Articolo scritto da Jonathan Camponovo


Benvenuti a questa nuova edizione di NHL Corner di Leading-Sport, la rubrica dedicata all’hockey NordAmericano!

L’hockey è uno sport fatto di sacrifici, di infortuni, di combattimenti e di strette di denti. Qualcuno che ne sa qualcosa al riguardo è il capitano dei Boston Bruins: Zdeno Chara.

Dopo la cavalcata di questa squadra nei playoff 2018-2019 ed il ruolo fondamentale che Chara- all’età di 42 anni- ha avuto in essa , ecco che un articolo tutto dedicatogli era d’obbligo.

Andremo a ripercorrere la sua carriera e le sue caratteristiche, i suoi principali risultati e record, per chiudere con un elogio ai suoi ultimi playoff.

22 stagioni in NHL per un leader come pochi

Nato a Trencin in Slovacchia il 18.3.1977, il giovane Chara ha cominciato la carriera proprio in patria nel team della sua città natale. Nel 1996 scala le varie leghe, e dopo avere giocato anche per le giovanili dello Sparta Praga, riesce a debuttare in prima squadra giocando un match nel massimo campionato ceco. E quella è stata la prima ed ultima partita in questo campionato, perché ha attirato le sirene della NHL, con i New York Islanders che lo han scelto in 56esima posizione assoluta al draft del 1996. In 22 stagioni, ha giocato 1485 partite di regular season e 182 di playoff con le maglie di Islanders, Ottawa (i quali lo hanno preso attraverso uno scambio nel 2001) e Boston, con i quali ha vinto la Stanley Cup nel 2011.

Ci sono più fattori che spiegano una carriera così brillante. Innanzitutto la sua stazza: alto 205 cm per un peso di 113 kg, Chara ha fatto del gioco fisico il suo punto forte. Il numero di check in carriera infatti si attesta sui 2000. Separarlo dal disco risulta difficile così come vincere i duelli alle assi. Specialista del boxplay, diventa difficile segnare quando è in pista. Lo dimostra la sua statistica +/- in regular season che in carriera è di +262 e nei playoff di +53! Dal 2006 è capitano di Boston, sinonimo di una leadership acquisita con gli anni. Chara non si è mai tirato indietro nel difendere i compagni e la propria squadra,venendo coinvolto in decine di bagarre durante gli anni. La sua aggressività difensiva e il duro lavoro lo han portato a raggiungere ottimi risultati e prestazioni.

Facciamo notare però, tenendo conto della sua stazza, che Chara ha sempre avuto ottimi numeri anche in attacco, testimone del fatto che sia un giocatore completo e che le squadre per le quali ha giocato han sempre potuto contare su di lui in ogni settore della pista. Negli ultimi anni ha assunto compiti più difensivi, ma è sempre stato schierato come “punta” del powerplay, grazie al suo slapshot micidiale e potentissimo. In 1458 partite in NHL ha messo a referto 200 gol e 442 assist, numeri sicuramente invidiabili.

Il video che vi proponiamo va a conferma del fatto che Chara ci sà fare anche davanti.

Questo giocatore così longevo ancora oggi può dire la sua: infatti Boston gli ha rinnovato il 23.3.2019 il contratto ancora per una stagione, la stagione nella quale compirà 43 anni!

Oltre ad una carriera stellare in NHL, lo slovacco ha disputato pure 7 mondiali maggiori (vincendo la medaglia d’argento nel 2000) e 3 olimpiadi, che vanno a completare un palmarès invidiabile.

Alcuni dei (tanti) riconoscimenti di Zdeno Chara

Nella sua oltre ventennale carriera, Zdeno Chara ha ottenuto una moltitudine di riconoscimenti: andiamo riassuntivamente ora a ripercorrerli.

Agli inizi della sua carriera è entrato nell’all star team dell’AHL come miglior giocatore debuttante nel 1998. Ecco che quindi inevitabilmente è arrivata la chiamata dei New York Islanders in NHL.

Nel 2004 con Ottawa è entrato nell’all star team di tutta la NHL grazie ad una stagione strepitosa condita da 16 gol e 25 assist. Lo stesso anno, è stato nominato nei migliori 5 giocatori dei mondiali disputatosi in Repubblica Ceca.

Nel 2006 il suo nome figurava ancora nella lista dei migliori 5 giocatori di NHL nella sua ultima stagione con Ottawa.

Passato a Boston, la stagione 2006-2007 lo ha portato addirittura nell’all star game ed è stato il giocatore più utilizzato di tutta la lega; ben 28 minuti a partita giocati per Boston, che lo ha subito reso una colonna portante per tutta la squadra, dandogli già dalla prima stagione, la “C” di capitano sulla maglia.

