Photo: Yves Seira


Alla vigilia di questa stagione il Losanna era una delle squadre più interessanti da seguire. Una rosa sulla carta impressionante, una nuova e bellissima pista da inaugurare, l’esperienza acquisita nelle ultime stagioni che poteva permettere di puntare in alto… insomma, nel Canton Vaud c’era tutto per vivere una stagione appassionante.

Poi però, i Leoni Vodesi hanno dovuto fare i conti con una dura realtà. Diciamolo, il Losanna non ha vissuto una stagione in tutto e per tutto negativa. Saremmo inoltre stati molto curiosi di vederli nei playoff, dove a nostro parere avrebbero potuto fare molta strada. Però è innegabile che qualcosa è andato storto.

Troppo spesso la truppa di Ville Peltonen ha fornito prestazioni a dir poco prive di emozioni e crediamo sia giusto dire che troppe poche volte i tifosi si sono divertiti a seguire la loro squadra. Alcune volte il Losanna ha fornito prestazioni straordinarie ed ha totalmente dominato gli avversari. Ma detto francamente, non è successo abbastanza volte.

I Leoni Vodesi sembravano… leoni in gabbia. Ingabbiati in un sistema di gioco che ha lasciato troppo poco spazio alle emozioni. Questo è forse stato il motivo principale che ha portato il club a separarsi da Ville Peltonen (e Jan Alston) poco prima della fine della regular season, il quale è stato rimpiazzato da Craig MacTavish. Ville Peltonen ha certamente qualità e idee chiare. Inizialmente sembrava pure essere riuscito a far giocare la sua squadra in maniera meno “testarda” e più “aggressiva” rispetto alla scorsa stagione. Ma la realtà, in fin dei conti, è che non è stato abbastanza.

Intendiamoci, un’analisi tanto “severa” è dovuta unicamente al fatto che questa squadra aveva un potenziale immenso. Un potenziale che, tuttavia, non è stato sfruttato appieno. Siamo infatti convinti che i Leoni Vodesi avevano tutto, ma proprio tutto, per essere una delle squadre più spettacolari del campionato.

COSA HA FUNZIONATO

Il rendimento esterno

Il Losanna ha concluso la stagione con il quarto miglior rendimento esterno della National League e fuori casa non ha mai perso più di due partite consecutive. Ottimi risultati. Viene da credere che in trasferta, ossìa quando gli avversari sono “costretti” a fare la partita e gli ospiti devono “gestire le emozioni”, i Leoni Vodesi hanno saputo dare il meglio.

La difesa

Il Losanna è stato piuttosto solido in difesa ed ha concluso la stagione con la quarta miglior difesa della lega. Diciamolo, emozioni o no, i ragazzi di Ville Peltonen sono stati molto organizzati e questo ha favorito una certa solidità. Il fatto inoltre di cercare di avere sempre le partite sotto controllo ha aiutato. Non dimentichiamo poi che Tobias Stephan si è rivelato essere un portiere capace di avere una percentuale di parate molto alta.

Il gioco a parità numerica

A cinque contro cinque il Losanna è stata una delle migliori squadre della National League. Ancora, i Leoni Vodesi hanno sempre cercato di controllare il gioco. Questo fatto, pur se a discapito dello spettacolo, ha permesso alla squadra di essere molto efficace in parità numerica.

COSA NON HA FUNZIONATO

Il rendimento casalingo

La Vaudoise Arena doveva essere un fortino… ed invece, questo nuovo e bellissimo impianto sembra aver tolto un pò di quella “magia” che si poteva respirare nella vecchia Malley. Sarà stato questo il motivo per cui il Losanna ha avuto, in assoluto, il peggior rendimento casalingo della National League? Una cosa è certa, i Leoni Vodesi tra le mura amiche hanno fatto una fatica immane a conquistare punti. 25 partite casalinghe, 35 punti. 6 vittorie nelle ultime 17 partite casalinghe. Troppo poco.

Mancanza di emozioni

Troppo spesso il Losanna ha fornito prestazioni prive di emozioni ed è giusto dire che troppo spesso i tifosi si sono annoiati a morte. Le emozioni possono fare la differenza, specialmente quando le partite sono tirate. E possono fare ancor più la differenza quando una squadra ha un grande potenziale come quello del Losanna.

Le situazioni speciali

Il Losanna ha fatto molta fatica ad essere efficace in superiorità numerica e non è nemmeno stato molto solido in inferiorità numerica. Ancora, visto il potenziale della squadra era lecito attendersi molto – ma molto – di più. Curioso tuttavia notare come i Leoni Vodesi hanno avuto il secondo peggior power-play tra le mura amiche ed il terzo miglior power-play in trasferta… insomma, si poteva far meglio.

