Photo: justpictures.ch


Una pagina di storia si è chiusa. Jonas Hiller, uno dei migliori portieri svizzeri di sempre, ha appeso i pattini al chiodo dopo un triste Bienne vs ZSC Lions 5-1 giocato a porte chiuse alla Tissot Arena. Una partita che il numero 1 dei Seeländer ha concluso con il 97.1% di parate, come dimostrazione che era ancora un grande portiere ed in grande forma in vista dei playoff poi annullati per il dannato covid19.

Crediamo sia giusto dire che Jonas avrebbe meritato un finale di carriera decisamente migliore. Magari alzando la Coppa di Campione Svizzero con la maglia del Bienne. Sarebbe stato il giusto premio per una carriera a dir poco straordinaria.

Una carriera iniziata a livello giovanile con la maglia dell’Herisau e proseguita a Davos dove si è stabilito quale titolare a partire dalla stagione 2004-05. Una stagione conclusa con la vittoria del titolo, il secondo dei tre vinti in carriera tutti vinti con gli Stambecchi. Il primo era stato vinto nel 2002 quando tuttavia era la riserva di Lars Weibel.

Le sue qualità sopra la media erano sotto gli occhi di tutti e non è dunque stato un caso che nel maggio del 2007 gli Anaheim Ducks lo hanno messo sotto contratto da free agent mai draftato.

Ha fatto il suo esordio in NHL il 30 settembre dello stesso anno, quando i Ducks si imposero per 4-1 contro i Los Angeles Kings allora allenati dall’ex allenatore degli ZSC Lions Marc Crawford. Quella fù la prima di quasi 450 presenze nella lega più prestigiosa del mondo, presenze collezionate dapprima con gli Anaheim Ducks fino al 2014 ed i seguito con i Calgary Flames fino al 2016.

Oltre oceano Jonas ha sempre fatto registrare ottime percentuali di parate superiori al 90% complessivamente. Questo, tra le altre cose, gli ha permesso di diventare uno dei portieri più rispettati al mondo!

Dopo 9 stagioni passate in NHL poi, Hiller è tornato in Svizzera e si è accordato con il Bienne dove ha giocato le ultime 4 stagioni della sua carriera. Nel Seeland, Hiller ha giocato un ruolo chiave nell’aiutare il Bienne a trasformarsi da squadra a grande squadra. Ha pure aiutato la squadra a qualificarsi per quattro volte consecutive ai playoff e pure a raggiungere per due anni filati le semifinali. Grandi risultati. Con il “rammarico” di non essere riuscito, magari proprio in quest’ultima stagione della carriera, a riportare i Seeländer al titolo per la prima volta dal 1983 quando lui aveva solamente 1 anno ed ancora non aveva iniziato a giocare a hockey su ghiaccio.

Noi personalmente crediamo che Jonas avesse tutto, ma proprio tutto, per proseguire la sua carriera tra i pali. Ma come si dice? I campioni sanno quando è il momento giusto per ritirarsi e molto raramente hanno rimpianti.

E Hiller è un Campione, con la C maiuscola.

È stato un portiere incredibile con un’agilità sopra la media ed un senso della posizione impressionante. In molti, incluso l’ex Davos Rick Nash, lo hanno lodato per la sua incredibile professionalità e volta di lavorare duro. Dulcis in fundo, è stato portiere che, come solo i grandi Campioni sanno fare, era capace di fare la differenza e soprattutto di farla nelle partite chiave. Ha pure vissuto momenti di difficoltà nella sua carriera ma li ha sempre superati grazie anche ad una forza mentale incredibile.

A Bienne si ricorderanno a lungo di lui. Così come tutte le squadre dove ha giocato durante la sua carriera non lo dimenticheranno mai. Inclusa la Nazionale Svizzera,  Perché Jonas, ovunque è andato ha lasciato il segno. Di nuovo, come solamente in grandi Campioni – con la C maiuscola – sanno fare.

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