Ha giocato ancora due all star game nel 2008 e nel 2009, vincendo addirittura il Norris Trophy, ambitissimo premio assegnato al migliore difensore della stagione.

La stagione 2010-2011 è stata la sua stagione migliore. Culminata con la vittoria della Stanley Cup, ha partecipato all’all star game, è entrato nell’all star team, ha vinto il premio Mark Messier come miglior giocatore in termini di qualità di leadership ed è stato il migliore nei playoff e in regular season in termini di +/-: ben +16 nel post-season, e +33 nella stagione regolare!

Anche riassunti, i suoi riconoscimenti sono una miriade.

Zdeno Chara ha inoltre qualche record personale. Anche in questo caso prendiamo i principali:

* Nel 2009 durante l’all star game ha tirato lo slapshot più potente nella storia della NHL! Ben 169 km/h la velocità del tiro. Nel video seguente potete vedere lo slapshot in questione. Da notare anche la partecipazione di Mark Streit con la maglia numero 2 dei New York Islanders.

* Zdeno Chara ha giocato 14 gare 7 di playoff; mai nessuno ha fatto tanto come lui. Quest’anno ha superato il record detenuto dal difensore Scott Stevens e dal portiere Patrick Roy!

* Con i suoi 205 cm, è il giocatore più alto ad avere giocato in NHL. La sua stazza è micidiale; i suoi avversari si trovano davanti un gigante a contrastarli

* Detiene il record (condiviso con Marian Hossa) di numero di volte nominato giocatore slovacco dell’anno: ben 6 volte! A dimostrazione del fatto che Chara è una leggenda anche per il suo paese natale.

Playoff 2018-2019: emblema di una carriera straordinaria

Se ancora ce ne fosse bisogno, Zdeno Chara ha mostrato negli scorsi playoff il motivo per cui è uno dei giocatori più importanti della NHL del 21esimo secolo.

Solidità difensiva, spunti in attacco, enorme spirito di sacrificio e fisicità.

Questo giocatore è così importante per Boston, che spesso durante i boxplay non andava nemmeno al cambio! E le situazioni speciali sono state uno dei motivi della cavalcata di Boston fino a gara 7 della finale di Stanley Cup (per chi volesse più dettagli qui trovate le statistiche più dettagliate dei playoff dei Bruins)

https://leading-sport.com/2019/06/14/boston-bruins-vs-st-louis-blues-3-4-lanalisi-della-finale-di-stanley-cup/

Quello che più ci ha colpito però, è stata la sua capacità di leadership. Ha sempre portato le parole giuste, gli stimoli giusti, l’aggressività giusta ed ha trainato i giovani giocatori ad un soffio dalla coppa. Insieme all’ex giocatore del Lugano Patrice Bergeron ha portato l’esempio di quello che è l’hockey, soprattutto nei playoff: capacità di pagare il prezzo, di soffrire fisicamente e mentalmente per arrivare alle 16 vittorie, 16 battaglie vinte che ti portano alla Stanley Cup.

Zdeno Chara ha stretto i denti anche quando sembrava non potesse più farcela a 42 anni, e, martoriato dagli infortuni, ha voluto continuare a giocare e dare l’esempio.

Durante la finale di playoff ne ha subiti due, ma ha resistito ed è sceso lo stesso in pista!

Il primo, accorso durante gara 3 a St.Louis, lo ha portato a subire una violenta discata sul polso- una parte del corpo senza protezioni- durante un’inferiorità numerica (il classico spirito di sacrificio) che lo ha costretto a giocare con una particolare protesi il resto della finale.

Il secondo ancora più violento. In gara 4 ha subito una frattura multipla alla mascella. La conseguenza è stata una placca inserita nella mascella sostenuta da due perni, la bocca cucita (non poteva nemmeno parlare) un casco speciale ed una dieta liquida. Nonostante ciò, ha giocato le restanti 3 gare! Di seguito trovate il video (abbastanza impressionante).

Nel terzo tempo di gara 4, Chara è riapparso in panchina e senza nemmeno giocare un cambio, scendeva sul ghiaccio durante le pause pubblicitarie per andare da ogni compagno ad incoraggiarlo con una pacca, senza potere parlare.

Nelle 3 gare successive è riuscito inoltre a giocare 19 minuti in media per partita!

Questo è ciò che rende l’hockey così stupendo, e un giocatore come Zdeno Chara contribuisce oramai da più di 20 anni a fare saltare dalle sedie i tifosi di questo sport.

Uno spazio dedicato esclusivamente allo slovacco era doveroso. Un giocatore che rientra nella cerchia di coloro che non sono così spettacolari, ma che poi si rivelano decisivi quando i giochi si fanno più seri.

Una tipologia imprescindibile per ogni squadra.

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