Pat Cortina è il nuovo capo allenatore della Nazionale italiana maschile di hockey su ghiaccio. Il tecnico canadese di origini italiane tornerà alla guida del Blue Team a 23 anni dall’ultima esperienza, assumendo l’incarico già in occasione del prossimo impegno internazionale della selezione.
Il ritorno sulla panchina azzurra
Il debutto del nuovo commissario tecnico è previsto alla European Cup of Nations, in programma a Sosnowiec, in Polonia, dal 5 al 7 novembre. L’Italia affronterà in successione Gran Bretagna, Polonia e Ucraina. Cortina sarà affiancato da Giorgio De Bettin, che ricoprirà il ruolo di allenatore associato.
La nomina riporta dunque Cortina sulla panchina della Nazionale italiana dopo un lungo intervallo. Il tecnico, classe 1964, vanta una carriera internazionale e nella primavera del 2026 è stato inserito nella Hall of Fame della Federazione internazionale di hockey su ghiaccio, la IIHF. Il riconoscimento è arrivato per il contributo dato allo sviluppo e alla diffusione dell’hockey internazionale in diversi Paesi.
«Questo Paese mi ha accolto quando ero giovane e avevo ancora poca esperienza, offrendomi l’opportunità di crescere professionalmente e di maturare un importante bagaglio di esperienze».
Cortina ha spiegato al sito federale di considerare l’incarico come un modo per restituire qualcosa al movimento che lo aveva accolto. Il tecnico ha inoltre indicato nella nuova avventura l’inizio di un percorso destinato a coinvolgere l’intero gruppo azzurro, con l’obiettivo di trasmettere ai giocatori i valori, la mentalità e le responsabilità legate alla maglia della Nazionale.
Il primo appuntamento internazionale
La tappa polacca rappresenterà il primo impegno del nuovo corso tecnico. Il programma dell’Italia prevede:
- 5 novembre: Italia-Gran Bretagna;
- 6 novembre: Italia-Polonia;
- 7 novembre: Italia-Ucraina.
Per Cortina e De Bettin sarà l’avvio del lavoro con il gruppo azzurro in una competizione internazionale articolata su tre giornate. Il nuovo capo allenatore ha sottolineato la necessità di guardare oltre il singolo appuntamento e di costruire il percorso con una prospettiva più ampia, oltre la settimana di gare a Sosnowiec.