Il nostro resoconto del Draft NHL del 2019!

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Articolo scritto da: Jonathan Camponovo


Benvenuti a questa nuova edizione di NHL Corner di Leading-Sport, la rubrica dedicata all’hockey NordAmericano!

Dopo tante emozioni, si è chiuso anche il Draft 2019.  Due giorni di frenesia, di colpi di scena e di speculazioni che hanno visto giocatori di 12 differenti nazioni venire scelti in 7 differenti round per un totale di 217 posti, composti da 129 attaccanti, 66 difensori e 22 portieri. Mille emozioni sono state quindi regalate anche al di fuori dell’hockey giocato.

Dopo avere presentato settimana scorsa il Draft 2019 e i suoi principi di funzionamento, in questo articolo andremo a vedere dapprima una panoramica sul primo round con una focalizzazione specifica sulle prime 4 scelte, per poi in seguito andare a fare il punto della situazione sui giocatori svizzeri.

Primo round, 31 giocatori promettenti

Il primo round ha visto 10 difensori, 20 attaccanti ed un portiere venire selezionati. Tra loro troviamo 11 statunitensi, 11 canadesi, 4 svedesi, 3 finlandesi, 1 russo ed 1 tedesco. Andiamo ora a vedere le prime scelte:

Numero 1: Jack Hughes (centro), New Jersey Devils

Tutte le speculazioni sono finalmente terminate: Jack Hughes è la prima scelta assoluta del Draft 2019! Lo sviluppo dei giovani giocatori di questa squadra continua. I Devils avevano bisogno di un “Impact Player” e lo hanno trovato. Hughes ha spezzato e superato molti record. Il più importante è quello di avere il record assoluto di punti totalizzati ai mondiali U18: ben 32, superando quest’anno un certo Alexander Ovechkin, record che deteneva dal 2002. La più grande qualità di questo giocatore è la velocità. Hughes è capace di fare giocate di alto livello mentre pattina. Ryan Kennedy di The Hockey News ha affermato che Jack fa tutto quello che vuole grazie alla sua velocità, e anche se in un’azione non segna o fa assist, probabilmente guadagna una penalità, perché la sua dinamicità e creatività lo rendono difficile da fermare. Con questa scelta, i New Jersey Devils sperano di tenere per il prossimo decennio, una delle coppie di centri potenzialmente tra le più forti della NHL. Insieme a Nico Hischier (centro draftato nel 2017 sempre come prima scelta assoluta) e altri grandi talenti emergenti come il difensore Smith e l’attaccante Boqvist, questa squadra sembra destinata a fare grandi cose. Non è ancora detto che Hughes si imponga già dalla prossima stagione (se date un’occhiata alla scorsa edizione di NHL Corner parlavamo di come Jack non sia ancora pronto al 100% per giocare tra “i grandi”), anche se i tifosi di New Jersey sperano di poterlo ammirare come centro di una delle prime 2 linee già dalla stagione 2019-2020. Le sue carte se le giocherà al Prospect Camp, campo di allenamento estivo dedicato alle giovani speranze delle varie squadre.

Numero 2: Kaapo Kakko (ala destra), New York Rangers

New York ha selezionato il forte finlandese come seconda scelta. Era abbastanza palese visto che questi due dominavano le classifiche dei vari scout. Questo giocatore è un misto tra capacità di playmaking e abilità di scorer. Capace di giocare anche come centro, Kakko viene comparato al fortissimo Mikko Rantanen dei Colorado Avalanche. I New York Rangers avevano bisogno di un attaccante da prime 2 linee, e lo hanno sicuramente trovato. Viene già proiettato in 1° linea con Zibanejad e Kreider, un trio che appare già subito temibile. Nonostante la sua giovane età, Kakko ha dimostrato di sapere usare il fisico e “pagare il prezzo”, andare nelle zone calde dell’area di porta e lottare. Se tutto ciò lo sommiamo alle altre qualità, si può già immaginare quanto farà bene in NHL. Il suo stile di gioco è differente rispetto a quello di Hughes, ma quello che è sicuro è che questi 2 giocatori, sono destinati ad entrare nell’ élite della NHL.

