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Se parliamo di Zugo parliamo di grandissima squadra. In linea generale, i Tori vengono considerati una delle squadre più forti del panorama elvetico grazie anche alla presenza di giocatori quali Leonardo Genoni, Raphael Diaz, Gregory Hofmann, Jan Kovar, Lino Martschini e cosi via… e ci scusino tutti i giocatori che non abbiamo citato 🙂

Tra i tanti giocatori che non abbiamo citato, tuttavia, ce n’è uno che raramente viene nominato se non da chi lo Zugo lo segue assiduamente. Stiamo parlando di Yanninck-Lennart Albrecht, colui che a nostro modesto parere può tranquillamente venir definito uno dei giocatori più preziosi della lega.

Yannick-Lennart è cresciuto nel settore giovanile del Visp e si è trasferito non ancora maggiorenne a Langnau dove ha giocato dapprima con la U17, poi con la U20 ed infine in prima squadra. Con la prima squadra dei Tigrotti ha fatto il suo esordio il 13 settembre 2013 alla Patinoire Voyeboeuf di Porrentruy quando la sua squadra, allora allenata da Tomas Tamfal , si impose per 5-1 grazie alle reti di Sandro Moggi (2), Claudio Moggi, Raphael Kuonen e Tobias Bucher.

Quella stagione Yannick-Lennart Albrecht collezionò 22 presenze con la prima squadra e trovò pure la sua prima rete tra i “grandi” il 12 novembre 2013. Curiosamente, nel “suo” Vallese. Quel giorno infatti, i Tigrotti erano ospiti del Red Ice Martigny e si imposero per 4-3. Albrecht segnò il game winning goal poco prima della seconda pausa su assist di Philipp Rytz e Simon Sterchi.

Sempre quella sua prima stagione da professionista, per certi versi indimenticabile, si concluse tuttavia in maniera molto amara. Il Langnau riusci ad arrivare in finale di LNB ma venne sconfitto proprio dalla squadra di gioventù di Yannick-Lennart, il Visp!

La delusione si tramutò però nel giro di 12 mesi in grande gioia. I Tigrotti infatti, un anno più tardi, raggiunsero nuovamente l’atto finale del campionato cadetto ma questa volta si imposero contro l’Olten. Dopo di che, al termine di uno spettacolare spareggio promozione-relegazione contro il Rapperswil, vennero promossi in LNA (o National League).

Yannick-Lennart Albrecht dimostrò praticamente subito di avere tutto quanto serve per imporsi al massimo livello dell’hockey Svizzero. Diventò ben presto uno degli uomini chiave della truppa affidata a Benoît Laporte e mise a referto il suo primo punto in National League all’esordio. Era l’11 settembre 2015 ed il Langnau rimediò una sonora sconfitta per 7-1 a Berna. Nell’unica rete ospite della serata Yannick-Lennart servì Kevin Hecquefeuille.

Non ci mise poi molto a trovare pure la sua prima rete nella massima divisione. Quella arrivò il 19 settembre alla Ilfishalle quando i Tigrotti rimediarono una sconfitta interna per 6-4 contro gli ZSC Lions e l’attaccante Vallesano mise a segno la seconda rete della serata degli ospiti.

Detto dei punti, le prestazioni di Albrecht non passarono inosservate. Tanto che lo Zugo, voglioso di tornare a vincere e disposto a spendere, decise di metterlo sotto contratto alla vigilia della stagione 2018-19. Un bel colpo di mercato!

Sotto le ali di Dan Tangnes, Yannick-Lennart Albrecht ha avuto un ruolo magari meno “in vista” rispetto ai tempi della Ilfishalle. Ma un ruolo altrettanto prezioso.

Yannick-Lennart infatti, è quel classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere nella sua squadra. Forse uno dei migliori attaccanti da bottom six in circolazione. Non segna moltissimo, ma fornisce costantemente prestazioni di ottimo livello. Il suo contributo, anche in zona difensiva, è incredibile ed è capace di bilanciare molto bene una linea. Non dimentichiamo inoltre che è pura classe quando si tratta di giocare in inferiorità numerica. Questo anche perché non si tira indietro se si tratta di bloccare tiri e/o giocare fisico anche se è un giocatore molto disciplinato.

È ancora giovane ma ha già maturato molta esperienza e può dunque fungere pure da esempio per i compagni di squadra più giovani.

Dicevamo comunque. Segna relativamente poco. Questo magari fa sì che i ragazzini non comprino la sua maglia ma preferiscano, per esempio, quella di Gregory Hofmann. Però segna anche lui. E spesso reti importanti che arricchiscono le prestazione che sono generalmente di ottimo livello.

Noi nel nostro piccolo vorremmo soffermarci, in un video, proprio sulle volte che Yannick-Lennart Albrecht ha buttato il disco in rete con la maglia dei Tori in queste ultime due stagioni. 14 volte in totale, playoff inclusi. Diciamo che lo vediamo come un piccolo riconoscimento per questo preziosissimo attaccante che magari non buca la rete molto spesso ma che gioca un ruolo chiave nella squadra.

Buona visione!

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