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10a settimana – 18.11.2019 – 24.11.2019


LA SQUADRA “ON FIRE”

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Quando, a metà dello scorso mese di ottobre, il Friborgo Gottéron aveva confermato Christian Dubé quale allenatore della prima squadra, assistito da Pavel Rosa e con Sean Simpson quale consulente, in molti avevano deriso la scelta del club. Una scelta che però, ad un mese di distanza ed alla luce dei fatti, si è rivelata essere vincente.

Dopo l’inizio di stagione catastrofico sotto la guida di Mark French, si poteva pensare che il Gottéron avesse ormai già gettato alle ortiche una seconda annata consecutiva. Ed invece, non è così. Ad immagine di quest’ultima settimana, durante la quale i Dragoni si sono dapprima imposti per 4-3 dopo supplementari in trasferta contro il Ginevra Servette e poi hanno regalato ai loro tifosi una serata magica imponendosi alla BCF Arena per 5-1 contro il Berna nel derby della Zähringer!

Che dire? Il Friborgo è letteralmente rinato ed ha ora vinto 7 delle ultime 8 partite giocate. Nel mezzo, la controprestazione e pesante sconfitta per 9-4 rimediata a Rapperswil la scorsa settimana che è stata l’eccezione che ha confermato la regola.

Già, perché la truppa ora affidata a Christian Dubé è solida come una roccia. Se escludiamo le 9 reti incassate a Rapperswil infatti, hanno concesso in media 1.55 reti nelle ultime 9 partite, il che equivarrebbe alla miglior difesa della National League. Questo grazie alle ottime prestazioni di Reto Berra ma anche, se non soprattutto, grazie ad una buona organizzazione di gioco ed all’incredibile determinazione dei giocatori.

Non dimentichiamo poi che i Dragoni ultimamente sono finalmente riusciti a trovare la via del gol con maggior continuità. E non da ultimo, hanno saputo segnare i gol giusti nei momenti giusti.

Parlare attualmente di prestazioni individuali è ingiusto, e pure ingeneroso. La realtà è che tutti stanno dando il loro contributo in base alle loro capacità, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. I risultati recenti sono stati una grande iniezione di fiducia e come tutti ben sappiamo la fiducia è la chiave per avere successo, ancor più in un campionato equilibrato come il nostro.

La fiducia ti permette di reagire dopo una batosta come quella rimediata a Rapperswil. Ti permette di vincere a Ginevra dopo essere stati dominati nel periodo centrale. Ti permette di affrontare la partita contro il Berna – una partita delicatissima visto il momento negativo degli Orsi – a testa alta e con tutte le intenzioni di dimostrare il tuo valore.

Ti permette, inoltre, di guardare con ottimismo al prosieguo del campionato 2019-20!

Già, perché ora il Friborgo Gottéron può finalmente guardare al futuro prossimo con ottimismo. I momenti complicati non mancheranno, certo… così come non mancano, non sono mancati e non mancheranno, a tutte le squadre della lega. Ma la realtà è che attualmente i Dragoni stanno davvero rendendo fieri i propri tifosi.

Ora è importantissimo tenere i piedi per terra. Tanto più considerando l’ambiente spesso – con tutto il rispetto 🙂 – “schizofrenico” che si respira in riva alla Sarine… dove gli sbalzi di umore della piazza sono una costante.

Però in questo momento, è davvero un bel Friborgo Gottéron. Un Friborgo Gottéron che può realmente ambìre ad una stagione di alto livello.

Complimenti!

LE TRE STELLE DELLA SETTIMANA

Eric Fehr (Ginevra Servette HC

Eric Fehr è arrivato a Ginevra per portare la sua esperienza – oltre 700 partite in NHL – e per dare solidità a tutto il reparto offensivo. In tal senso, sta davvero crescendo di partita in partita e ricorda vagamente un certo Lennard Petrell, il quale ha lasciato ottimi ricordi nella stagione 2013-14.

Inoltre poi, Eric Fehr si sta pure rivelando essere un giocatore con un discreto fiuto del gol. E di fatto, è riuscito già diverse volte a segnare gol pesantissimi!

Quest’ultima settimana ha messo a referto 5 punti in 3 partite, ed ha così portato a 17 il numero di punti totali in stagione dopo 24 partite. Ottimi numeri per questo 34enne attaccante Canadese che si sta dimostrando uno dei giocatori più preziosi di tutto il campionato.

Inoltre, siamo quasi certi che aumenterà ulteriormente il suo livello di gioco con l’andare della stagione e che nei playoff potrebbe diventare assolutamente devastante. I giocatori come Eric Fehr sono magari poco spettacolari, ma fondamentali per una squadra che vuole avere successo!

Luca Hollenstein (EV Zugo)

Luca Hollenstein è una delle nostre tre stelle per la seconda settimana consecutiva. Anche se, detto francamente, la “stella” la meriterebbe tutta la difesa dei Tori, che questa settimana – dapprima contro gli ZSC Lions e poi contro il Langnau – ha finalmente dimostrato di essere solida come si deve.

La realtà ad ogni modo è che, a nostro parere, Luca Hollenstein sta davvero fornendo prestazioni convincenti. Quest’ultima settimana ha fatto registrare una percentuale di parate pari al 95.5%, numeri straordinari per questo ragazzo di 19 anni che ha l’ingrato compito di fare da riserva al fuoriclasse Leonardo Genoni.

