Vi capita mai di pensare “e se fossi milionario?”. Ci sarebbero tantissime cose che si possono fare. Tra le quali, comprare una squadra di hockey su ghiaccio. Giochiamo allora, quale sarebbe il primo giocatore che comprereste da proprietari di una squadra? Noi non avremmo molti dubbi. Tra la ventina di giocatori, ci sarebbe certamente Tanner Richard. E lo diciamo adesso perché è facile dirlo solamente quando Tanner è al massimo della sua forma.

Questa stagione Tanner Richard ha mancato alcune partite per infortunio, il che è raro per lui che da quando è arrivato a Ginevra ha praticamente sempre giocato. Detto questo, è innegabile che il 26enne Svizzero-Canadese non sta vivendo la miglior stagione della sua vita. Questo fatto ha portato ad alcune critiche… che ci possono pure stare, volenti o nolenti fanno “parte del gioco”, anche se certe critiche ci sono parse esagerate. Ma sui social network ci è pure capitato di leggere che Tanner Richard è un giocatore sopravvalutato. Cioé, ma seriamente? Tanner Richard sopravvalutato?

Tanner Richard è probabilmente il centro più dominante dell’intera National League. Non è propriamente una macchinetta da gol ma è comunque una macchinetta da punti. La sua visione di gioco ed il suo senso dell’hockey ha pochi eguali in circolazione. È un centro two-way ed è un playmaker. Sa fare benissimo la fase offensiva e la fase difensiva. Ha sempre tra i migliori numeri agli ingaggi e sa pure giocare fisico. E poco importa se in questo momento non sta giocando ai suoi massimi livelli, noi uno come lui nella nostra squadra lo vorremmo sempre e crediamo che Patrick Emond la pensi allo stesso modo.

Tanner è nato in Canada il 6 aprile 1993 ma è cresciuto hockeysticamente in Svizzera, dove suo padre Mike ha giocato per Zurigo e Rapperswil. Proprio a Rapperswil, ha giocato a livello giovanile. E proprio con la maglia del Rapperswil ha fatto il suo esordio in National League durante la stagione 2010-11 quando collezionò 4 presenze senza mettere punti a referto.

A partire dalla stagione successiva poi, Richard ha attraversato l’oceano ed è rimasto in Nord America per 6 stagioni. Ha giocato dapprima in OHL con i Guelph Storm per due stagioni e mezza, poi in AHL con i Syracuse Crunch per il resto del tempo. Nell’ultima stagione oltre oceano, Tanner ha inoltre coronato il sogno di una vita, quello di esordire in NHL.

La storia del suo debutto in NHL è stata a dir poco strana. Doveva debuttare con i Tampa Bay Lightning il 17 dicembre 2016 a Edmonton ma un ritardo di un volo gli ha impedito di raggiungere la squadra. Insomma, frustrazione allo stato puro. Il suo esordio è comunque arrivato alcuni giorni più tardi, il 21 dicembre 2016, quando Tampa Bay ospitava Detroit e si impose per 4-1.

In totale, Tanner Richard ha poi giocato 3 partite in NHL. Ma al termine di quella stagione ha deciso di tornare in Svizzera e si è accordato con il Ginevra Servette.

Ha fatto il suo nuovo esordio in National League il 7 settembre 2017 a les Vernets, quando il Ginevra Servette ospitava il Losanna e si impose per 3-1. E sin da subito, si è rivelato essere uno dei centri più dominanti del campionato. Come detto, Tanner Richard non è una macchinetta da gol ma è certamente una macchinetta da assist.

Ciò nonostante, il suo primo punto in National League è stato un gol. Un gol segnato il 22 settembre 2017 alla Ilfishalle di Langnau. Quel giorno le Aquile vennero sconfitte per 3-2 dopo supplementare e Tanner segnò la prima rete della serata per gli ospiti su passaggio di Kay Schweri e Damien Riat.

Il suo primo assist in National League per contro lo mise a referto la partita successiva. Era il 23 settembre 2017 quando le Aquile ospitavano il Friborgo Gottéron e vennero sconfitte per 4-2. Tanner servì il passaggio decisivo a Will Petschenig che segnò la prima rete della serata per la truppa di Chris McSorley.

Quello fù il primo di altri innumerevoli assist. Perché Tanner Richard è capace veramente di regalare momenti di hockey spettacolo grazie alla sua visione di gioco, grazie alle sua abilità di playmaker e grazie al suo così detto “hockey sense”.

Tutte qualità che lo rendono il nostro “primo della lista” nel caso in cui dovessimo diventare proprietari di una squadra di hockey su ghiaccio. E poco importa se al momento attuale non riesce ad esprimersi ai suoi migliori livelli. Siamo certi che lui per primo si sta impegnando al massimo per tornare ad essere dominante come solo lui sa fare.

Buona fortuna per l’ultima parte di stagione, Tanner!

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