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Alla fine del primo turno il Football Club Lugano e Guillermo Abascal si sono separati ed i Bianconeri hanno deciso di affidarsi a Fabio Celestini.

Bene, entrambi gli allenatori hanno guidato la squadra per 9 partite. Non c’è momento migliore per un confronto diretto!

Un confronto diretto che, come al solito, prevede un paragone statistico. Ma un confronto diretto che, va detto, mai come in questo caso va analizzato. Come diciamo sempre, le statistiche sono un interessante spunto di riflessione ma non dicono mai tutta la verità.

È importante infatti sottolineare come il Lugano, indipendentemente dai risultati, sembra ora una squadra più squadra.

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A nostro parere Guillermo Abascal non è un cattivo allenatore. Tutt’altro. Probabilmente tuttavia, con tutto il rispetto, “chiedeva troppo” ai suoi giocatori. Senza dimenticare che il tecnico Spagnolo – forse causa inesperienza – sembrava sin troppo testardo.

Intendiamoci, è ottimo avere delle idee e portarle avanti fino alla fine. Dimostra personalità e serietà. Allo stesso tempo però, il calcio non è una scienza esatta. In altre parole, bisogna sempre avere una sorta di “piano b”. Che Guillermo sembrava non avere. Non era dunque un caso che i Bianconeri buona parte dei punti ottenuti nel primo girone, li avevano ottenuti quando avevano deciso di “uscire dagli schemi”. O almeno, questa è stata la nostra impressione dall’esterno.

IL CONFRONTO

Guillermo Abascal ha lasciato il Lugano al 6° posto in classifica mentre ora i Bianconeri si trovano all’8° posto in classifica. Messa così, è chiaro che il cambio di allenatore non ha dato i frutti sperati. Del resto, lo confermano anche i risultati. Vediamo…

La differenza reti è stata esattamente la medesima. Di fatto però, Guillermo Abascal ha conquistato un punto in più. Forse proprio “grazie” a quel pareggio interno contro il Basilea… quel pareggio interno che passerà alla storia per la visita di cortesia che il Presidentissimo Angelo Renzetti ha fatto al suo allenatore in panchina…

Ma andiamo ora più nel dettaglio… cominciamo con i tiri in porta ed i tiri subìti.

Il numero di tiri in porta del Lugano è rimasto praticamente immutato. L’unica differenza, minima se vogliamo, è la precisione di tiro (ossìa la percentuale dei tiri che hanno centralo lo specchio della porta). Sotto Guillermo Abascal il Lugano aveva una precisione del 38.4% mentre sotto Fabio Celestini il Lugano ha una precisione del 40.4%.

Il Lugano concede addirittura più tiri in porta da quando è arrivato Fabio Celestini. Stiamo parlando di minime differenze però… pertanto ci sentiamo di dire che in questo senso la situazione non è cambiata.

Vediamo ora la percentuale realizzativa e quella di parate

La percentuale realizzativa è leggermente migliorata con il nuovo allenatore. Stiamo però parlando di una differenza davvero minima… del resto, la mancanza di precisione sotto porta è un problema cronico a Lugano. Piuttosto la vera differenza, è che con Fabio Celestini gli attaccanti sono diventati più prolifici ed hanno iniziato a segnare con maggior regolarità.

La percentuale di parate dei portieri si è alzata con l’arrivo di Fabio Celestini. Stiamo tuttavia ancora una volta parlando di una differenza piuttosto minima. Che però, sul lungo andare, potrebbe anche fare la differenza.

Passiamo ora all’andamento dei gol segnati e subìti sull’arco dei 90 minuti di gioco.

Questi grafici non mostrano differenze sostaziali tra i due allenatori. Sembra tuttavia che con Fabio Celestini il Lugano segna – e subisce pure – di più nei finali di partita.

Eccovi una penultima statistica… quella relativa al possesso palla.

Anche in questo caso le differenze non sono molto grandi. Il possesso palla medio, di fatto, è diminuito con Fabio Celestini di un punto percentuale.

Ma per finire, eccovi un’ultima statistica. Piuttosto significativa a nostro parere… quella relativa ai falli e falli subìti.

Il Lugano con Fabio Celestini commette grossomodo lo stesso numero di falli… ma ne subisce decisamente di più! Questo può essere conseguenza del fatto che ora, i Bianconeri, mettono più in difficoltà i loro avversari.

Ora, dopo tutta questa carrellata di statistiche, vediamo un po’…

LA NOSTRA CONCLUSIONE

Dall’esterno, è piuttosto semplice dedurre che Guillermo Abascal non è stato allontanato (solo) per i risultati. Il Lugano, dopo tutto, era 6° in classifica alla fine del primo turno… ed alcune statistiche, ci hanno pure mostrato che i Bianconeri sono peggiorati dopo l’arrivo di Fabio Celestini.

Tuttavia, lo abbiamo detto in precedenza… mai come in questo caso, le statistiche vanno interpretate.

Il calcio non è una scienza esatta. Evidentemente qualcosa tra la società e l’allenatore Spagnolo si era rotto. Senza dimenticare che, con tutto il rispetto, Guillermo Abascal si è rivelato essere sin troppo testardo… un atteggiamento che, a tratti, è quasi pure sfociato in arroganza.

Fabio Celestini da parte sua si è dimostrato più “aperto”. E questo, bene o male, è sempre un vantaggio perché permette di essere più sereni e costruttivi.

È dunque Fabio Celestini l’allenatore giusto per questo Lugano? Di certo, non ha fatto scoccare la scintilla in termini di risultati… ma bisogna anche ammettere che è stato sfortunato.

Ora avrà alcune settimane per lavorare con la squadra prima della ripresa prevista in Febbraio. Fino ad ora, è già riuscito a dare una certa struttura alla squadra… senza dimenticare che si è dimostrato molto abile a trovare a parecchi giocatori la loro ideale collocazione all’interno di un sistema che andrà comunque ovviamente collaudato.

Il tempo poi, ci dirà se questo matrimonio è quello perfetto. Alla fine tuttavia, piaccia o no, nel calcio contano i risultati. E solo essi, potranno sentenziare.

La speranza ovviamente, è quella che Fabio Celestini ed il Lugano potranno continuare assieme molto a lungo. Con successo.

Auguri!

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