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Proseguiamo con le presentazioni delle squadre di National League…

EHC Bienne – La stagione più difficile…

Il Bienne è reduce da una stagione entusiasmante. Una bellissima storia che, nonostante non abbia avuto un lieto fine, ha permesso a tutto il club di fare un incredibile pieno di fiducia nei propri mezzi.

Nel Seeland si lavora ottimamente da anni ormai. A partire da quanto la società ha potuto contare sulla nuova pista, i miglioramenti sono stati costanti di anno in anno. E la cosa più interessante è che i Seeländers non hanno mai provato a fare il passo più lungo della gamba. Anzi, hanno sempre cercato di migliorarsi leggermente ogni stagione per garantire non solo successo ma anche continuità e longevità.

Questa stagione, se vogliamo, sarà un po’ una prova del nove. Ora gli avversari non guardano più al Bienne come squadra che deve retrocedere. Ma la rispettano e la considerano una outsider per il titolo!

L’OBIETTIVO

In molti pensano che, visti i risultati della scorsa stagione, ora il Bienne deve quanto meno ripetersi. Sbagliato! A nostro parere il Bienne deve continuare a crescere e non cercare di fare il passo più lungo della gamba. I risultati poi, arriveranno da soli.

La squadra è rinforzata ed ha tutto per fare bene e andare lontano. E magari anche per migliorare l’eccellente scorsa stagione. Qualificarsi per i playoffs in buona posizione deve essere l’obiettivo numero uno. Poi, si dovrà fare tutto quanto possibile per andare lontano. Lontanissimo.

Nostra previsione RS: 3°-6°

I PUNTI DI FORZA

Il club

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La società EHC Bienne lavora benissimo da anni sia dentro che fuori dal ghiaccio ed i risultati lo dimostrano. La grandiosa scorsa stagione altro non è stata che la giusta ricompensa per il duro lavoro. Non è stato un caso insomma ma il frutto di anni di programmazione. La vera forza del Bienne crediamo sia proprio una società forte. Non si vuole tutto e subìto ma si vuole programmare per restare ai vertici grazie ad investimenti oculati e stabilità. In tutta onestà, è un po’ un “unicum” nel panorama hockeystico Svizzero. Ed un grande punto di forza.

Il gioco

La scorsa stagione, dopo l’arrivo di Antti Törmänen, il Bienne è stata probabilmente la squadra meglio organizzata della National League. L’allenatore Finlandese ex Berna ha fatto giocare alla sua squadra un tipo di hockey semplice ma dannatamente efficace. Ed a tratti, pure bello da vedere. Il sistema di gioco insomma, è diventato una certezza. E potrebbe esserlo ancor di più questa stagione con lo staff tecnico che ha potuto lavorare con i giocatori sin dall’estate. Sarà difficile mettere sotto i Seeländers a livello di gioco.

La mentalità e la sicurezza nei propri mezzi

Al Bienne mancava ancora solo qualcosa per fare davvero il salto di qualità. La sicurezza nei propri mezzi, sia dentro che fuori dal ghiaccio. La scorsa stagione, potrebbe esserci stata una svolta in tal senso. La truppa di Antti Törmänen infatti ha fatto il pieno di fiducia ed ora ha quasi, e sottolineamo quasi, una mentalità vincente. E di conseguenza, una maggiore fiducia nei propri mezzi. È un processo lunghissimo e faticoso… che richiede anni. La sicurezza nei propri mezzi infatti, non si può comprare al mercato. Ma una volta acquisita, può diventare il vero punto di forza della squadra!

I PUNTI DEBOLI

Effetto sorpresa svanito

Se c’è qualcuno che ora tutto è cambiato e pensa che questa stagione sarà più semplice della scorsa… si sbaglia di grosso. Di fatto, questa stagione sarà la più complicata dal ritorno del Bienne in LNA (2008-09). Fino ad ora i Seeländers hanno sempre potuto lavorare fuori dalle luci dei riflettori… Nessuno si aspettava molto da loro a parte loro stessi ed i loro tifosi. Ora tutto cambia. Le aspettative esterne sono maggiori e di conseguenza anche la pressione sarà maggiore. A partire dal 21 Settembre insomma, non ci sarà più l’effetto sorpresa. Quest’ultimo, non si può negare che la scorsa stagione ha aiutato.

