HC AMBRÌ-PIOTTA – Analisi stagione 2018-19


Vi ricordate quante volte l’Ambrì-Piotta la scorsa stagione perdeva partite con un gol di scarto non demeritando sul piano delle prestazioni? Tante. E di primo acchito, la storia sembrava potersi ripetere anche questa stagione. Torniamo al 21 settembre 2018 ed al debutto stagionale. L’Ambrì-Piotta ospitava lo Zugo ed ha perso 2-1. Nel dopo partita scrivevamo…

“Entrambe le squadre avrebbero meritato almeno un punto. Ma ad avere la meglio alla fine è stato lo Zugo”.

Pareva poter ricominciare “la solita storia”, ed invece quello era solo il primo passo di una grandissima stagione. Una stagione durante la quale l’Ambrì-Piotta ha fatto un deciso passo avanti rispetto alla scorsa. Ed una stagione durante le quali spesso le sconfitte con una rete di scarto sono diventate vittorie con un gol di scarto. Una grandissima differenza rispetto all’annata 2017-18.

I Biancoblù hanno insomma già iniziato a raccogliere i frutti del grande lavoro iniziato alla vigilia della scorsa stagione. Paolo Duca e Luca Cereda – e tutti coloro che lavorano con loro – hanno fatto meraviglie. E la società non è stata da meno.

Che dire poi dei giocatori? Encomiabili. Probabilmente non vorranno più sentire la parola “lavoro” per le prossime settimane… del resto, Luca Cereda, è stato a dir poco martellante in tal senso. Ma del resto, il duro lavoro è l’unica via percorribile per questa società che sta facendo enormi passi avanti grazie ai due passi indietro fatti nell’estate del 2017.

Il 2018-19 è insomma stato fin anche strepitoso. Una stagione emozionante, una torta. Una torta su cui è pure stata messa la ciliegina “playoff” che sono stati giocati a testa alta e che si sono conclusi con tutti, ma proprio tutti, che hanno dato tutto.

Anche i tifosi hanno dato tutto. I quali sono tornati a sostenere la squadre come ai vecchi tempi e spesso e volentieri si sono dimostrati essere l’uomo in più. Quell’uomo in più che ti permette di andare oltre i tuoi limiti psicofisici… Quell’uomo in più che, dopo averne viste tante, può finalmente tornare a dire al suo “grande amore” che sì, ora siamo di nuovo una grande famiglia!


LA REGULAR SEASON

Una stagione praticamente passata tutta sopra la riga… questo non è qualcosa che si vede tutti gli anni. Se escludiamo un breve periodo di appannamento in autunno – quando l’Ambrì-Piotta perse 5 partite consecutive – la squadra è stata molto ma molto costante. È vero che i Leventinesi non hanno mai vinto più di 4 partite consecutive… ma è altrettanto vero, e questo è ancora più importante, che non ne hanno mai perse più di due consecutive se escludiamo, per l’appunto, quel breve periodo di appannamento in autunno. Quel breve periodo di appannamento tuttavia, a nostro parere è stata la chiave della stagione. Dopo quelle 5 sconfitte consecutive infatti, l’Ambrì-Piotta si trovò ad affrontare, nell’ordine, Lugano e Berna… e conquistò due vittorie da 2 punti! Quelle vittorie, a nostro parere, hanno fatto capire a tutti che l’Ambrì-Piotta c’era. Il 5° posto finale poi, specie in un campionato tanto equilibrato, è stato da sballo.

I PLAYOFFS

EHC Bienne – HC Ambrì-Piotta 4-1

4-1 il risultato finale della serie di playoff… messa così, parrebbe essere stata semplicemente un’insignificante gitarella di piacere nei giochi per il titolo per i Seeländers. Ed invece no. I numeri non dicono che l’Ambrì-Piotta – esclusa gara-1 – ha disputato degli ottimi playoff ed ha creato seri problemi alla bestia nera Bienne! Nell’insieme, la mancata semifinale ci può stare… i Seeländers si sono dimostrati più esperti ed abili a sfruttare i momenti chiave delle partite. Ma i boys di Cereda possono andare in vacanza a testa altissima! Ed una partita extra alla Valascia, l’avrebbero anche meritata…


L’ANALISI

Vediamo ora alcune cose che secondo noi hanno funzionato in questa stagione ed a fare da contr’altare alcune cose che invece non hanno funzionato.

COSA HA FUNZIONATO

Il sistema di gioco

Il sistema di gioco dell’Ambrì-Piotta, se applicato alla lettera, è in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Intensità, grinta, determinazione, velocità… i Leventinesi sono stati davvero una brutta gatta da pelare per qualsiasi avversario. Anche nelle giornate o nei periodi relativamente negativi, l’Ambrì-Piotta sapeva di avere una grande arma a disposizione rappresentata dal suo sistema di gioco. Questo genera molta, ma molta, fiducia e permette di essere continui.

