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Il Bienne ha vissuto una stagione particolare. Se parliamo unicamente di piazzamento in classifica è stata la stagione più “negativa” dal 2016-17. Se invece parliamo in generale crediamo che i Seeländer abbiano dimostrato di essere sempre più una grande squadra.

La truppa di Antti Törmänen ha iniziato molto bene ed ha conquistato 1.77 punti nella prima metà della stagione. Dopo di che, ha vissuto la sua più grande crisi di risultati degli ultimi 10 anni quando ha perso 8 partite consecutive tra dicembre 2019 e gennaio 2020… in quel periodo il Bienne non ha sempre fornito controprestazioni ma, semplicemente, tutto stava andando storto. Per farla breve, i Seeländer nella prima metà della stagione avevano conquistato vittorie anche a volte “immeritate” mentre durante la crisi ha rimediato a volte sconfitte altrettanto “immeritate”.

Sembrava ad ogni modo una crisi senza fine. Poi però con pazienza i Seeländer sono riusciti ad uscire dal “buco nero” e sono riusciti a riprendersi nell’ultima parte della stagione, dimostrando di essere un Gruppo con la G maiuscola con alle spalle un club che per l’ennesima volta ha dimostrato di saper lavorare in maniera egregia oltre che gestire una situazione delicata che era una “prima” nelle ultime stagioni.

Perché allora diciamo che il Bienne ha dimostrato sempre più di essere una grande squadra? Proprio perché è riuscito ad uscire dalla crisi e soprattutto perché in molte occasioni ha dimostrato di saper vincere le partite anche contro l’andamento di esse. Siamo piuttosto certi che fino a tre stagioni or sono i Seeländer sarebbero usciti “con le ossa rotte” da una stagione simile. Inoltre, proprio nelle ultime settimane prima dei playoff, la truppa di Antti Törmänen era riuscita a far capire di essere più pronta che mai per il post-season… un peccato dunque che, causa emergenza coronavirus, il post-season non si è potuto giocare. Siamo infatti convinti che i Seeländer avrebbero potuto dire la loro e magari raggiungere quella finale che è sfuggita nelle ultime due stagioni.

Diciamolo, il Bienne non è stato perfetto questa stagione. Questo forse anche a causa dei molteplici impegni per la prima volta nella storia, inclusa la soddisfacente campagna di Champions Hockey League. Ma noi siamo convinti che pure questa stagione ha insegnato molto… e che la prossima stagione la squadra sarà ancora più forte!

COSA HA FUNZIONATO

Situazioni speciali

Il Bienne ha concluso la stagione con il miglior power-play in assoluto e con il quinto miglior rendimento in inferiorità numerica. Sono fatti rassicuranti. I Seeländer sono riusciti spesso a fare la differenza nelle situazioni speciali e questo gli ha permesso pure di vincere alcune partite contro l’andamento del gioco.

Rendimento casalingo

La Tissot Arena è stata quasi un fortino, il Bienne ha avuto il secondo miglior rendimento casalingo della lega. I numeri sono impressionanti. I Seeländer hanno conquistato 51 punti in 25 partite. Ma soprattutto, in sole 3 partite su 25 non ha conquistato nemmeno un punto. I boys di Antti Törmänen sono stati davvero eccellenti davanti ai loro tifosi.

Attacco

Una cosa è certa, il Bienne non ha praticamente mai avuto problemi a segnare. I Seeländer hanno concluso la stagione con il terzo attacco della National League e pure con una percentuale realizzativa molto alta. Anche questo è uno dei motivi per cui la squadra ha saputo vincere partite anche nelle serate meno brillanti.

COSA NON HA FUNZIONATO

Rendimento esterno

Il rendimento casalingo è stato ottimo ma la stessa cosa non si può dire per il rendimento esterno. Il Bienne ha concluso la stagione con l’8° rendimento esterno della National League. I Seeländer hanno vinto solamente 9 partite in trasferta e non hanno mai conquistato più di due successi esterni consecutivi.

Gioco fisico e dominanza

Rispetto alla scorsa stagione il Bienne è stato molto meno dominante in termini di gioco. C’è però una costante: i Seeländer hanno confermato di non essere una squadra in grado di giocare in maniera fisica. Intendiamoci, non stiamo dicendo di essere aggressivi a dismisura. Tuttavia, a volte, un gioco più fisico può aiutare. Senza dimenticare che nei playoff è a volte determinante. In tal senso, ci sono margini di miglioramento.

Difesa

Il Bienne ha concluso la stagione con la terza peggior difesa della lega, solamente Rapperswil e Langnau hanno concesso più reti. È innegabile che i Seeländer hanno concesso troppo agli avversari ed è pure innegabile che troppo spesso non sono stati abbastanza solidi nel gioco difensivo. Questo è stato un problema, anche perché il Bienne non è stato efficace agli ingaggi e questo lo ha costretto spesso a dover difendere o comunque a dover lottare duro anche solo per recuperare il disco.