È alla sua prima stagione completa in LNA e già sta dimostrando di valere la categoria. È rapido, copre bene la porta e riesce a trasmettere la sua calma a tutta la squadra. Insomma, sta facendo cose straordinarie per un portiere della sua età!

Perttu Lindgren (HC Davos)

Perttu Lindgren è forse il giocatore più decisivo del campionato. Vero, è il Top Scorer del Davos… ma il suo contributo va ben oltre i punti. Di fatto, è uno di quei pochi giocatori in circolazione che riesce davvero pure a far crescere chiunque ha la fortuna di essere allineato con lui.

Lo si sapeva, certo. Le sue qualità dopo tutto sono sempre state fuori discussione. Però dopo le ultime tribolate stagioni – vedi infortuni… – poteva anche non essere evidente rivederlo al massimo del suo livello in questa stagione 2019-20.

Ed invece eccolo quì, ritornato a brillare in questa squadra di Christian Wohlwend che sta giocando nell’insieme un campionato straordinario e sta mettendo in luce l’immensa qualità degli stranieri, di vecchi volponi come Marc Wieser ed Andres Ambühl e di giovani gemme come Benjamin Baumgartner.

Ultimamente forse il Davos è parso meno continuo sull’arco dei 60 minuti in termini di prestazioni. Però, riesce praticamente sempre a vincere. Gli Stambecchi insomma, hanno la giusta mentalità. Anche perché possono contare su un fuoriclasse esperto come Perttu nello spogliatoio. Bentornato!

LE MENZIONI SPECIALI PER…

L’uomo giusto al posto giusto… Dario Meyer (EV Zugo)

Dario Meyer ha avuto un inizio di stagione un pò tribolato. Ha giocato con il Davos e pure in prestito con i Ticino Rockets in Swiss League. Poi, è stato prestato anche allo Zugo e…

E ragazzi, a noi pare proprio che Dario Meyer possa essere perfetto per il sistema di gioco di Dan Tangnes. Già venerdì sera in casa contro gli ZSC Lions aveva fornito un’ottima prestazione. Sabato sera a Langnau poi, ha pure segnato il suo primo gol stagionale in National League. Il gol vittoria. Insomma, l’uomo giusto al posto giusto.

Cosa volere di più dalla vita… Sandro Schmid (HC Friborgo Gottéron)

Sandro Schmid è un giovane talento cresciuto nelle giovanili del Gottéron e che ha passato le ultime tre stagioni in Svezia, nell’U18 ed U20 dei Malmö Redhawks. È tornato in Svizzera quest’estate. E poi…

Il 19enne attaccante ha collezionato sabato sera nel derby contro il Berna la sua 20a presenza in National League, ed ha segnato la sua prima rete! Rete che si è poi pure rivelata essere il game winning goal. Insomma, primo gol in carriera in National League, gol vittoria e segnato contro il Berna. Cosa volere di più dalla vita?

Carisma puro e divertimento… Scottie Upshall (HC Ambrì-Piotta)

Scottie Upshall si è immediatamente rivelato essere un innesto prezioso per l’Ambrì-Piotta. La sua esperienza fa davvero molto comodo alla truppa di Luca Cereda, e le sue qualità sono fuori discussione.

Inoltre, Scottie ha portato nel derby tantissime emozioni e siamo certi che i tifosi lo hanno apprezzato molto. Di fatto, Scottie Upshall è parso trovarsi a meraviglia in un ambiente infuocato come la Valascia… ci è stato proprio bene insomma e pare essersi divertito. Carisma puro!

LA DELUSIONE

HC Lugano

Il Lugano ha vinto una partita su tre quest’ultima settimana, e complessivamente ha perso 7 delle ultime 8 partite giocate. Numeri impietosi. Il problema però non sono neanche i numeri a nostro parere. O meglio, i numeri sono solo parte del problema.

La cosa se vogliamo peggiore è che, visti dall’esterno, i Bianconeri sembrano giocare senza emozioni e le prestazioni sono poco entusiasmanti per usare un eufemismo.

Intendiamoci, i ragazzi allenati da Sami Kapanen avevano dimostrato fino solo ad un mese fa o poco più di saper giocare un hockey molto piacevole, veloce, dinamico e pure moderno. E potranno pure tornare a farlo. Però è evidente che al momento attuale le cose non vanno come dovrebbero.

A volte si potrebbe giocare in maniera più semplice. Con tutto il rispetto e dall’esterno, la nostra idea è che nei momenti difficili bisognerebbe cercare di essere maggiormente flessibili, lasciare perdere parzialmente gli schemi ideati, giocare semplice e cercare “semplicemente” di far punti per acquisire fiducia.

Poi certo, dirlo da fuori è semplice. La realtà è che quando le cose vanno male si entra in un vortice negativo di emozioni che ti porta a fornire controprestazioni senza una ragione particolare. Semplicemente, viene a mancare tutto, le gambe girano a vuoto e la testa sembra vuota.

Se a questo aggiungiamo che il Lugano in questa stagione praticamente mai ha vinto una partita quando ha avuto una serata negativa… anche perché i singoli faticano a far la differenza da soli, ecco che, attualmente, le cose non possono che andare male.

Non è comunque certo ora il caso di panicare. La stagione è ancora – relativamente – lunga e c’è tutto il tempo per rialzare la testa e tornare a guadagnarsi applausi a scena aperta proprio come fino a metà ottobre.

Forza e coraggio, Bianconeri!

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