Lara Gut-Behrami non ha rimpianti per la decisione di concludere la carriera agonistica. A quasi tre mesi dall’annuncio del ritiro, comunicato il 5 agosto 2026, la 35enne ticinese ha raccontato al Tages-Anzeiger come è cambiata la sua quotidianità dopo l’addio alle competizioni e perché nemmeno i Mondiali di Crans-Montana 2027 sarebbero stati sufficienti per convincerla a continuare.
Una scelta maturata dopo l’infortunio
Gut-Behrami aveva annunciato la fine del percorso agonistico dopo il grave infortunio subito il 20 novembre 2025 durante un allenamento a Copper Mountain, in Colorado. Nell’impatto nella nebbia aveva riportato danni al ginocchio sinistro, coinvolgendo il legamento crociato, il collaterale e il menisco. L’episodio aveva interrotto una carriera iniziata in Coppa del Mondo il 28 dicembre 2007, nel gigante di Lienz.
Nel colloquio con il quotidiano svizzero, la ticinese ha descritto soprattutto il cambiamento del rapporto con il tempo e con gli obblighi legati allo sci di alto livello. Non deve più organizzare le giornate in base alle previsioni meteorologiche, alla presenza della neve o alle trasferte, né tenere pronte le valigie per una partenza decisa all’ultimo momento.
«Non devo più studiare costantemente le previsioni del tempo, guardare dove c’è neve. E non sono più seduta su valigie pronte, né telefono ogni giorno per decidere se partire subito o rimandare a quello successivo».
Allenamento e vita quotidiana
Il ritiro non ha però cancellato tutte le abitudini costruite in tanti anni di attività. Gut-Behrami continua ad alzarsi presto, cura l’alimentazione e si mantiene in forma, ma con obiettivi diversi rispetto al passato. Ora l’allenamento è legato al benessere personale e non alla necessità di spingersi continuamente oltre i propri limiti.
«Mi alleno ancora. Ma non si tratta più di quanto peso sollevo, bensì di ciò che mi fa bene. Nello sport di alto livello si cercano costantemente i propri limiti. Oggi è diverso».
Tra le differenze della nuova vita c’è anche una maggiore libertà nella gestione delle serate. La ticinese ha spiegato di poter guardare un film fino a mezzanotte senza dover pensare all’allenamento del mattino seguente, mentre il ritmo del sonno e molte abitudini alimentari sono rimasti simili a quelli del periodo agonistico.
- 5 agosto 2026: annuncio del ritiro dalle competizioni;
- 20 novembre 2025: infortunio al ginocchio sinistro durante un allenamento a Copper Mountain;
- Crans-Montana 2027: i Mondiali in casa non hanno modificato la sua decisione.
La campionessa ticinese ha quindi escluso che l’appuntamento iridato del 2027 potesse rappresentare una ragione sufficiente per tornare in gara. La scelta, ha spiegato, è legata alla volontà di vivere senza il carico organizzativo e mentale che accompagnava la sua attività ai massimi livelli.