Oggi, 8 febbraio 2020, l’Ambrì-Piotta ha comunicato che Patrick Incir ed Igor Jelovac si sono infortunati.

È un normalissimo comunicato di un club, come se ne leggono parecchi durante una stagione di hockey su ghiaccio. Tutto nella norma insomma. Non fosse che… non fosse che questa stagione l’Hockey Club Ambrì-Piotta ha dovuto emettere più comunicati per infortuni che per qualsiasi altra informazione.

Insomma, adesso basta!

Noi siamo neutrali, lo sapete. Ma ragazzi, quì stiamo rasentando il ridicolo. Cioé, altro che “T’ha pisà adoss l’uroc”… Quì l’uroc ha preso bene la mira ed ha deciso di scaricare tutto sui Leventinesi, i quali stanno vivendo una stagione straziante se parliamo di “infortuni”.

Vediamo il seguente grafico che rappresenta le assenze dei giocatori sull’arco della stagione.

Dati presi da nlicedata.com

Gli unici giocatori che non hanno nemmeno una casella gialla – che rappresenta le partite saltate per infortunio – sono Isacco Dotti, Nick Plastino, Chris Egli, Mattia Hiterkircher, Marco Müller, Anthony Neuenschwander, Joel Neunschwander e Noele Trisconi. A malapena per fare una linea e neanche mezza.

Crediamo che i Biancoblù si stiano apprestando a battere qualche record. E non è certamente il tipo di record che si vuole infrangere.

Perché tanti infortuni? Si possono fare molte ipotesi ma nessuna davvero degna di considerazione, soprattutto se fatta dall’esterno. Una cosa però è certa, la scorsa stagione l’Ambrì-Piotta aveva vissuto una stagione piuttosto tranquilla se parliamo di infortuni. E questo dovrebbe dimostrare che la preparazione estiva non è un problema.

Eppure, detto questo… Luca Cereda non si è mai lamentato, nonostante sia lui a dover fare un lavoro certosino ogni settimana per cercare di comporre delle linee. Si sta dimostrando, per l’ennesima volta, un allenatore incredibile ed un lavoratore instancabile. Un vero valore aggiunto.

E la squadra da parte sua, nonostante le innumerevoli difficoltà, sta facendo un campionato straordinario ed è ancora in corsa per i playoff.

C’è poco da girarci in giro. Le assenze sono un problema per qualsiasi squadra. Ma per l’Ambrì-Piotta, le assenze sono un problema sempre un pò più grande che per le altre compagini. Perché il roster, anche causa mezzi finanziari inferiori a buona parte della concorrenza, non è profondissimo.

Ed allora crediamo sia giusto dire che in Leventina si sta facendo davvero una sorta di mezzo miracolo ad ottenere questi risultati che sono comunque positivi. L’obiettivo del club era, e resta, una salvezza da raggiungere nella maniera più tranquilla possibile. Ed in tal senso, il raggiungimento dell’obiettivo non è scontato ma è certamente alla portata.

Ma se l’Ambrì-Piotta dovesse qualificarsi per i playoff – e siamo certi che farà di tutto per raggiungerli fino alla fine… – potremmo tranquillamente parlare di un vero e proprio miracolo sportivo. Alla faccia dell’Uroc… che per quanto possa aver bevuto la scorsa estate, prima o poi terminerà pure di “pisà adoss” a questo club. Giusto? O forse no…

Comunque sia, forza e coraggio. E caro “Uroc”, adesso basta, te capì o no?

Advertisement