EHC BIENNE – Analisi stagione 2018-19


Era paradossalmente la stagione più difficile per il Bienne dal suo ritorno in LNA. Gli eccellenti risultati della scorsa stagione avevano fatto venire l’acquolina in bocca a molti. Ma la realtà è che ottenere ottimi risultati è difficile… ma confermarsi, lo è ancora di più. Non era insomma per niente evidente riuscire a ripetere la straordinaria cavalcata della scorsa stagione… foss’anche solo perché ormai il Bienne viene ormai rispettato e temuto da tutti. Non è più, in definitiva, una sorpresa.

Ebbene, il Bienne non solo ha confermato gli eccellenti risultati della scorsa stagione. Li ha pure leggermente migliorati siccome sono arrivati a giocarsi gara-7 della semifinale contro il Berna. Insomma, I Seeländers ci sono davvero quasi… e prima o dopo, arriveranno dove meritano di essere, ossìa in finale.

Lo meritano perché il club sta svolgendo un ottimo lavoro da anni. Lo meritano perché ogni stagione riescono a fare passi avanti. Lo meritano perché la gestione della squadra è oculata ed intelligente. Lo meritano perché stanno crescendo di anno in anno, grazie ad acquisti mirati e senza investimenti particolarmente folli se non per rare eccezioni.

I Seeländers sono riusciti a far sognare i loro tifosi. Sono usciti a testa alta dopo 7 partite di semifinale ed ora ovviamente c’è un pò di delusione… la delusione tuttavia, molto presto dovrà lasciar spazio all’orgoglio. All’orgoglio per aver disputato una stagione eccezionale.

Vero, quando si arriva così vicino – e così lontano… – da una storica finale, c’è il rammarico per non essere riusciti a scrivere la storia.

Ma se il Bienne, tutto il club, continuerà a lavorare così… beh, scrivere la storia è solo una questione di tempo. E poi ad ogni modo, in questi anni, il Bienne la storia la sta già scrivendo. I Seeländers sono quasi definitivamente entrati in un altra dimensione. E ne sono entrati per restarci!


LA REGULAR SEASON

Il Bienne ha iniziato la stagione alla grande. Ha conquistato 8 vittorie nelle prime 9 partite di Regular Season e per buona parte dell’autunno è pure stato in testa alla classifica. Non era mai successo nell’era playoff. Poi i Seeländers hanno avuto – come tutte le squadre di LNA tranne Berna e Zugo – diversi alti e bassi…. ma non sono mai entrati realmente in una spirale di risultati negativa. Il tutto, in un contesto di estremo equilibrio, gli ha permesso di concludere la Regular Season al 4° posto. Nell’insieme insomma, un’ottima Regular Season.

I PLAYOFF

EHC Bienne – HC Ambrì-Piotta 4-1

SC Berna – EHC Bienne 4-3

Il Bienne ha superato piuttosto agevolmente i quarti di finale contro l’Ambrì-Piotta pur se i Leventinesi, va detto, si sono rivelati essere una bruttissima gatta da pelare. Poi è stato il momento della semifinale contro i grandi rivali del Berna… ottimo inizio, poi un calo, poi una grande ripresa, ed infine un doloroso capitombolo. Ma la realtà è che i Seeländers hanno disputato degli ottimi playoff e sono usciti a testa altissima. Sono andati davvero vicini a raggiungere la prima finale playoff della loro storia!


L’ANALISI

Vediamo ora alcune cose che secondo noi hanno funzionato in questa stagione ed a fare da contr’altare alcune cose che invece non hanno funzionato.

COSA HA FUNZIONATO

I risultati

Quarto posto al termine della Regular Season. Avventura nei playoff durata fino a gara-7 delle semifinali. Inoltre… Alcune settimane passate in testa alla classifica di National League e mai comunque sotto al 6° posto in classifica. Sì, i risultati del Bienne in questa stagione sono stati ottimi!

Le prestazioni

Praticamente per tutta la stagione, il Bienne ha regalato agli appassionati di hockey su ghiaccio un hockey molto bello da vedere. I Seeländers sono stati il più delle volte solidi in difesa, molto organizzati ed allo stesso tempo imprevedibili specie in zona offensiva. Crediamo sia giusto dire che nell’insieme il Bienne – con lo Zugo – ci ha mostrato l’hockey più spettacolare. Non dimentichiamo inoltre che i Seeländers hanno forse avuto la quarta linea più forte del campionato. Puro spettacolo.

L’attacco

Come detto il Bienne è stato capace di essere organizzato ed allo stesso tempo imprevedibile in zona offensiva. Se a questo aggiungiamo una rosa di qualità, ecco che si spiega come mai i Seeländers hanno avuto il terzo miglior attacco del campionato al termine della Regular Season. Solamente Lugano e Zugo hanno segnato di più.

