Photo: justpictures.ch


Da vocabolario, definizione di “noia”:

Senso o motivo di malessere interiore, connesso a una prolungata condizione di uniformità e monotonia e talvolta associato a impazienza, irritazione, disgusto.

Di certo i tifosi del Friborgo Gottéron non hanno la parola “noia” nel loro vocabolario. E nemmeno un sinonimo simile 🙂

Se parliamo di Friborgo Gottéron parliamo di una squadra che regala sempre spunti d’interesse. Nel bene e nel male.

Diciamolo, essere tifosi del Friborgo Gottéron non è certamente per deboli di cuore. Chi tifa Friborgo Gottéron, deve essere sempre pronto a tutto. Al meglio ed al peggio. Chi tifa Friborgo Gottéron non sa mai a cosa va incontro quando si avvicina alla pista. I suoi “eroi” possono fornire una prestazione strappa applausi così come possono fornire una prestazione snervante.

Prendiamo spunto dai fatti recenti.

I Dragoni sono in lotta per accedere ai playoff. Ma faticano dannatamente a stare sopra la linea causa, principalmente, mancanza di continuità. Una vittoria si alterna ad una sconfitta. Due vittorie si alternano a due sconfitte. Tre vittorie sembrano la svolta ma poi… ecco arrivare, puntuale, una totale controprestazione proprio alla vigilia della pausa internazionale.

Se vogliamo, le ultime settimane sono lo specchio fedele della storia di questo club, che alterna stagioni di buon livello ad altre deludenti. E questo, pur se sulla carta sembra sempre esserci tutto per fare abbastanza bene.

Il Gottéron è stato capace di non vincere titoli nell’era Bykov-Khomutov. Il Gottéron è stato capace di perdere tutte le finali che ha giocato. Il Gottéron è capace di regalare agli appassionati stagioni memorabili alternate ad altre a dir poco snervanti.

Poi certo…

Il Gottéron è pure capace di ragalare emozioni indescrivibili. È capace di fornire prestazioni che sono pura gioia per la determinazione dei giocatori. È capace di portare in riva alla Sarine giocatori che sono spettacolari. È capace di essere creativo, emozionante, unico… dentro e fuori dal ghiaccio.

Si dice che se qualcuno riuscisse a scrivere un libro per capire le donne diventerebbe milionario. Però ragazzi, se uno scrivesse un libro per capire il Friborgo Gottéron, o meglio se avesse il coraggio di scriverlo, beh… farebbe altrettanto fortuna.

È sempre una questione di montagne russe in riva alla Sarine. Dall’entusiasmo si passa alla disperazione. Non c’è praticamente mai una via di mezzo. Mai una stagione che si può definire normale. Ancora, nel bene e nel male.

Insomma, con tutta la simpatia di questo mondo: non ci fosse il Gottéron… bisognerebbe inventarlo 🙂

Nota bene: questo articolo è semi-serio. Vi vogliamo bene, Dragoni, e vi auguriamo tutto il meglio!

Advertisement