La profondità della difesa

Il Bienne ha un’ottima difesa che garantisce qualità e quantità. Ma a nostro parere non è sufficientemente profonda in termini di qualità pura. Bisogna insomma pregare che la sala infortunati rimanga vuota il più a lungo possibile (vedi recente infortunio di Forster, fuori per 2-3 mesi). Sia per quanto riguarda i giocatori di movimento ma anche e soprattutto per quanto riguarda il portiere. Jonas Hiller è l’inamovibile numero uno. Elias Paupe è un giovane portiere di talento che tuttavia difficilmente potrebbe rimpiazzare immediatamente in tutto e per tutto Jonas Hiller. E nell’hockey su ghiaccio il portiere ha un ruolo fondamentale e decisivo.

IL MERCATO

Il Bienne come al solito ha fatto un mercato ottimo. Non ha cambiato molto ma ha saputo aggiungere gli elementi giusti al posto giusto. Sempre pensando al presente ma anche al futuro.

Nel Seeland sono arrivati Mike Künzle e Damien Riat da Zurigo e da Ginevra. Due giovani giocatori di grandissimo talento che ora a Bienne potranno finalmente avere un ruolo di primo piano. E che potranno fare la differenza. La partenza di Sam Lofquist è stata assorbita dall’arrivo di Anssi Salmela, mentre la partenza di Jecker rischia di essere più difficile da digerire.

Sono inoltre arrivati altri due giovani promesse. Ramon Tanner da Davos e Dominik Egli da Kloten. Andranno valutati per capire se il futuro potrà essere loro. Senza dimenticare Rajan Sataric.

Tra le partenze, detto di Sam Lofquist e Benoit Jecker, da segnalare Cédric Hächler, Fabian Sutter, Philipp Wetzel e Mathias Joggi.

Nell’insieme insomma, il Bienne si è ringiovanito e rafforzato.

E tranquilli, non abbiamo dimenticato Damien Brunner. Il vero colpo dell’estate! Di fatto l’arrivo di Damien non è quel tipo di movimento a cui i Seeländers ci avevano abituati nel recente passato. Ma è tuttavia una grandissima occasione che è stata presa al volo per far fare alla squadra il salto di qualità. Una sorta di “sommessa”. Ma il giocatore ha qualità impressionanti!

IL GIOCATORE CHIAVE

Mathieu Tschantré

Di fatto avremmo potuto nominare Jonas Hiller, Anssi Salmela, Robbie Earl, Marc-Antoine Pouliot… e la nostra prima scelta sarebbe stata Beat Forster il quale purtroppo per il Bienne si è appena infortunato. Oppure Antti Törmänen stesso. Insomma, ci seguite?

Il giocatore chiave del Bienne è qualcuno che ha esperienza. La scorsa stagione è stata entusiasmante. Ci sono alcuni nuovi elementi. E chiunque ha esperienza deve metterla a disposizione della squadra per mantenere i piedi per terra. Sia in caso di risultati immediatamente positivi che in caso di risultati negativi. Perché però Mathieu Tschantré? Perché è il Capitano. Perché si appresta ad iniziare la sua 19a stagione a Bienne. Quest’ultimo fattore è altrettanto importante. Mathieu infatti, ha pure il compito di insegnare ai giovani ed ai nuovi arrivati, cosa davvero significa vestire la maglia dei Seeländers. Il suo lavoro sarà importante sul ghiaccio ma anche, se non soprattutto, fuori dal ghiaccio.

LA POTENZIALE SORPRESA

Damien Brunner

Damien Brunner una sorpresa? Starete pensando che scherziamo. Ma non è così. Non tutti a Bienne erano entusiasti del suo arrivo. E generalmente in molti pensano che Damien non ha più le giuste motivazioni ed ambizioni per fare davvero la differenza in una squadra. Ebbene, noi crediamo invece che Brunner voglia davvero spaccare il mondo! E siamo convinti che diventerà un vero valore aggiunto per la squadra. Senza dimenticare che, oltre alle sue innate capacità, porta esperienza e mentalità vincente.

IL CALENDARIO

Spesso e volentieri, l’inizio della stagione è fondamentale. È proprio durante le prime partite che una squadra guadagna certezze e confidenza nei propri mezzi. E la fiducia, in un contesto equilibrato come di questi tempi, è un fattore che può davvero fare la differenza.

Il Bienne debutta il 21 Settembre ospitando il Ginevra Servette alla Tissot Arena ed il giorno successivo si recherà a Losanna. Subito due test importanti.

In seguito… Ambrì-Piotta in trasferta, Friborgo Gottéron tra le mura amiche, derby con il Berna in trasferta ed altra trasferta a Langnau prima di ospitare il Rapperswil. Sulla carta, i Seeländers potrebbero conquistare parecchi punti nelle prime 7 partite stagionali.

Occhio però… non sempre carta canta. Il calendario iniziale tutto sommato favorevole, potrebbe trasformarsi in una pericolosa arma a doppio taglio.

Buona fortuna per la stagione, EHC Bienne!

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