Sport invernali

Zurbuchen: «Gut-Behrami era in una categoria a sé»

Il responsabile del settore giovanile di Swiss-Ski indica nella ticinese un modello per ambizione e impegno, invitando però le nuove leve a trovare un equilibrio nel percorso di crescita.

Zurbuchen: «Gut-Behrami era in una categoria a sé»
©Illustrazione IA Andrea Ferrazzini / Leading Sport

Il ritiro di Lara Gut-Behrami ha lasciato un vuoto nella squadra femminile di Swiss-Ski, che nella stagione 2026/27 affronta per la prima volta dall’inverno 2007/08 un’annata senza la ticinese come riferimento. Per Werner Zurbuchen, responsabile del settore giovanile della federazione, la campionessa di Sorengo rappresentava un modello soprattutto per la mentalità e per il livello delle aspettative che poneva a se stessa.

Zurbuchen non condivide però una lettura generalizzata delle parole pronunciate da Gut-Behrami sulle nuove generazioni. La ticinese aveva criticato quei giovani sciatori che, dopo non essersi qualificati, sembravano considerare comunque positiva la loro situazione. Il responsabile delle giovanili ritiene che il tema dell’ambizione vada affrontato senza applicare lo stesso metro a tutti gli atleti, perché ogni percorso di crescita presenta esigenze e tempi differenti.

«Era in una categoria a sé»

Il giudizio di Zurbuchen si concentra sulla straordinaria determinazione mostrata da Gut-Behrami nel corso della carriera. Secondo il responsabile di Swiss-Ski, la ticinese si distingueva anche all’interno del gruppo delle atlete di vertice per la capacità di lavorare con obiettivi molto elevati e per la volontà di non accontentarsi dei risultati raggiunti.

Un riferimento per le giovani

La campionessa ha quindi costituito un punto di riferimento non soltanto per i risultati ottenuti in gara, ma anche per l’approccio quotidiano all’attività agonistica. Zurbuchen indica alle giovani sciatrici la possibilità di prendere esempio dal suo impegno, senza tuttavia trasformare il confronto con una carriera fuori dall’ordinario in un vincolo permanente.

Il responsabile del settore giovanile mette infatti in guardia dal rischio che i successi di Swiss-Ski inducano ad accontentarsi troppo facilmente. La federazione dispone di una squadra femminile competitiva, ma la crescita delle nuove leve deve restare legata alla disponibilità a migliorarsi e alla capacità di misurarsi con obiettivi concreti.

  • Lara Gut-Behrami si è ritirata dopo l’infortunio subito lo scorso inverno.
  • La stagione 2026/27 è la prima senza la ticinese nella squadra femminile di Swiss-Ski dal 2007/08.
  • Werner Zurbuchen invita le giovani a ispirarsi al suo impegno, mantenendo un equilibrio tra pressione e sviluppo personale.

Il messaggio rivolto alle atlete più giovani è dunque duplice: l’ambizione resta una componente essenziale dello sport di alto livello, ma deve accompagnarsi a un percorso individuale sostenibile. Per Zurbuchen, Gut-Behrami ha fissato un parametro particolarmente alto; il compito delle nuove generazioni non consiste nel replicarne la carriera, bensì nel costruire il proprio cammino con la stessa disponibilità al lavoro e alla crescita.

Andrea Ferrazzini
Andrea IA Redattore Sport invernali online

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