LE TRE STELLE

Marc-Antoine Pouliot

Marc-Antoine Pouliot è un giocatore molto importante per il Bienne, niente di nuovo. Ci si rende conto ancor più della sua importanza quando manca… Marc-Antoine non porta solo punti ma porta anche, se non soprattutto, carisma ed energia positiva. La sua assenza tra fine dicembre e gennaio si è fatta sentire.

Yannick Rathgeb

Abbiamo scoperto un Yannick Rathgeb “diverso”. Vero, Yannick ha ancora dei limiti nel gioco difensivo e troppo spesso prende rischi che sono poco adatti ai deboli di cuore… però è migliorato parecchio difensivamente ed è un difensore offensivo completamente dominante e molto efficace durante le situazioni di superiorità numerica.

Toni Rajala

Toni “on fire” Rajala non era sempre “on fire” questa stagione ma ciò nonostante ha messo a segno 23 reti in 50 partite… alla faccia del fatto che non sempre è stato al massimo del suo livello. Toni resta un giocatore imprescindibile per i Seeländer e lo sarà anche in futuro.

MENZIONI SPECIALI

David Ullström

Si è parlato troppo poco di David Ullström. Vero che a tratti lo si vede poco ma è un giocatore capace di fare spesso la cosa giusta al momento giusto. Ha messo a referto 30 punti in 28 partite ed ha lasciato il segno anche in alcuni momenti chiave. Di nuovo, se ne è parlato troppo poco.

Jonas Hiller

Che brutto modo per appendere i pattini al chiodo. Intendiamoci, Jonas Hiller non ha vissuto la miglior stagione della sua carriera in termini di continuità… ma quando era in forma, ha dimostrato per l’ennesima volta di essere il portiere giusto per una squadra che punta al titolo. Forse questo sarebbe stato l’anno buono. Purtroppo, non lo sapremo mai.

STATISTICHE


Statistiche prese da:

nlicedata.com

leading-sport.com


Gol segnati – Gol subiti

Gol segnati – Gol subiti a parità numerica

Abbiamo già parlato del fatto che il Bienne non ha fatto fatica a segnare ma piuttosto ha fatto fatica nel gioco difensivo. Queste cifre lo confermano. Da notare che ci sono margini di miglioramento nel gioco a 5 contro 5.

Gol segnati – Gol subiti ogni 10’

Tendenzialmente il Bienne ha segnato parecchio nelle fasi iniziali della partite ma ha pure concesso troppo nelle fasi finali. Interessante il fatto che i Seeländer sono stati efficaci nelle fasi finali del periodo centrale, un momento solitamente chiave.

Avanti nel punteggio, in parità, costretto a rincorrere

Iniziamo dal dato più importante: il Bienne è stata la squadra che è stata costretta a rincorrere per meno tempo in assoluto gli avversari in National League. Un dato davvero interessante. Allo stesso tempo tuttavia, i Seeländer non sono stati abbastanza avanti nel punteggio… troppo spesso le partite erano in parità e questo ha impedito la squadra di “gestire” la situazione. Il che, alla lunga è logorante.

Percentuale realizzativa – Percentuale parate

Il Bienne ha avuto un’ottima percentuale realizzativa, di fatto solamente il Davos ha avuto una percentuale realizzativa superiore in National League. La percentuale di parate per contro, pur se superiore al 90%, è stata la terza peggiore della lega.

Power-play – Penalty-killing

Abbiamo già parlato della situazioni speciali. Il Bienne ha avuto il miglior power-play della lega ed è stata la quinta miglior squadra per solidità in inferiorità numerica.

LA STAGIONE IN UNA CITAZIONE

Bene, non benissimo. Eppure, sono stati fatti passi avanti!

Il Bienne ha vissuto una buona stagione, non buonissima. Eppure, sono stati fatti passi avanti a nostro parere! Vero, i Seeländer sono stati meno dominanti rispetto alla scorsa stagione. Ma sono riusciti comunque a vincere spesso partite complicate e sono riusciti a superare una crisi di risultati. Queste sono esperienze che torneranno molto utili in futuro. Inoltre, siamo certi che avrebbero potuto fare molta strada nei playoff. Il gruppo è parso molto unito e pure attaccato alla maglia, lo si è capito anche nel gesto di rinunciare ai bonus nei playoff (qualora si fossero svolti). Insomma, peccato non sapere come sarebbe andata a finire questa stagione… una stagione che magari è stata meno brillante delle precedenti due in regular season ma che poteva regalare un gran finale.

VOTO ALLA STAGIONE

4.5

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