Photo: justpictures.ch


Premessa.

Gli infortuni non possono mai essere una scusante per i risultati di una squadra. Ogni regola tuttavia ha la sua eccezione ed in questo caso l’eccezione è rappresentata dalla stagione 2019-20 dell’Ambrì-Piotta. Luca Cereda ha dovuto convivere con una serie surreale di infortuni… una serie iniziata ancor prima della stagione. E questo evidentemente ha influenzato i risultati, tanto più che proprio questa stagione il club era impegnato per la prima volta nella sua storia su più fronti (National League, Champions Hockey League, Coppa Svizzera e Coppa Spengler). Perché diciamolo, per qualsiasi squadra dover sopportare tanti infortuni sarebbe stato un problema. Per i Leventinesi però, considerata la situazione generale che gli impedisce di avere una rosa profonda in termini di qualita, è un problema evidentemente ancora più grande.

Chiusa premessa. Una premessa necessaria, tuttavia, per dire che l’Ambrì-Piotta ha vissuto un’ottima stagione nonostante i 16 punti in meno conquistati rispetto a 12 mesi fa e nonostante il 10° posto finale.

L’obiettivo del club era la salvezza e, coronavirus o no, è altamente probabile che per finire la salvezza sarebbe stata conquistata. Perché, a parte alcune rare occasioni, i boys di Luca Cereda hanno messo in mostra un’attitudine encomiabile dall’inizio alla fine. Perché, nonostante i risultati nell’insieme negativi, i Biancoblù sono riusciti a rendere fieri i loro tifosi praticamente ogni sera.

Proprio questa attitudine e questo spirito di abnegazione messo in mostra ha unito ancor di più i giocatori il club ed i tifosi. Ed allora è proprio il caso di dirlo: la scorsa stagione non ha rappresentato l’eccezione. No, l’Ambrì-Piotta è tornata ad essere davvero una grande famiglia!

COSA HA FUNZIONATO

Attitudine

Luca Cereda lo ripete fino alla noia: se una squadra come l’Ambrì-Piotta vuole avere successo, deve lavorare più duro degli altri. Punto. Il messaggio dell’allenatore è chiaramente passato, perché se parliamo di spirito combattivo e di uscire dal ghiaccio con la maglia sudata… beh, i Biancoblù non sono secondi a nessuno. Ma proprio a nessuno.

Situazioni speciali

Nonostante la partenza di Dominik Kubalik, l’Ambrì-Piotta si è confermata una delle migliori squadre della lega sia in power-play che in inferiorità numerica. I boys di Luca Careda hanno avuto il terzo miglior power-play della National League ed il secondo miglior rendimento in inferiorità numerica.

Rendimento casalingo

La Valascia è quel luogo magico… che ben presto, purtroppo, non esisterà più. Ma l’Ambrì-Piotta se la gode fin che può ed in questa stagione ha avuto il 7° miglior rendimento casalingo della lega. Non male per una squadra che lotta per la salvezza. I boys di Luca Cereda hanno conquistato in media 1.68 punti alla Valascia, dove hanno pure avuto la miglior difesa del campionato (soli 57 gol subiti) a pari merito con ZSC Lions e Ginevra Servette. Insomma, far punti ad Ambrì è stato difficile per tutti.

COSA NON HA FUNZIONATO

Il rendimento in trasferta

Tanto l’Ambrì-Piotta ha avuto un buon rendimento casalingo… tanto ha avuto un pessimo rendimento esterno. I Leventinesi hanno concluso la stagione con il secondo peggior rendimento esterno della National League, solamente il Rapperswil ha fatto peggio. Fuori casa, i boys di Luca Cereda hanno vinto solamente 4 partite più altre 3 dopo rigori. Si può evidentemente fare meglio.

Il gioco a parità numerica

L’Ambrì-Piotta è stata eccellente in power-play e box-play ma non è stata altrettanto efficace nel gioco a 5 contro 5. I Leventinesi hanno concluso la stagione con la peggior differenza reti nel gioco a parità numerica. Spesso in queste situazioni serve, anche, la giocata del singolo per fare la differenza.

Attacco

I Biancoblù hanno chiuso la stagione con il secondo peggior attacco del campionato. Vero, la partenza di Dominik Kubalik ha pesato… ma nell’insieme, crediamo sia giusto dire che troppi giocatori non sono stati individualmente all’altezza se parliamo di concretizzare il duro lavoro della squadra e buttare il disco in rete.

LE TRE STELLE

Luca Cereda, lo staff ed il club

Luca Cereda, tutto il suo staff, Paolo Duca ed il club… stanno tutti facendo un lavoro incredibile. L’Ambrì-Piotta è tornata ad essere una famiglia ed una squadra capace di rendere fieri i tifosi indipendentemente dal risultato perché l’attitudine è esemplare. Questa squadra è l’esempio perfetto di come i risultati sono certo importanti ma come lo spirito di abnegazione lo è ancor di più per guadagnarsi il rispetto.

