Vi presenteremo, da quì al termine dei playoffs, in questa rubrica semi-seria, delle citazioni che ben si adattano, a nostro parere ed al momento attuale, alle otto squadre in corsa per la conquista del titolo di National League!

La rubrica verrà pubblicata regolarmente…


SC BERNA vs EHC BIENNE 1-2

SC Berna

“Meglio tardi che mai!” – Generica

Ci hanno messo un pò gli Orsi… ma in gara-3 della semifinale contro il Bienne, finalmente sembrano essere entrati per davvero in modalità playoff. Certo, il tipo di gioco non cambia e noi, con tutto il rispetto, lo riteniamo piuttosto noioso… ma quanto meno i giocatori ci hanno messo la giusta intensità. E soprattutto, finalmente, emozioni! Insomma, meglio tardi che mai!

EHC Bienne

“Mai cambiare una squadra vincente!” – Generica

Ci sono coloro che pensano che “mai cambiare una squadra vincente” sia una cavolata assurda. Ci sono poi coloro che invece, una squadra vincente non la cambierebbero mai. In gara-3 di semifinale, Antti Törmänen ha dimostrato di far parte della prima categoria di persone… quella che ritiene che “mai cambiare squadra vincente” sia una cavolata. Infatti, tolto dal line-up Jarno Kärki ed ha rimesso Marc-Antoine Pouliot. Cero, non sarà per questo che il Bienne ha perso a Berna… e Marc-Antoine è un giocatore molto importante. Però caro Antti, ricordati che… non si cambia mai una squadra vincente 🙂


EV ZUGO vs LOSANNA HC 2-1

EV Zugo

“La perfezione non esiste!” – Andres Iniesta

Andres Iniesta, uno di coloro che meglio ha interpretato il noiosissimo “tiki taka” del Barcellona di calcio, sosteneva che “la perfezione non esiste”. Sarà… ma probabilmente Andres non ha mai pensato che lo Zugo potesse fornire una prestazione come quella fornita in gara-3 della semifinale con il Losanna. Una prestazione che ha davvero rasentato la perfezione… tempo di cambiare idea, eh Andres?

Losanna HC

“Un gruppo di bambini si chiama emicrania!” – Sconosciuto

Vi sarà certamente capitato di passare vicino ad una scuola o un asilo quando ci sono una ventina di ragazzi che giocano, urlano e scalpitano. È in quei momenti che vi rendete conto che un gruppo di bambini si chiama “emicrania”. Però anche la ventina di giocatori dello Zugo, per altri motivi, possono fartela venire per il modo quasi perfetto in cui hanno giocato gara-3… mi sa che oggi il Losanna avrà un bel mal di testa. Non c’era davvero nulla da fare.

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