Il power-play

L’Ambrì-Piotta, a parte per un periodo a metà stagione, ha potuto contare su un power-play eccezionale. I Biancoblù sono spesso riusciti ad entrare nel terzo con relativa facilità ed anche quando il disco non girava a meraviglia, hanno comunque spesso avuto la capacità di buttare il disco in rete.

L’attitudine

È giusto dire che i giocatori non hanno mai, ma proprio mai, mollato. Hanno sempre tenuto i piedi per terra e non si sono mai esaltati troppo dopo una vittoria… hanno sempre reagito dopo le sconfitte o le prestazioni negative. Dall’esterno l’impressione è stata che il gruppo era veramente unito e con una grandissima unità d’intenti. Questa è la base per il successo.

Il club

Luca Cereda e Paolo Duca… ma anche la dirigenza, e chiunque lavora dietro le quinte. L’Ambrì-Piotta sembra davvero essere tornata una grande famiglia! I tifosi l’hanno capito, ed hanno risposto seguendo la squadra in gran numero senza mai far mancare il sostegno. Il club, tutto, merita davvero un grande applauso.

La geyser dance

Quello che può sembrare un semplice momento di divertimento tra giocatori e tifosi, in realtà è un qualcosa che intensifica i legami tra la squadra e l’esterno! È un qualcosa che, tra le altre, ti da una carica emotiva impressionante. E per finire, è un qualcosa che non potrebbe verificarsi se l’ambiente non è sano.

COSA NON HA FUNZIONATO

I playoff

L’Ambrì-Piotta ha concluso i suoi playoff a testa alta e meritava almeno una partita extra alla Valascia. La realtà tuttavia, è che i Leventinesi hanno vinto una sola partita su quattro… non sono insomma stati capaci di fare quel “qualcosa in più” per battere almeno una seconda volta il Bienne.

Ingaggi

Gli ingaggi sono potenzialmente cruciali nell’hockey su ghiaccio, specie nei momenti “chiave” delle partite. E la realtà è che l’Ambrì-Piotta ha avuto un’efficacia agli ingaggi piuttosto bassa (48.8%). Tra i giocatori che si sono presentati più spesso agli ingaggi, solamente Jiri Novotny ha avuto una percentuale positiva. Troppo poco, un fattore questo che può migliorare.

Mancanza di lunge serie positive

In precedenza abbiamo lodato la continuità dell’Ambrì-Piotta. Tuttavia, così come è giusto dire che i Leventinesi non hanno mai perso troppe partite di fila, è anche giusto sottolineare che non hanno mai realmente inanellato una lunga serie di vittorie. Di fatto, non hanno mai vinto più di 4 partite consecutive in stagione.

Gioco fisico

L’Ambrì-Piotta ha dimostrato durante i playoff che è in grado di alzare anche il suo livello di gioco fisico. La nostra impressione tuttavia, è che durante la stagione troppo spesso gli avversari sono stati più forti in tal senso… intendiamoci, la disciplina è un’ottima cosa e va lodata. A volte però, aiuta anche avere tra le proprie fila un agitatore (corretto) che possa cambiare i momentum delle partite provocando gli avversari o inducendoli al nervosismo.


LE 3 STELLE DELLA STAGIONE

Dominik Kubalik

Dominik Kubalik non solo è una delle tre stelle della stagione dell’Ambrì-Piotta… di fatto, è una delle tre stelle dell’intera National League e forse la più splendente in assoluto! Diciamo la verità, abbiamo avuto davvero molta fortuna tutti noi appassionati a poter ammirare sulle nostre piste per quasi due stagioni questo giocatore con qualità ben al di sopra della media. Con Dominic Zwerger e Marco Müller ha formato una delle linee offensive più pericolose e divertenti del campionato. Se come probabile partirà, mancherà a tutto l’hockey Svizzero.

Jiri Novotny

Jiri Novotny è arrivato un po’ casualmente in Leventina a seguito dell’infortunio di Bryan Lerg. Forse in molti al suo arrivo si chiedevano cosa avrebbe potuto dare alla squadra questo “vecchio volpone”… beh, lo si è capito ben presto. È stato uno degli attaccanti difensivi più incisivi dell’intero campionato per la capacità di dare stabilità alla squadra. È stato un esempio di professionalità… ed ha allietato tutti con l’ormai famosa “geyser dance”. Quest’ultima, così come altre scenette, non è roba da sottovalutare. Si è infatti creato un legame ancor più stretto con i tifosi.

Benjamin Conz

Benjamin Conz ha fornito per la stragrande maggioranza dei casi delle ottime prestazioni e pure durante i playoff si è dimostrato portiere affidabile. Di fatto, a partire dalla finale di playout della scorsa stagione contro il Kloten, Benjamin ha trovato un’ottima continuità di rendimento. Inoltre, l’alternanza con il buon Daniele Manzato ha fatto bene.