Numero 3: Kirby Dach (centro), Chicago Blackhawks

Che Chicago volesse un attaccante era risaputo. Lo scambio dell’attaccante tedesco Kahun a Pittsburgh per Määttä che è difensore poco prima del draft, lo lasciava presagire. Quello che è abbastanza imprevisto, è che la scelta sia ricaduta su Kirby Dach. Nelle classifiche finali degli scout, prima di lui, c’erano 2 altri centri (Krebs e Turcotte, draftati rispettivamente in posizione 17 e 5) all’apparenza più promettenti. Chicago ha preferito però il canadese con capacità di playmaking e di giocare ottimamente anche in difesa. I 193 cm e 90kg hanno convinto la squadra dell’Illinois a prendere un centro più robusto, che nonostante la sua statura, è dotato di un’ottima velocità e tecnica di bastone. Molto probabilmente ha ancora bisogno di una stagione nelle leghe minori prima di fare il salto, ma è destinato ad essere un ottimo centro di 2° linea, alle spalle di Jonathan Toews

Numero 4: Bowen Byram (difensore), Colorado Avalanche

Questa scelta apparteneva inizialmente ad Ottawa, salvo poi essere scambiata per l’ottenimento 2 stagioni orsono di Matt Duchene. Nonostante si potesse pensare alla scelta di un attaccante per dare profondità ad una squadra ancora troppo dipendente dal tridente Rantanen-Mackinnon-Landeskog, gli Avalanche hanno optato per il miglior difensore nei ranking di quest’anno. Canadese con più di un punto a partita in WHL (71 punti in 67 partite con i Giants di Vancouver), lega minore della costa-ovest canadese. Difensore solido in difesa con spiccate doti offensive, ha punti di forza in ognuna delle 3 zone della pista con un senso della posizione fuori dal comune. Con questa scelta, i Colorado si prospettano una delle squadre più temibili in difesa dei prossimi anni.

Gli altri…

Una nota di merito va anche a Moritz Seider, difensore tedesco campione in carica con gli Adler Mannheim, che nel corso della stagione ha scalato le classifiche. Proiettato come 20esima scelta, è stato chiamato da Detroit in 6°! Un’ennesima dimostrazione del progresso dell’hockey tedesco.

Da notare anche l’avanzamento di posizione del portiere americano Spencer Knight; inizialmente doveva essere scelto in posizione 40, ma l’urgente bisogno di portieri dei Florida Panthers (visti i problemi con Reimer e Luongo) ha portato la squadra di Denis Malgin a sceglierlo in 13esima posizione assoluta. Il primo round si è poi chiuso senza particolari sorprese.

Un’edizione abbastanza deludente per gli svizzeri

Nella totalità dei round, le nazioni dei giocatori scelti sono ripartite nel seguente modo: 69 canadesi, 57 statunitensi, 28 russi, 26 svedesi, 22 finlandesi, 7 cechi, 2 bielorussi, 2 danesi, 1 tedesco, 1 lettone, 1 slovacco e….. 1 svizzero.

Si sapeva che quest’anno non sarebbe stata un’edizione particolarmente ricca di svizzeri, però le aspettative erano comunque più alte. Il solo rossocrociato scelto è stato Valentin Nussbaumer. Era dal 2009 (anno in cui nessuno era stato selezionato) che ci sono così pochi svizzeri pescati al draft. Segnale di un hockey svizzero sicuramente in crescita ma che, giustamente visto il bacino ristretto, soffre ancora di alti e bassi. Nelle varie liste di scout comparivano diversi nomi elvetici (per chi non l’avesse vista ne abbiamo parlato nella scorsa edizione di NHL Corner: https://leading-sport.com/2019/06/20/la-nostra-presentazione-del-draft-nhl-2019/) ma alla fine solo una squadra si è accaparrata i diritti di un rossocrociato.

Più precisamente, si tratta degli Arizona Coyotes che al settimo round e in 207esima posizione ha scelto il 18enne di Delémont ed ex giocatore di Ajoie e Bienne Valentin Nussbaumer. Il margine di crescita del giocatore è ancora altissimo. Proiettato inizialmente nei primi 30 giocatori del Draft 2019, il giurassiano ha vissuto una sua prima stagione complicata in NordAmerica. L’allenatore della sua squadra (Shawinigan Cataractes in QMJHL) al “Journal de Montréal” ha spiegato che Nussbaumer ha avuto difficoltà principalmente nell’adattarsi alle piste piccole e agli spazi ristretti.

Con un anno di esperienza oltre atlantico, le sue prestazioni sono destinate a migliorare. Per il suo sviluppo non è dato a sapere se la prossima stagione sarà di ritorno in Svizzera oppure continuerà in NordAmerica. Quel che è sicuro, è che potrà crescere senza troppi riflettori addosso (quelli che hanno i giocatori scelti nei primi turni) e dare tanto al nostro hockey. Anche se pescato nell’ultimo round, potrà dire la sua in futuro.

Basti pensare che il capitano di San José, Joe Pavelski, è stato scelto al 205esimo posto nel 2003, oppure che il vincitore del premio come miglior difensore della NHL quest’anno, Mark Giordano, non è mai stato draftato!

Terminato il Draft, il prossimo grande appuntamento per la NHL è il primo luglio, data dell’inizio del grande mercato di ingaggio dei free agent, di cui parleremo nel prossimo articolo.

Ancora una volta, complimenti a Valentin Nussbaumer ed un grande forza e coraggio a tutti gli altri giovani svizzeri impiegati in NordAmerica e in NLA!

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