di regular season

Lo Zugo ha perso 4 delle ultime 5 partite della stagione. Ora, il titolo giustamente non è stato assegnato questa stagione. Tuttavia, si fosse deciso di assegnare il titolo alla vincitrice della regular season i Tori avrebbero conquistato un’ennesima medaglia d’argento in quanto sono stati superati all’ultimo respiro dagli ZSC Lions in vetta alla classifica. Lo Zugo del resto, resta sempre lo Zugo…

LE TRE STELLE

Gregory Hofmann

Gregory Hofmann era probabilmente IL colpo di mercato ed è stato un grande innesto per lo Zugo.  Indipendentemente dal numero di punti (47 in 50 partite, di cui 24 reti e non fosse stato per un numero infinito di pali sarebbero state molto di più) quello che Gregu ha portato a Zugo è stata soprattutto una voglia incredibile di spaccare il mondo e di arrivare il più in alto possibile.

Yannick-Lennart Albrecht

Sottovalutato. Yannick-Lennart Albrecht ha vissuto a nostro parere una stagione straordinaria. 13 punti in 50 partite… e allora? Yannick-Lennart ha svolto un lavoro incredibile e spesso e volentieri è stato preziosissimo per il suo duro lavoro. Sì, a nostro parere è lui una delle stelle di questo Zugo fatto di stelle.

Johan Morant

Una squadra non può essere composta unicamente da fuoriclasse. Senza anche giocatori come Johan Morant, non vai da nessuna parte. Johan è stato molto solido in difesa ed ha portato in pista quel carisma e quel gioco fisico che sono indispensabili per avere successo. È un ragazzo che da sempre il 200% e che mancherà molto allo Zugo.

MENZIONE SPECIALE

Jan Kovar

Come avete visto, le nostre tre stelle non sono state magari quelle che ci si poteva attendere vista la rosa della squadra. Però è innegabile che al di là di tutto, diversi giocatori chiave hanno fornito ottime prestazioni ma non straordinarie. O meglio, ci si attendeva forse ancora di più pur se non hanno fatto male. L’esempio perfetto è stato Jan Kovar… un vero fuoriclasse capace di fare la differenza. Un fuoriclasse che nonostante non sia sempre stato al meglio ha collezionato 45 punti in 50 partite, di cui 31 assist. Mica poco. Ha svolto un grandissimo lavoro nello slot. Il paradosso dei Tori in questa stagione, tuttavia, è che anche da giocatori come Jan Kovar – che hanno fatto bene – ci si aspettava ancora qualcosa in più. È il prezzo da pagare quando sei forte come lo Zugo!

STATISTICHE


Statistiche prese da:

nlicedata.com

leading-sport.com


Gol segnati – Gol subiti

Gol segnati – Gol subiti a parità numerica

Lo Zugo ha avuto il 4° miglior attacco e la 3a miglior difesa. Bene, non benissimo visto il potenziale. Stesso si può dire per il rendimento a parità numerica… ZSC Lions, Davos e Losanna hanno fatto meglio. Ancora, bene ma non benissimo.

Gol segnati – Gol subiti ogni 10’

Questo grafico sembra suggerire che i Tori abbiano avuto un’eccellente condizione fisica. Tendenzialmente infatti, i boys di Dan Tangnes hanno fatto la differenza con l’andare della partita ed hanno pure segnato molte reti nelle fasi finali. Ottimo.

Avanti nel punteggio, in parità, costretto a rincorrere

Lo Zugo è stato avanti nel punteggio il 31.8% del tempo. Ginevra Servette, Davos, Lugano, ZSC Lions e Losanna hanno fatto meglio. Significa che lo Zugo non ha potuto controllare la partita così spesso come ci si poteva attendere. L’ottima condizione fisica ha permesso di conquistare risultati anche quando costretti a rincorrere nel punteggio… ma di nuovo, bene ma non benissimo.

Percentuale realizzativa – Percentuale parate

I Tori hanno avuto la 3a miglior percentuale realizzativa e  la 4a percentuale di parate complessive. Ci ripetiamo, bene ma non benissimo.

Power-play – Penalty-killing

In power-play lo Zugo è stato spesso dominante… ma non sempre è riuscito a tramutare la dominanza in reti ed ha concluso la stagione con il 4° power-play della National League. Per contro, abbiamo già parlato del rendimento in inferiorità numerica. I boys di Tangnes hanno avuto unicamente il 7° rendimento con l’uomo in meno.

LA STAGIONE IN UNA CITAZIONE

Lo Zugo è sempre lo Zugo…

Lo Zugo ha vissuto una buona regular season. Non eccellente ma buona. I Tori sono stati piuttosto continui e spesso e volentieri – indipendentemente dai risultati – hanno dominato i loro avversari. Però, francamente, ci attendevamo qualcosa in più sia in termini di prestazioni individuali che di squadra. Siamo certi che questa squadra poteva andare fino in fondo e vincere il titolo… ma siamo pure certi che, visto il potenziale, poteva fare meglio. Insomma, viene proprio da dirlo. Lo Zugo è sempre lo Zugo 🙂

VOTO ALLA STAGIONE

5-

Advertisement