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Scottie Upshall è solo l’ultimo della lista. Tutto è iniziato con Diego Kostner, il quale dopo 14 minuti di ghiaccio circa si è infortunato… senza dimenticare Benjamin Conz e Jiri Novotny, che la stagione non l’aveva nemmeno iniziata. Poi nell’ordine si sono infortunati anche molti altri giocatori. Insomma, se è vero che la sfortuna è cieca, è altrettanto vero che la – passateci il termine – sfiga, ci vede benissimo.

C’è però qualcosa che la sf…ortuna, non può controllare. Ossìa la voglia di far bene, la determinazione, l’energia che si mette nelle partite, e la condizione fisica. Spesso e volentieri si sente dire, lo diciamo pure noi, che l’Ambrì-Piotta – attualmente ultima in classifica – meriterebbe più di quanto ha raccolto fino ad ora.

Per dire, le prestazioni fornite dai boys di Luca Cereda non sono certo da ultimi della classe.

C’è però una classifica, molto indicativa e significativa a nostro parere, che indica come i Biancoblù non sono gli ultimi della classe. Vediamola subìto.

Si tratta della classifica che tiene in considerazione unicamente dei risultati a partire dal secondo periodo di gioco. Quindi, la classifica della somma dei risultati ottenuti nel periodo centrale ed in quello conclusivo.

Classifica di National League del secondo e terzo tempo

Ebbene, se le partite cominciassero dopo la prima pausa… l’Ambrì-Piotta sarebbe attualmente la terza miglior squadra della National League a pari merito con il Bienne. Solamente Ginevra Servette e ZSC Lions hanno fatto meglio.

Ora, è chiaro che – volenti o nolenti – le partite di hockey su ghiaccio durano 60 minuti e sono suddivise in tre tempi. Ma crediamo sia giusto dire che questa classifica che vi abbiamo appena mostrato è molto significativa.

L’Ambrì-Piotta attualmente è la peggior squadra, a pari merito con il Rapperswil, nei primi periodi di gioco. Di fatto, solamente 6 volte su 25 è andata alla prima pausa in vantaggio. Ma poi cresce. Questo è sintomo di grande carattere, di grande forza mentale e pure di buona condizione fisica. Tutti fattori che sono fondamentali, ancor più in un campionato equilibrato come la National League.

Luca Cereda ama spesso ripetere che l’Ambrì-Piotta per avere successo deve lavorare sempre un pò più duro degli altri. E questo è ancora più valido in questa stagione, durante la quale pure la dea bendata – vedi innumerevoli infortuni – ha voltato le spalle.

Ed in tal senso crediamo che il coach di Sementina può davvero essere soddisfatto della sua squadra. Una squadra che, contrariamente a quanto l’ultimo posto potrebbe suggerire, lotta duro ogni sera e mette in difficoltà qualsiasi avversario. Una squadra che, se parliamo di determinazione è incredibile. Una squadra che, se parliamo di condizione fisica, è altalmente probabile che non sia seconda a nessuno. Una squadra che, indipendentemente da tutto, la fortuna se la sta andando a cercare.

Ed una squadra che, se riuscirà a migliorare i risultati nei primi 20 minuti di gioco, potrà regalare ancora tantissime emozioni ai tifosi.

Questa stagione è nata storta ed i risultati non hanno fino ad ora ripagato completamente gli sforzi profusi. Ma questa stagione è ancora relativamente lunga. Ed anche non dovesse arrivare la qualificazione ai playoff, certamente non tutto è da gettare.

Perché quello che il club sta costruendo è una base importante per il futuro.

Perché il talento, volendo, si può anche comprare. Ma la giusta attitudine, il senso di appartenenza ad un gruppo e la voglia di riuscire non le trovi sul mercato… si costruiscono unicamente grazie al duro lavoro.

Un duro lavoro che permette, indipendentemente dai risultati, ai tifosi di essere fieri della propria squadra. Un duro lavoro che permette, tra le altre cose, di essere efficaci con l’andare delle partite. Lo dimostra la classifica che vi abbiamo mostrato in precedenza.

Buona fortuna per la seconda metà di stagione, Ambrì-Piotta!

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