LA RIVELAZIONE

Fabio Hofer

Fabio Hofer era un po’ una scommessa… una scommessa vinta. Passare dall’EBEL alla LNA mica è poco. Eppure Fabio, dopo un comprensibile periodo di rodaggio, ha iniziato a far capire perché l’Ambrì-Piotta ha puntato su di lui! Ci mette moltissima energia e determinazione. È riuscito a collezionare anche un buon bottino di punti. La prossima stagione, farà ancora meglio!

LA MENZIONE SPECIALE

Luca Cereda (Allenatore)

Lavoro, lavoro, lavoro e ancora lavoro… come lui ben dice, non ci sono ricette magiche. Ironicamente però, ci viene da pensare che i giocatori non vorranno più sentire la parola “lavoro” per un bel pò 🙂 Ma, scherzi a parte, Luca Cereda – con il suo staff – ha fatto un lavoro grandioso. Ha sempre tenuto la squadra sul pezzo, l’ha fatta giocare bene e l’ha fatta reagire dopo le sconfitte. Grande allenatore!


LA STAGIONE IN NUMERI – LE STATISTICHE

GOL FATTI & GOL SUBÌTI

L’Ambrì-Piotta, complessivamente, ha segnato poco meno di quanto subìto. Piuttosto, è interessante dare uno sguardo ai grafici dei gol segnati e subìti sull’arco dei 60 minuti. Sia durante la Regular Season che i playoff, l’Ambrì-Piotta ha avuto un picco di reti subìte negli ultimi 10 minuti di partite. Va detto che il sistema di gioco voluto da Luca Cereda è estremamente affidabile ma altrettanto dispendioso… non crediamo sia un caso il picco di gol subìti nel finale. Magari spesso per la stanchezza.

TIRI & TIRI SUBÌTI

L’Ambrì-Piotta ha tirato leggermente più dei suoi avversari complessivamente. Anche in questo caso comunque, abbiamo conferma di quanto andavamo dicendo in merito al fatto che il sistema di gioco è dispendioso… anche in questi grafici infatti, si può notare come i Leventinesi abbiano subìto tendenzialmente più tiri nei terzi periodi di gioco. A parte nei playoff, quando tuttavia spesso erano sotto nel punteggio e gli avversari (il Bienne) si limitavano prevalentemente a gestire la situazione.

PERCENTUALE REALIZZATIVA & PERCENTUALE PARATE

La percentuale realizzativa dell’Ambrì-Piotta è stata ottima in Regular Season e questo denota fiducia nei propri mezzi. La stessa percentuale si è poi abbassata leggermente nei playoff… quando tuttavia il portiere avversario era un certo Jonas Hiller. La percentuale parate per contro è stata ottima durante la Regular Season e eccellente durante la Post Season.

POWER-PLAY & PENALTY-KILLING

I Leventinesi sono stati fantastici in power-play come abbiamo già avuto modo di spiegare nel dettaglio precedentemente. Nei playoff poi, sono stati quasi perfetti pur se hanno potuto giostrare poche volte con l’uomo in più. Anche il rendimento in inferiorità numerica è stato complessivamente molto buono.

INDICE CORSI

(via nlicedata.com)

Il possesso del disco dell’Ambrì-Piotta in Regular Season è stato di poco inferiore al 50.0%. Significa che i Leventinesi, anche statisticamente, non sono stati tendenzialmente dominati dai loro avversari e questo è davvero molto positivo.


LA NOSTRA CONCLUSIONE

È stata davvero una bella stagione coronata con il raggiungimento dei playoff dopo 5 anni di “pausa”. Le prestazioni sono state buone nella maggior parte dei casi e gli avversari ora sono tornati a rispettare per davvero l’Ambrì-Piotta.

I tifosi si sono innamorati di questa squadra che non ha praticamente mai lasciato il ghiaccio senza aver dato tutto.

Il più grande successo di questa stagione tuttavia, a nostro parere è quello che si è avuta un’ulteriore conferma che la via intrapresa da due stagioni è quella giusta. Non sempre arriveranno i playoff… non sempre arriveranno solo soddisfazioni… ma a patto di continuare su questa strada, i Leventinesi hanno tutto per migliorarsi ancora.

Il difficile tuttavia arriva adesso. L’Ambrì-Piotta ha tutto per lottare regolarmente per l’accesso ai playoff. Ma non sarà così scontato parteciparvi sempre e l’importante sarà lasciare tranquilla, anzi sostenere, la squadra nei momenti di difficoltà. Quest’anno – nei rari momenti di difficoltà – è stato fatto. In futuro, dovrà essere lo stesso.

In tal senso, la prossima stagione sarà una vera prova del nove. L’Ambrì-Piotta parteciperà a ben quattro competizioni… non mancheranno insomma le sfide ma non mancherà neppure la stanchezza e la difficoltà nel gestire questa “nuova” situazione che, di fatto, proietta i Leventinesi in una nuova e piacevole dimensione.

Che altro dire? Buone meritate vacanze, HC Ambrì-Piotta! Siamo certi che i tifosi vorrebbero sia già passata l’estate per tornare a sostenere i loro beniamini… e sempre, a testa alta!

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