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Spesso si parla di “progetto”. Idealemente, si dice che ci vogliono anni prima che un progetto possa dare i suoi frutti. Il Davos è invece stato l’esempio perfetto di come si possono cambiare le cose in brevissimo tempo.

Gli Stambecchi, che dopo tempo immemore hanno iniziato una stagione senza Arno Del Curto in panchina, sono passati nel giro di 12 mesi da finalista di playout a terzi classificati al termine della regular season. Alla faccia del fatto che ci vuole tempo… la realtà è che spesso nello sport tutto è possibile. Specialmente se si lavora in maniera seria.

Ora, senza voler nulla togliere al valore dei risultati ottenuto, è chiaro che il Davos sia stato almeno in parte “favorito” dal fatto che ha dovuto giocare tutte le prime 8 partite in trasferta in quanto l’Eisstadion non era ancora pronto per ospitare partite. Il vantaggio non era derivato dal fatto di giocare in trasferta ma piuttosto dal fatto che fino a metà ottobre gli Stambecchi non hanno mai dovuto giocare due partite su due giorni consecutivi. Questo è anche uno dei motivi per cui la truppa di Wohlwend ha iniziato la stagione alla grande. Il grande inizio poi, ha permesso alla squadra di fare il pieno di fiducia nei propri mezzi. Una fiducia che poi i boys di Wohlwend si sono portati avanti fino al termine della stagione, come dimostra il fatto che hanno continuato a conquistare punti anche quando non erano al massimo del loro livello.

Il Davos ad ogni modo ha messo in mostra una continuità invidiabile. Nelle buone e nelle cattive serate, i ragazzi allenati ottimamente da Christian Wohlwend si sono praticamente sempre dati la possibilità di vincere ed in tantissime occasioni lo hanno fatto. Non hanno mai perso più di 3 partite consecutive e di fatto non hanno mai avuto una vera “crisi”.

Insomma, diciamolo. Gli Stambecchi hanno vissuto davvero un’ottima stagione e sono pure stati spesso spettacolari!

COSA HA FUNZIONATO

I cambiamenti

Nuovo allenatore, nuovo DS… il Davos ha cambiato tanto la scorsa estate ed i cambiamenti hanno dato i frutti sperati. Tutto il club ha fatto un ottimo lavoro. Raeto Raffainer ha lavorato benissimo fuori dal ghiaccio. Christian Wohlwend ha portato entusiasmo ed un modo nuovo di vivere le partite. Il risultato è stato ottimo. Gli Stambecchi sono riusciti nel giro di una sola estate a tornare ad essere una squadra temibile e capace di rendere fieri i tifosi!

Il rendimento casalingo

Il Davos ha avuto il miglior rendimento casalingo della National League. 25 partite casalinghe, 56 punti. Mai due sconfitte casalinghe tra le mura amiche. La truppa di Christian Wohlwend è stata davvero inarrestabile davanti ai suoi tifosi! Non sempre gli Stambecchi hanno fornito prestazioni strappa applausi all’Eisstadion ma sono riusciti praticamente sempre a vincere. Come solo le grandi squadre sanno fare.

L’attacco

Spesso e volentieri il Davos ha giocato un hockey molto bello da vedere. Ed un hockey molto offensivo e spettacolare! Una cosa è certa, gli Stambecchi non hanno avuto problemi a buttare il disco in rete. Questo è stato un grandissimo punto di forza della squadra.

COSA NON HA FUNZIONATO

Situazioni speciali

Tante cose sono andate bene a Davos in questa stagione. Di certo tuttavia, non sono andate bene le situazioni speciali. Il power-play è stato troppe volte macchinoso e poco efficace. In inferiorità numerica poi, crediamo sia giusto dire che i boys di Wohlwend sono stato tutt’altro che solidi. Le situazioni speciali sono qualcosa da migliorare in vista della prossima stagione.

Difesa

Il Davos è stato spesso troppo fragile in difesa. Gli Stambecchi hanno concesso complessivamente 2.84 reti a partita e solamente in un’occasione hanno mantenuto la loro porta inviolata. Insomma, difensivamente sono stati discreti ma non certo eccellenti. Anche questo può migliorare in vista della prossima stagione.

LE TRE STELLE

Mattias Tedenby

Mattias Tedenby è stato uno dei giocatori più spettacolari giunti in National League da tanto tempo a questa parte. Le sue doti tecniche sono impressionanti e grazie alla sua velocità ha praticamente sempre messo in grande difficoltà gli avversari. È stato davvero un piacere vederlo all’opera nel nostro campionato!

