Hnat Domenichelli e l’Hockey Club Lugano hanno messo a segno il primo colpo della “nuova era”. E, sulla carta, si può tranquillamente dire che è un colpaccio! In riva al Ceresio infatti, è in arrivo tale Ryan Spooner… giocatore da oltre 300 partite in NHL con una media di 0.5 punti messi a referto a partita. In molti di voi, specie chi segue più assiduamente la NHL, sicuramente lo ha già sentito quanto meno nominare. Ma nonostante questo, andiamo a conoscerlo meglio.


Nome: Ryan

Cognome: Spooner

Nato il: 30 gennaio 1992

Nazionalità: CAN

Ruolo: C / LW


CARRIERA

Ryan Spooner è nato il 30 gennaio 1992 ad Ottawa in Canada. Città dei leggendari Senators e che ha dato i natali a moltissimi giocatori di livello mondiale. Tra cui alcuni anche passati in Svizzera… citiamo in tal senso i vari Mike Bullard (ex Ambrì-Piotta e Rapperswil negli anni 90’), Derek Roy (ex Berna), Derek Armstrong (ex Berna, Ginevra Servette e Rapperswil) e Rod Brind’Amour (2 partite con il Kloten durante il lockout del 2004).

DRAFTATO NEL 2010… E POI UNA CRESCITA LENTA MA COSTANTE

Ryan Spooner è stato draftato dai Boston Bruins nel 2010 in 45a posizione assoluta, quando giocava ai Peterborough Petes in OHL. Nelle successive due stagioni, se escludiamo tre brevi apparizioni in AHL con i Providence Bruins, Ryan è comunque rimasto nella OHL vestendo pure le maglie di Kingston Frontenacs e Sarnia Sting.

IL SOGNO DIVENTA REALTÀ

A partire dalla stagione 2012-13 poi, e fino al 2017, Ryan Spooner è riuscito a ritagliarsi grande spazio tra i Bruins. Ha fatto il suo esordio in NHL il 6 febbraio 2013 in una partita contro i Montréal Canadiens… e negli anni, ha collezionato 186 presenze in AHL con i Providence Bruins e 329 presenze in NHL con i Boston Bruins. Da notare che tra il 2015 ed il 2018 ha giocato ininterrottamente unicamente nella lega più prestigiosa del mondo!

RANGERS E POI ALCUNI “PROBLEMI”

Il 25 febbraio 2018 poi, Ryan è stato inserito in uno scambio di giocatori ed ha raggiunto i New York Rangers. Con i quali, ha poi firmato un contratto di due anni alla vigilia della stagione 2018-19. Le cose non sono però andate benissimo… pochi mesi dopo infatti, e dopo prestazioni poco convincenti, Ryan Spooner è stato nuovamente oggetto di scambio ed ha raggiunto gli Edmonton Oilers. Anche ad Edmonton tuttavia, le cose non andarono benissimo… al punto che gli Oilers dopo 25 partite lo hanno assegnato al loro farm-team di AHL, i Bakersfield Condors.

TOCCATA E FUGA E VANCOUVER… E LUGANO!

Prima del termine della scorsa stagione però, Ryan Spooner è stato ancora – per l’ennesima volta in poco tempo – oggetto di uno scambio… che lo ha portato a Vancouver dove ha giocato con in Canucks le ultime 11 partite della stagione. I Vancouver Canucks necessitavano però di fare spazio nel loro “salary cap” e dunque per finire hanno messo Ryan tra i free agents… ed il Lugano ha colto l’occasione al volo per mettere sotto contratto questo forte attaccante Canadese.

IL GIOCATORE

Sulla carta, Ryan Spooner è un vero e proprio colpaccio per una squadra di National League. Un giocatore che viene descritto come uno a cui piace avere il disco sul bastone e con una grande intelligenza hockeystica.

Per conoscerlo meglio, ci siamo messi in contatto con qualcuno che ha potuto seguirlo da vicino nel recente passato. Abbiamo avuto il piacere di conoscere Chad Zimmermann, il quale ci ha parlato un pò di Ryan Spooner.

Il miglior modo per descrivere Ryan Spooner è “un buon giocatore da NHL con molto potenziale ed una promessa”. La sua carriera è iniziata abbastanza lentamente con Boston, ma è cresciuto con il tempo. Ha avuto una buona stagione 2015-16, durante la quale ha messo a referto 49 punti in 80 partite che è stato il suo record fino a quel momento. Numeri di tutto rispetto per un giocatore da terza linea NHL.

Il suo maggior punto debole agli inizi della sua carriera era l’efficacia agli ingaggi, considerato che parliamo di un centro. Io, come molti altri, credevo che la buona stagione 2015-16 sarebbe stata la svolta per lui, e che avrebbe così potuto mostrare il suo massimo potenziale. Purtroppo, ha fatto qualche passo indietro nella stagione successiva, sia in termini di punti che di efficacia agli ingaggi.