Il club

Non tutto è filato liscio come l’olio in stagione. Ma è impensabile che ciò possa accadere, in qualsiasi squadra. Ancora una volta tuttavia, l’impressione che abbiamo avuto dall’esterno è che il club ha fatto un ottimo lavoro. La rosa allestita è stata ottima, la scommessa Brunner è stata vinta ed inoltre come sempre si è avuta l’impressione di serietà. Quando parliamo di club inoltre, intendiamo anche l’allenatore Antti Törmänen, i suoi assistenti e tutti coloro che lavorano dietro le quinte anche nel settore giovanile. A nostro parere, hanno svolto un ottimo lavoro.

COSA NON HA FUNZIONATO

Il power-play

Il Bienne è stato spesso e volentieri devastante a 5 contro 5… ma il power-play non ha funzionato per tutta la stagione, e questo è stato pagato a caro prezzo specialmente in semifinale. I Seeländers generalmente riuscivano ad entrare nel terzo offensivo abbastanza agevolmente ed il più delle volte facevano anche girare il disco discretamente. Ma troppo spesso non è stato capace a segnare e sono stati commessi troppi errori.

Ingaggi

Gli ingaggi sono potenzialmente cruciali nell’hockey su ghiaccio, specie nei momenti “chiave” delle partite. E la realtà è che i Seeländers hanno avuto in assoluto la peggior efficenza agli ingaggi di tutta la LNA (44.6%)… Tra i giocatori che si sono presentati più spesso agli ingaggi, solamente Marc-Antoine Pouliot (53.0%) e Robbie Earl (51.3%), hanno avuto una percentuale di riuscita positiva.

Rendimento casalingo

Il Bienne ha conquistato 44 punti in 25 partite alla Tissot Arena ed ha avuto solamente il 7° rendimento casalingo della lega. Troppo poco. I Seeländers non hanno mai vinto più di tre partite consecutive tra le mura amiche… e questo nonostante spesso e volentieri le prestazioni sono state buone. L’immagine perfetta del rendimento casalingo del Bienne, è stata gara-6 della semifinale dei playoff.

Mancanza esperienza

Il Bienne in questi anni sta facendo grandissima esperienza e si sta costruendo una mentalità vincente. Per arrivare a giocarsi una finale tuttavia, forse manca ancora qualcosa… di questo tuttavia, non si possono incolpare i Seeländers. L’esperienza e la mentalità vincente non si possono comprare al mercato ma vanno costruiti negli anni. La strada intrapresa in tal senso è quella giusta. Lo si è già visto nei quarti di finale contro l’Ambrì-Piotta e in gara-5 della semifinale a Berna.


LE 3 STELLE DELLA STAGIONE

Toni Rajala

Quante volte durante la stagione abbiamo scritto che “Toni Rajala è on fire”? Tantissime, e sempre con cognizione di causa. Toni Rajala è uno degli attaccanti più spettacolari, veloci e letali di tutta la National League. Ha disputato una stagione straordinaria e spesso e volentieri ha fatto la differenza. Ha collezionato 48 punti in 50 partite di Regular Season ed è stato il 4° miglior marcatore della lega. Ha prolungato il suo contratto con i Seeländers fino al termine della stagione 2021-22… insomma, i tifosi potranno goderselo ancora per un pò!

Damien Brunner

Damien Brunner era una vera e propria scommessa… le sue qualità sono indubbie ed è certamente uno degli attaccanti Svizzeri più forti di questo secolo. Sulle sue condizioni fisiche e sulle sue motivazioni invece, alcuni avevano espresso qualche dubbio. Ebbene, Damien li ha spazzati via tutti! Non ha mancato nemmeno una partita, ha vissuto una stagione eccellente (a parte un calo nella seconda parte di Regular Season)… e complessivamente ha collezionato 46 punti in 62 partite risultando il secondo miglior marcatore della squadra. Inoltre, Damien Brunner ha portato anche un pò di mentalità vincente. Un giocatore ritrovato!

Janis-Jérôme Moser

C’erano tanti giocatori che avremmo potuto inserire quale terza stella… dal portiere Jonas Hiller, a tutti i giocatori della quarta linea offensiva. Abbiamo invece deciso di virare su Janis-Jérôme Moser! Il 18enne difensore era alla sua prima stagione completa in prima squadra ed inizialmente non aveva nemmeno il nome sulla maglia… Le sue qualità, la sua calma e la sua personalità sono impressionanti per un ragazzo della sua età. Per finire inoltre, ha prolungato il suo contratto con il Bienne fino al termine della stagione 2020-21, dimostrando grande maturità invece di “scappare” oltre oceano. Bravo!