Benjamin Baumgartner

Benjamin Baumgartner ha una maturità impressionante per un ragazzo della sua età. A 19 anni ha già dimostrato di poter giocare un ruolo chiave in una squadra ambiziosa di National League grazie a prestazioni di alto livello. Inoltre ha pure segnato 27 punti in 37 presenze, inutile dire che si tratta del suo record personale. Non vediamo l’ora dell’anno prossimo perché Benjamin è già un gran giocatore ma ha pure margini di miglioramento.

Andres Ambühl

Tanti giocatori del Davos meritavano la menzione quale “terza stella” della stagione. Per finire abbiamo scelto Andres Ambühl. Sempreverde, semplicemente. Il 36enne attaccante non smette di stupire ed ha vissuto una stagione straordinaria. È pura classe ed ha una continuità di rendimento impressionante. Siamo certi che potrà dire la sua anche la prossima stagione.

MENZIONI SPECIALI

Christian Wohlwend (Coach)

Christian Wohlwend ha portato un nuovo modo di vivere le partite. È esuberante e molto sicuro dei suoi mezzi. Aveva il difficile compito di essere il primo allenatore alla guida del Davos per una stagione completa dopo Arno Del Curto. Ha svolto un ottimo lavoro. Il suo Davos ha margini di miglioramento ma ha proposto uno dei migliori hockey della stagione. Congratulazioni!

Perttu Lindgren

Tante cose sono cambiate a Davos. Tante cose invece sono rimaste uguali. Perttu Lindgren è stato l’esempio perfetto di quanto sono cambiati gli Stambecchi nel giro di soli 12 mesi. È stato davvero un piacere rivedere l’attaccante finlandese al meglio del suo gioco. Fenomenale!

STATISTICHE


Statistiche prese da:

nlicedata.com

leading-sport.com


Gol segnati – Gol subiti

Gol segnati – Gol subiti a parità numerica

Abbiamo già parlato di gol segnati e subiti. Il Davos ha avuto il secondo miglior attacco della National League ma solamente l’8a difesa. Inutile sottolineare dove deve migliorare. Di certo ad ogni modo gli Stambecchi sono stati formidabili nel gioco a cinque contro cinque. In tal senso, solamente gli ZSC Lions sono stati superiori.

Gol segnati – Gol subiti ogni 10’

Questo grafico ci suggerisce che il Davos ha concesso troppe reti negli ultimi 10 minuti di gioco. Problema di condizione fisica? Mancanza di concentrazione? Forse entrambe le cose. Allo stesso tempo, gli Stambecchi hanno spesso e volentieri iniziato le partite alla grande.

Avanti nel punteggio, in parità, costretto a rincorrere

Il Davos è stata la seconda squadra per tempo passato avanti nel punteggio della lega ed allo stesso tempo la seconda squadra che è stata meno costretta a rincorrere gli avversari. Insomma, gli Stambecchi hanno potuto spesso controllare le partite e questo è importante.

Percentuale realizzativa – Percentuale parate

Il Davos ha avuto la percentuale realizzativa più alta in assoluto della National League, è pure stata l’unica squadra capace di avere una percentuale realizzativa superiore al 10%. Discreta per contro la percentuale di parate (6a della lega). Joren Van Pottelberghe and Sandro Aeschlimann hanno fatto un ottimo lavoro.

Power-play – Penalty-killing

Abbiamo già avuto modo di parlare delle situazioni speciali. Il Davos ha avuto la terza peggior efficacia in power-play ma soprattutto è stata in assoluto la squadra meno solida in inferiorità numerica. Di nuovo, questo deve migliorare in vista della prossima stagione.

LA STAGIONE IN UNA CITAZIONE

Ritorno alla normalità… che stagione per gli Stambecchi!

A questo punto si può tranquillamente dire che la scorsa stagione è stata unicamente un caso per il Davos. Gli Stambecchi hanno dimostrato al mondo intero che è possibile passare da squadra disastrata a squadra competitiva nel giro di pochi mesi. La scorsa stagione è andato tutto troppo storto. Questa stagione forse le cose sono andate fin troppo bene in alcune occasioni. Se la realtà sta comunque nel mezzo, il Davos è tornato alla normalità. Viene da credere che una volta stabilizzata la situazione… gli Stambecchi torneranno ad essere pretendenti al titolo. Complimenti per l’ottima stagione!

VOTO ALLA STAGIONE

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