LE TRE STELLE

Josh Jooris

C’era molta curiosità attorno a Josh Jooris. Ci si attendeva un gran lavoratore ed invece abbiamo scoperto che non è solo un gran lavoratore ma pure un giocatore capace di fare la differenza. Il suo impegno è stato encomiabile ed è pure riuscito – alla sua prima stagione in National League – a mettere a referto 30 punti in 46 presenze. Ha fornito buone prestazioni per continuità ed a nostro parere è la “prima stella” del Losanna versione 2019-20.

Cristoph Bertschy

Abbiamo detto che spesso il Losanna ha fornito prestazioni prive di emozioni. Ebbene, Christoph Bertschy è stato tra i pochi che invece ha cercato costantemente di portare emozioni nelle partite. Inoltre grazie alla sua velocità è stato una costante spina nel fianco per gli avversari. Christoph è pura classe, un giocatore impressionante capace di decidere le partite grazie ad una giocata individuale.

Lukas Frick

Lukas Frick migliora ogni anno. È molto solido in difesa e questa stagione ha pure battuto il suo record di punti in carriera. Ha 25 anni ed ha pure margini di miglioramento… uno dei migliori difensori Svizzeri in circolazione, una garanzia.

MENZIONI SPECIALI

Dustin Jeffrey

Dustin Jeffrey lascerà il Losanna per accasarsi a Berna dopo 4 stagioni passate in riva al Lemano. Quest’ultima stagione Dustin non è sempre stato al massimo del suo livello ma ciò nonostante ha concluso la stagione quale Top Scorer della squadra. Comunque sia, mancherà. Ha dato molto a Losanna e merita una menzione speciale.

Tim Traber

Non giriamoci tanto in giro. Con tutto il rispetto, Tim Traber non è certamente il più talentuoso giocatore in circolazione. Però se parliamo di spirito combattivo non è secondo a nessuno ed è stato uno dei pochi a cercare di portare emozioni nelle partite. Il Losanna non gli ha rinnovato il contratto… a nostro parere è un giocatore che può far comodo a molti per la sua attitudine.

STATISTICHE


Statistiche prese da:

nlicedata.com

leading-sport.com


Gol segnati – Gol subiti

Gol segnati – Gol subiti a parità numerica

Il Losanna ha concluso la stagione con il 6° attacco ed la 4a miglior difesa. Se parliamo di gioco offensivo, i Leoni Vodesi sono stati “nella media” mentre abbiamo già avuto modo di dire che sono stati complessivamente solidi in difesa e sono stati piuttosto efficaci nel gioco a parità numerica.

Gol segnati – Gol subiti ogni 10’

Questo grafico dimostra come il Losanna è stato tutto sommato tendenzialmente in controllo delle partite fino alla mezz’ora… Da capire come mai quel crollo tra la mezz’ora e la seconda pausa. Un momento chiave. Le fasi finali di periodo centrale infatti, spesso sono fondamentali.

Avanti nel punteggio, in parità, costretto a rincorrere

Il Losanna è la squadra che è stata più tempo avanti nel punteggio di tutta la National League (35.9% del tempo) ed inoltre solamente Lugano e Zugo sono stati costretti a rincorrere l’avversario nel punteggio più a lungo. Insomma, torniamo alle emozioni. A nostro parere spesso il Losanna aveva il controllo della situazione ma poi causa mancanza di emozioni non ha saputo uccidere le partite.

Percentuale realizzativa – Percentuale parate

Il Losanna ha avuto una discreta percentuale realizzativa (7a della National League) anche se poteva fare di più visto il talento a disposizione. Buona per contro la percentuale di parate (5a della lega) da una parte grazie a Tobias Stephan e dall’altra perché spesso i difensori hanno protetto bene il portiere.

Power-play – Penalty-killing

Abbiamo già parlato delle situazioni speciali. Il Losanna ha avuto il secondo peggior power-play della lega ed il terzo peggior box play. Troppo poco, considerato il potenziale della squadra.

LA STAGIONE IN UNA CITAZIONE

La mancanza di emozioni causa mancanza di progressi e motivazione

È stata una stagione strana. Fuori dal ghiaccio la gestione non è parsa impeccabile, basta vedere come è stato gestito il “caso” Jonas Junland. Sul ghiaccio invece, scusate se ci ripetiamo, continuiamo a credere che la mancanza di emozioni è stato un grande problema. Ed ha causato mancanza di progressi e motivazione. I Leoni Vodesi avevano – di fatto, hanno – un potenziale immenso e la speranza è che la prossima stagione possa essere messo in mostra in tutto il suo splendore. Insomma, nell’insieme per il Losanna a nostro parere è stata una stagione “anonima”… anche se saremmo stati curiosi di vedere questa squadra all’opera nei playoff.

VOTO ALLA STAGIONE

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