LA RIVELAZIONE

Michael Hügli

Il 23enne Michael Hügli aveva esordito in LNA durante la stagione 2013-14 con la maglia dello Zugo (9 presenze) ma poi ha proseguito la sua carriera in LNB, prevalentemente con la maglia del Rapperswil. Il Bienne ha puntato su di lui questa stagione e Michael – dopo un comprensibile periodo di adattamente – è cresciuto di partita in partita e si è rivelato essere davvero una piacevolissima sorpresa. Un giocatore che non vediamo l’ora di ammirare anche la prossima stagione.

LA MENZIONE SPECIALE

Jason Fuchs

Jason Fuchs è un pò il simbolo di quella che è la mentalità del club… ovvero, acquistare giovani giocatori di grande talento affamati e farli crescere. Jason è arrivato da Ambrì alla vigilia della stagione 2017-18 e cresce di partita in partita. Ha ancora margini di miglioramento, ma è davvero un gran bel giocatore!


LA STAGIONE IN NUMERI – LE STATISTICHE

GOL FATTI & GOL SUBÌTI

Il Bienne ha avuto il 3° miglior attacco del campionato e la 7a difesa al termine della Regular Season. Se guardiamo al grafico della distribuzione dei gol segnati e gol subìti, ci colpisce quel picco di reti incassate negli ultimi 10 minuti di gioco… stanchezza considerato che spesso i Seeländers iniziavano le partite alla grande? Questo certamente no, anzi. I Seeländers hanno sempre segnato di più nelle seconde parti dei periodi. Mancanza d’esperienza dunque? Forse solo mancanza di concentrazione.

TIRI & TIRI SUBÌTI

Il Bienne ha tirato più dei suoi avversari in Regular Season mentre il bilancio tra tiri fatti e tiri subìti nei playoff è stato praticamente alla pari. Durante tutta la stagione, i Seeländers hanno tendenzialmente tirato più dei loro avversari specialmente nei primi periodi di gioco. Nei playoff infine, c’è stato un calo di tiri nei terzi periodi di gioco.

PERCENTUALE REALIZZATIVA & PERCENTUALE PARATE

I Seeländers hanno avuto un’ottima percentuale realizzativa durante la Regular Season e questo dimostra che la squadra aveva qualità e sicurezza nei propri mezzi. Nei playoff, la percentuale realizzativa tuttavia si è abbassata un pò troppo… e forse quì torniamo al discorso mancanza di esperienza. Per quanto concerne la percentuale di parate invece, è stata buona durante la Regular Season e ottima nei playoff.

POWER-PLAY & PENALTY-KILLING

Ecco uno dei problemi principali – se non il principale – del Bienne… il power-play, il dannato power-play. I Seeländers hanno avuto una percentuale di riuscita appena decente durante la Regular Season ed una percentuale catastrofica nei playoff. Per contro, i boys di Antti Törmänen si sono dimostrati eccellenti in inferiorità numerica durante la Regular Season ma pessimi durante i playoff contro Ambrì-Piotta e Berna.

INDICE CORSI

(via nlicedata.com)

L’indice Corsi del Bienne durante la Regular Season è stato leggermente inferiore al 50%… e si è abbassato ulteriormente nei Playoff.


LA NOSTRA CONCLUSIONE

Come da titolo, i Seeländers ci sono quasi… ed arriveranno, un giorno o l’altro, a giocarsi questa benedetta finale.

Già la prossima stagione? Chissà. Dopo tutto, anche il ricco Zurigo quest’anno ha fatto i playout. Potrebbe dunque toccare pure al Bienne. Ma la realtà è che questo club sta lavorando così bene che, prima o dopo, verrà ricompensato. Potrebbe essere l’anno prossimo… potrebbe essere tra due stagioni o tra alcuni anni… ma noi siamo certi che se il club continuerà a lavorare come sta facendo da anni, prima o dopo tornerà a vincere il titolo di Campione Svizzero!

Il Bienne sta crescendo regolarmente da quando è stato promosso in LNA per l’ultima volta nel 2008. È passato da salvezze complicate, a salvezze tranquille… da qualificazioni ai playoff a qualificazioni alle semifinali… e per finire, la prossima stagione giocherà pure la Champions Hockey League!

Che altro dire? Questi eccellenti risultati non sono frutto del caso o di investimenti faraonici fini a sé stessi. Sono il frutto del duro lavoro. Un lavoro orientato al presente ma anche al futuro, come dimostra anche l’eccellente lavoro che sta svolgendo l’EHC Biel-Bienne Spirit.

Ora è giunto il momento delle meritate vacanze. Poi si potrà iniziare a pensare alla prossima stagione… una stagione che sarà ricca di appuntamenti e di emozioni.

Buone vacanze, Seeländers!

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