Il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) ha accolto il ricorso della Federazione russa di hockey su ghiaccio contro la Federazione internazionale (IIHF), ordinando il reintegro delle selezioni russe nelle competizioni della stagione 2026-27. La decisione consente alla Russia di tornare agli appuntamenti iridati organizzati dalla federazione mondiale, dopo l’esclusione confermata dall’IIHF nei mesi scorsi.
Il procedimento era nato dalla decisione presa dall’IIHF lo scorso gennaio di non riammettere le squadre russe. La federazione internazionale aveva ribadito la stessa posizione a giugno, richiamando motivazioni legate alla sicurezza. Il ricorso della Federazione russa contestava quindi la permanenza dell’esclusione dagli eventi internazionali.
«all’unanimità»
È con questa formula che il TAS ha descritto la decisione del collegio arbitrale. Secondo quanto comunicato nella nota, le argomentazioni dell’IIHF relative alla sicurezza, all’ordine pubblico e ad altre preoccupazioni non erano sostenute da prove sufficienti. L’ordine del tribunale impone alla federazione internazionale di consentire la partecipazione delle squadre russe agli eventi previsti nella stagione in corso.
Gli appuntamenti coinvolti
Il provvedimento riguarda le nazionali russe nelle competizioni IIHF già indicate per i prossimi mesi e per il 2027. Tra gli eventi compresi nell’ordine del TAS figurano:
- Mondiale juniores, in Canada, dal 26 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027;
- Mondiale femminile Under 18, nella Repubblica Ceca, dall’8 al 16 gennaio 2027;
- Mondiale maschile Under 18, negli Stati Uniti, dal 22 aprile al 2 maggio 2027;
- Mondiale maschile, in Germania, dal 14 al 30 maggio 2027;
- Mondiale femminile, in Canada, nel novembre 2027.
Il ritorno interessa dunque tutte le principali fasce dell’attività internazionale, dal settore giovanile ai tornei senior maschili e femminili. Per il Mondiale maschile del 2027, in programma in Germania dal 14 al 30 maggio, la decisione del TAS riapre la possibilità di una presenza russa nella competizione iridata.
La posizione dell’IIHF
La Federazione internazionale aveva motivato l’esclusione con esigenze di sicurezza e di ordine pubblico, oltre che con altre preoccupazioni richiamate nel procedimento. Il TAS ha ritenuto insufficienti gli elementi presentati a sostegno di quelle argomentazioni. La decisione riguarda esclusivamente il contenzioso sull’hockey su ghiaccio: il TAS ha infatti respinto due distinti ricorsi presentati dalla Federazione russa di curling e da atleti russi contro provvedimenti della World Curling.