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L’11 maggio 2020 sono state prese alcune decisioni. Vediamole subito.

Abolizione della retrocessione.

Introduzione di “pre-playoff” al meglio delle 3 partite

Due partite aggiuntive “di solidarietà”

Piccoli grandi cambiamenti che ad ogni modo daranno alla National League ed alla Swiss League un volto diverso.

Abolizione della retrocessione

Iniziamo parlando dell’abolizione della retrocessione. Noi siamo da sempre contrari ad una lega chiusa. È contraria ai “principi” ed abitudini dell’hockey e dello sport Europeo. Tuttavia, considerata la situazione d’emergenza attuale, crediamo sia una scelta giusta. Oseremmo pure dire una scelta logica e necessaria. Il fatto poi che la vincente dei playoff di Swiss League possa essere promossa qualora rispetti i criteri finanziari è positivo.

Le squadre non saranno costrette a svenarsi finanziariamente per cercare di salvarsi le chiappe e questo è assolutamente un bene a medio lungo termine. Ma di nuovo, è positivo vista l’attuale situazione di emergenza. Il nostro auspicio infatti è che una volta rientrata l’emergenza – parlando di finanze, presumiamo in un paio di stagioni – si possa tornare alla situazione precedente. Ossìa con le relegazioni. Fanno parte del nostro sport.

Introduzione di “pre-playoff”

Molte leghe in Europe hanno già introdotto i “pre-playoff” da anni e salutiamo con interesse l’introduzione di questo formato pure in National League. Al giorno d’oggi c’è tantissimo equilibrio e spesso la differenza tra finire 8° e 10° è davvero minima. Non dimentichiamo poi che spesso pochi punti separano il 3°/4° posto dall’8°… insomma, con questo cambiamento la regular season assumerà un valore ancora maggiore. Saranno permessi meno cali di tensione per cercare di finire tra le prime sei della classe e terminare nelle prime posizioni sarà ancora più ambito.

Inoltre, ci sarà la possibilità pure per squadre “meno quotate” di regalare momenti emozionanti ai loro tifosi e sognare l’accesso ai playoff. Questo può anche generare alcune sorprese che sono il sale dello sport. Insomma, questa è una modifica che ci auguriamo possa essere mantenuta nel tempo.

Due partite aggiuntive “di solidarietà”

Questa introduzione ci genera sentimenti contrastanti. La prima impressione senza pensarci è che ci sembra, con tutto il rispetto, una cavolata. La nostra speranza è quanto meno che i potenziali avversari siano unicamente quelli che appartengono a differenti zone geografiche… riuscite ad immaginare per esempio Zugo e ZSC Lions che si affrontano 16 volte tra settembre e fine aprile? Il rischio c’è. 6 sfide di regular season, 7 in una serie di playoff, 1 volta in Coppa Svizzera e magari pure due volte durante la fase ad eliminazione diretta della Champions Hockey League. Sarebbe veramente troppo. Non dimentichiamo poi la “regolarità” del campionato. A nostro parere già le “aree geografiche” andrebbero abolite ed in tal senso saremmo felici se la National League fosse composta da 14 squadre che si affrontano 4 volte.

Anche in questo caso tuttavia, ripensandoci e sempre considerata la situazione d’emergenza attuale, non è male “restituire” alle squadre, alle TV, ai tifosi ed agli sponsor alcune delle partite perse al termine della stagione 2019-20. Insomma, un’idea un po’ strana ma che ha un suo perché. Una tantum, va bene anche così. Dopo tutto, basta poter tornare a giocare…

E voi ragazzi, cosa ne pensate?

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