Se parliamo di portieri, in Svizzera siamo molto fortunati. Parecchi portieri di altissimo livello hanno giocato in National League. Svizzeri e stranieri. Poi c’è lui… forse uno dei più grandi di tutti i tempi che ha militato alle nostre latitudini. Tale Ari Sulander!

Ari Sulander aveva giocato per lo Jokerit in Finlandia nella prima parte della sua carriera, dove era pure stato compagno di squadra, tra gli altri, di Antti Törmänen (attuale allenatore del Bienne) e Raimo Summanen (ex giocatore del Berna ed ex allenatore del Rapperswil). Dove, per tre stagioni, ha avuto l’ex allenatore del Berna Kari Jalonen quale assistente allenatore. E dove ha vinto 4 volte il titolo ed ha vinto 2 volte la Coppa dei Campioni.

Non dimentichiamo poi che ha praticamente sempre rappresentato la Finlandia a livello internazionale. Con la “Suomi” ha vinto una medaglia di bronzo Olimpica oltre ad una medaglia d’oro, due d’argento ed una di bronzo, ai Campionati del Mondo.

Insomma, dati alla mano, stiamo parlando di una vera leggenda!

Ari Sulander è poi arrivato in Svizzera nell’estate del 1998 quando si è accordato con gli ZSC Lions. Forse in pochi immaginavano che, da quel momento e fino al termine della stagione 2011-12, l’estremo difensore finlandese sarebbe rimasto in riva alla Limmat. Dove ha poi concluso la sua carriera.

A Zurigo Ari Sulander si è rivelato sin da subito essere probabilmente il miglior portiere in circolazione. Con la maglia dei Lions ha fatto il suo debutto il 12 settembre 1998 a Rapperswil. In quell’occasione la truppa allora allenata da Kent Ruhnke si impose per 4-3. Per contro, è sceso sul ghiaccio con la maglia dello Zurigo per l’ultima volta il 14 aprile 2012… quel giorno si giocava gara-6 della finale tra Zurigo e Berna all’Hallenstadion, i Lions – poi vincitori del titolo – si imposero per 6-3 ed Ari Sulander rimpiazzò Lukas Flüeler per gli ultimi 82 secondi di gioco.

Tra quella prima e quell’ultima partita… Ari vinse con gli ZSC Lions quattro titoli di Campione Svizzero, una Champions Hockey League ed una Victoria Cup. Senza dimenticare che per due volte ha vinto il premio “Jacques Plante” quale miglior portiere del campionato.

E senza dimenticare che il 17 dicembre 2002 diventò il primo portiere nella storia in Svizzera capace di segnare una rete. Capitò in occasione della partita giocata dai Lions alla Valascia di Ambrì, una partita che lo Zurigo vinse per 6-4 grazie alle reti di Christian Matte, Tim Ramholt, Patric Della Rossa, Dan Hodgson, Mark Streit… e grazie alla rete a porta vuota di Ari Sulander ad un secondo dalla fine!

Insomma, Ari Sulander non si è fatto mancare niente nella sua carriera. È stato uno dei migliori portieri al mondo e nel 2013 è stato inserito nella Hall of Fame dell’hockey finlandese.

Una volta appesi i pattini – con guantoni e bastone – al chiodo,  stando ad Eliteprospects Ari Sulander è stato per una stagione allenatore dei portieri della Nazionale U20 della Svizzera. E per due stagioni poi, è stato allenatore dei portieri della U20 dello Jokerit oltre che per una stagione pure della Nazionale U20 della Finlandia. Il suo “percorso” si è concluso al termine della stagione 2014-15.

E ora, cosa fa e dove si trova Ari Sulander?

Un pò di tempo fa avevamo chiesto ad un nostro contatto in Finlandia, Janne Onnela giornalista freelance, cosa facesse Ari Sulander. Ci ha risposto oggi. E forse quello che Ari Sulander sta facendo non è quello che in molti potrebbero immaginare.

Ari Sulander infatti, allena la squadra juniors del Kiimingin… e gestisce un crematorio per animali domestici ad Oulu in Finlandia!

Ci vuole sangue freddo anche per fare questo lavoro. Noi siamo grandi amanti degli animali domestici, la nostra gattina Cloudy lo può confermare. E ci tocca pertanto il cuore sapere che uno dei più grandi portieri di tutti i tempi ora lavora in questo settore.

Ecco l’articolo con una foto di Ari Sulander impegnato nella sua nuova attività.

https://www.kaleva.fi/uutiset/kotimaa/takavuosien-huippumaalivahti-ari-sulander-ryhtyi-lemmikkien-hautausurakoitsijaksi-oulussa-itsellanikin-on-joskus-itku-kurkun-paalla-silloin-pitaa-henkaista-syvaan-ja-rauhoittaa-tilanne/834862/

Noi non possiamo fare altro che ringraziare Ari Sulander per tutte le emozioni che ci ha regalato sul ghiaccio. E augurare a lui tutto il meglio per il suo futuro personale e professionale.

Grande, Ari!

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