Matt D’Agostini

Matt D’Agostini ha vissuto una delle migliori stagioni della sua carriera se non la migliore in assoluto. È stato tra i pochi giocatori a giocare quasi tutte le partite e grazie alla sua classe ed alla sua determinazione è riuscito molto spesso a fare la differenza. Leader vero sul ghiaccio!

Daniel Manzato

Per lungo tempo Daniel Manzato è stato numero uno anche causa infortunio di Benjamin Conz. Ebbene, Daniel ha vissuto una stagione di ottimo livello e si è dimostrato essere uno dei migliori portieri della National League. Ha concluso l’annata con un 91.97% di percentuale di parate… tra i portieri “titolari” solamente Tomi Karhunen, Tobias Stephan e Reto Berra hanno fatto meglio.

MENZIONI SPECIALI

Noele Trisconi

Noele Trisconi è l’immagine perfetta dell’Ambrì-Piotta. Spirito combattivo, spirito “non mollare mai”, determinazione e voglia di andare ben oltre i propri limiti. Il giovane attaccante si è ritagliato meritatamente un posto importante in squadra.

Scottie Upshall

Scottie Upshall è rimasto pochissimo tempo ad Ambrì ed ha pure fatto in tempo ad infortunarsi… in quel poco tempo, tuttavia, ha lasciato il segno e si è immedesimato perfettamente nella mentalità del club dirigendo pure il geyser. Merita a nostro parere una menzione speciale!

STATISTICHE


Statistiche prese da:

nlicedata.com

leading-sport.com


Gol segnati – Gol subiti

Gol segnati – Gol subiti a parità numerica

L’Ambrì-Piotta ha avuto il secondo peggior attacco della National League ma ha avuto la 6a miglior difesa. Inutile specificare dove stava il problema. Da notare tuttavia, come abbiamo già menzionato in precedenza, che i Leventinesi sono stati la peggior squadra a parita numerica.

Gol segnati – Gol subiti ogni 10’

Questo grafico testimonia come l’Ambri-Piotta ha incassato troppe, troppe reti, negli ultimi 10 minuti di gioco. Problema di condizione fisica? Tendiamo a credere si no. Piuttosto, stanchezza dovuta ai troppi infortuni e alcuni singoli che non hanno fatto la differenza nei momenti chiave.

Avanti nel punteggio, in parità, costretto a rincorrere

L’Ambrì-Piotta è stata costretta troppo spesso – il 32.67% del tempo – a rincorrere i suoi avversari. In tal senso, è stata la terza peggior squadra della National League. Solamente Rapperswil e Langnau sono state costrette a rincorrere i loro avversari nel punteggio più a lungo.

Percentuale realizzativa – Percentuale parate

L’Ambrì-Piotta ha avuto con il Langnau la peggior percentuale realizzativa della lega mentre se parliamo di percentuale di parate complessiva i Leventinesi sono stati la terza miglior squadra della lega (solamente Ginevra Servette e Friborgo Gottéron hanno fatto meglio). Insomma, sono numeri che parlano chiaro e indicano dove era il problema…

Power-play – Penalty-killing

Abbiamo già avuto modo di parlare delle situazioni speciali. L’Ambrì-Piotta, semplicemente, è stata una delle migliori squadre della National League sia in power-play che in inferiorità numerica. In tal senso è stato fatto un lavoro eccellente.

LA STAGIONE IN UNA CITAZIONE

Un infortunio non è unicamente un processo di recupero ma pure un processo di scoperta

Gli infortuni hanno messo a dura prova l’Ambrì-Piotta in questa stagione. Difficilmente si potrà vivere un’annata tanto sfortunata in futuro. Tuttavia, come disse Conor McGregor, un infortunio è pure un processo di scoperta. E l’Ambrì-Piotta ha scoperto, o meglio ha avuto la conferma, che il percorso iniziato alcune stagioni or sono… è quello giusto, quello che porterà al successo. Tra le mille difficoltà e tenendo conto che la rosa evidentemente non è al livello delle migliori squadre della lega, i boys di Luca Cereda hanno dimostrato di saper essere una bruttissima gatta da pelare. Insomma, è stata una stagione molto importante durante la quale non tutto è andato male. Anzi. In campionato la squadra è stata in corsa per i playoff praticamente fino alla fine ed ha pagato soprattutto la stanchezza nel primo mese del nuovo anno. In Champions Hockey League sono state fornite ottime prestazioni e per finire la Coppa Spengler è stata nell’insieme un successo.

VOTO ALLA STAGIONE

4+

Advertisement