Molti tifosi, per diversi anni, avevano ormai alzato bandiera bianca nei suoi confronti. E dicevano che avrebbe dovuto essere scambiato per sfruttare il valore che aveva a quel momento. Ma Ryan Spooner ha smentito tutti ed ha tirato fuori dai suoi cilindri un’ottima stagione 2017-18 durante la quale stava collezionando 25 punti in 39 partite.

La sua crescita a Boston è stata però poi interrotta quando è stato incluso in uno scambio che ha portato ai Bruins Rick Nash. Spooner inizialmente ha tratto beneficio da quel trasferimento ed ha finito la stagione alla grande a New York dove ha messo a referto 16 punti in 20 partite. Il che, significa che Spooner durante la stagione 2017-18 ha collezionato in totale 0.64 punti in media a partita in NHL. Davvero fantastici numeri.

Credo che l’unica cosa che ha impedito a Ryan Spooner di avere una carriera ancora più brillante in NHL è che non ha mai avuto l’opportunità di essere costantemente inserito nel top six offensivo. Questo soprattutto perché era chiuso – come centro – da giocatori del calibro di Patrice Bergeron e David Krejci. Se avesse potuto avere il minutaggio da un “top six” in NHL, e la possibilità di giocare nella prima linea di power-play, sono certo che la sua carriera sarebbe stata diversa e sarebbe diventato il grande giocatore che molti tifosi si aspettavano.

Di fatto, durante la stagione 2017-18, ha passato molto tempo in seconda linea quale ala di Krejci. Questo grazie agli infortuni con cui Boston ha dovuto far fronte. In quel frangente, ha fatto meraviglie e da tifoso ero deluso quando Boston lo ha inserito nello scambio con Rick Nash. Soprattutto perché in quella “off season”, Riley Nash aveva lasciato il club da free agent e Spooner avrebbe potuto benissimo prendersi il ruolo di terzo centro.

Grazie mille, Chad!

Sono parole al miele quelle spese per Ryan Spooner. Non dimentichiamo infatti, che stiamo parlando di un giocatore che potenzialmente veniva considerato un papabile per avere un ruolo tra i primi sei attaccanti di una squadra di NHL. Si può dunque tranquillamente affermare che Ryan Spooner è un lusso per una squadra di National League! Il ragazzo inoltre è giovane – 27 anni – ed è reduce da una stagione tutto sommato deludente. Questo dovrebbe significare che Ryan ha una grande voglia di rimettersi in gioco per poi chissà, magari ritentare la carta NHL. Sta di fatto che il Lugano sembra aver davvero fatto un bell’acquisto. Un giocatore a cui piace essere al centro del gioco e molto intelligente sul ghiaccio. A quanto pare, è pure un ottimo giocatore nell’uno contro uno… ed uno capace di buttare il disco in rete e/o mandare in rete i compagni. Non vediamo l’ora di ammirarlo.

Benvenuto in Svizzera, Ryan!

CURIOSITÀ

* Negli anni passati nell’organizzazione dei Bruins, Ryan Spooner è stato compagno di squadra di due giocatori che sono già passati da Lugano. Stiamo parlando evidentemente di Patrice Bergeron (a Lugano durante il lockout del 2012) e di Chris Bourque (a Lugano durante la stagione 2010-11 e poi a Bienne durante la seconda parte della stagione 2013-14).

* Ryan Spooner ha giocato nella Nazionale Canadese U18… ed ha partecipato ai Campionati del Mondo di categoria in Bielorussia nel 2010. In quell’occasione, ha avuto modo di affrontare la Svizzera. I nostri Rossocrociati si imposero per 3-1 grazie alle reti messe a segno da Gregory Hofmann, Samuel Guerra e Joël Vermin. Ryan non mise a segno reti… ed in totale, scagliò due tiri in porta.

* Ryan Spooner ha messo a referto il suo primo punto in NHL il 30 ottobre 2013. Quel giorno i suoi Boston Bruins ospitarono gli Anaheim Ducks e Ryan servì l’assist per il gol di Carl Söderberg. Da notare che il portiere dei Ducks era Jonas Hiller, attuale portiere del Bienne.

* Ryan Spooner per contro ha messo a segno il suo primo gol in NHL il 27 febbraio 2015. Quel giorno i Bruins vinsero per 3-2 dopo tempi supplementari contro i New Jersey Devils e Ryan segnò il gol vittoria dopo 2 minuti e 46 secondi di overtime. Da notare che il portiere dei New Jersey Devils quel giorno era tale Cory Schneider… il quale ha giocato 8 partite con l’Ambrì-Piotta durante il lockout del 2012!

STATISTICHE CARRIERA

VIDEO

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