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16a settimana – 13.01.2020 – 19.01.2020


LA SQUADRA “ON FIRE”

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Il Lugano, che pareva avere l’encefalogramma piatto fino ad alcune settimane or sono, è vivo. È vivo più che mai!

Questa settimana i bianconeri sono andati ad imporsi a Ginevra per 2-0. Non capitava da novembre 2017 che andassero a vincere a les Vernets. In seguito hanno rimediato una sconfitta casalinga contro la “bestia nera” Langnau nonostante una prestazione tutto sommato decente quanto meno nella prima metà dell’incontro. E per finire sono andati ad espugnare l’Hallenstadion di Zurigo per 2-1. Non capitava da febbraio 2015 che andassero ad imporsi in regular season in riva alla Limmat.

Iniziamo dai problemi. O meglio, dal problema. Il Lugano non segna. O meglio, fatica dannatamente a buttare il disco in fondo al sacco. Però, al momento attuale, questo è l’unico reale problema della truppa di Serge Pelletier.

Il Lugano infatti, nel 2020 ha conquistato in media 2.14 punti a partita. Nessuno in National League ha fatto meglio. Ed anche quest’ultima settimana, sempre per media punti, nessuno ha fatto meglio dei bianconeri.

Le prestazioni magari non sono sempre scintillanti, ma del resto sarebbe impensabile credere che – vista la situazione attuale – potessero esserlo in tutto e per tutto. Sempre le prestazioni tuttavia, sono molto intelligenti. I boys di Pelletier danno l’anima, lottano, non panicano quando sono sotto pressione. Difensivamente sono solidi come una roccia anche grazie al supporto dei due portieri. E sanno fare la differenza nei momenti chiave. Il tutto, con ancora diversi giocatori che non sono al meglio della loro forma, ed in altre parole significa che questa squadra ha ancora parecchi margini di miglioramento. Per dire, quando le partite sono tirate e contro gli avversari diretti, una giocata di classe di un singolo può davvero fare la differenza… e questo ancora non accade ma potrà accadere.

Ora, non è certamente il caso di cominciare ad accendere i bengala per preparare la festa per il titolo. Niente di nemmeno avvicinabile a questo. C’è ancora molta strada da fare anche solo per raggiungere i playoff e quel filotto negativo di fine autunno / inizio inverno è un fardello mica da poco da portare.

Ma quanto meno, sotto la guida esperta di Serge Pelletier, i bianconeri si stanno dando la possibilità di chiudere bene questa regular season e questa stagione. Poteva non essere così scontato considerando come erano messi solo a metà dicembre.

Il Lugano è tornato ad essere una brutta gatta da pelare. È tornato a mettere in mostra quell’indole guerriera che era caratteristica della prima fase dell’era con Greg Ireland quale allenatore. E checché ne dicano gli estetisti, non è un male. L’HCL È  tornato ad essere una squadra che non molla mai! Una squadra che propone un gioco molto difensivo, come giusto che sia in questo particolare – e complicato – momento storico.

Una squadra oltretutto molto forte mentalmente. Capace di risollevarsi dopo la sconfitta interna rimediata contro il Langnau ed andare a scrivere un pezzettino di storia all’Hallenstadion. Da queste cose, si vede che la squadra è viva. Da queste cose, si vede che i giocatori sono uniti e vogliono cercare di regalare ai tifosi il miglior finale di stagione possibile.

Bentornato, Lugano!

LE TRE STELLE DELLA SETTIMANA

Ivars Punnenovs (SCL Tigers)

Il Langnau ha iniziato la settimana andando a perdere per 6-1 a Zurigo e portando così a 4 il numero di sconfitte consecutive. I tigrotti tuttavia, spesso e volentieri nel recente passato avevano gettato al vento partite quasi già vinte. Questa settimana invece, dopo la sconfitta rimediata a Zurigo, dapprima contro il Lugano in trasferta e poi contro lo Zugo in casa, i hanno fornito due ottime prestazioni ed hanno raccolto i frutti del duro lavoro.

Questo è stato possibile grazie allo spirito di squadra. Ed è stato possibile grazie a due prestazioni eccellenti di Ivars Punnenovs, che ha dimostrato per l’ennesima volta di essere davvero in grande forma!

Ivars è un portiere eccezionale e le sue prestazioni infondono tantissima fiducia a tutta la squadra. Il 25enne sta giocando la sua settima stagione in National League e nelle ultime sei ha sempre fatto registrare percentuali di parate ottime e superiori al 90%. Insomma, se continua così è un chiaro pretendente al titolo di portiere dell’anno!

Mark Arcobello (SC Berna)

Questa settimana il Berna ha vinto due partite su due. Dapprima si è imposto in casa dopo supplementari contro il Losanna e poi in trasferta, sempre dopo supplementari, contro il Friborgo Gottéron. Le due prestazioni non sono state l’immagine della perfezione, ma in questo momento per gli orsi conta solo fare punti e pertanto va bene così.

Quando poi le prestazioni non sono perfette, spesso ci vuole il “singolo” che ti fa la differenza. E allora, chi meglio dell’uomo “sempre al posto giusto al momento giusto” Mark Arcobello?

A Lugano possono iniziare a leccarsi i baffi in vista della prossima stagione. Mark magari non lo vedi sempre, ma poi ti decide le partite. Quest’ultima settimana, in due partite, ha messo a referto 1 rete e 4 assist. Mettendo inoltre lo zampino in entrambe le reti del Berna segnate durante i tempi supplementari. Hai detto poco… agli Orsi mancherà, perché trovare un giocatore quasi sempre capace di fare la differenza è veramente molto, ma molto, complicato!

Noele Trisconi (HC Ambrì-Piotta)

Quest’ultima settimana l’Ambrì-Piotta ha rimediato una sconfitta a Zugo ma poi è stata capace di vincere tra le mura amiche contro il Bienne dopo supplementare. Sia alla Bossard Arena che alla Valascia, i boys di Luca Cereda hanno portato molta energia sul ghiaccio. Quell’energia che gli permette spesso e volentieri, indipendentemente dai risultati, di raccogliere applausi.

La miglior immagine di questa “energia” è rappresentata dalle prestazioni di Neole Trisconi, che è sempre capace di fare impazzire gli avversari.

Con il passare delle partite poi, Noele si dimostra sempre più un giocatore intelligente capace di fare giocate molto furbe che sono un vero valore aggiunto per la squadra. Insomma, il 23enne attaccante si sta ritagliando sempre più un ruolo di primo piano nell’Ambrì-Piotta. Non solo per la sua immensa voglia di fare che sprizza da tutti i pori durante ogni singolo cambio, ma anche per le sue indubbie qualità.

Avanti così, Noele!

LE MENZIONI SPECIALI PER…

Due storie diverse, una serata indimenticabile… Isacco Dotti & Sandis Smons

Isacco Dotti e Sandis Smons stanno avendo due carriere diverse. Isacco ha sgomitato anche in leghe inferiori per poi ritagliarsi uno spazio in National League. Sandis per contro ha fatto questa stagione il suo esordio in National League.

I due ragazzi ad ogni modo hanno alcune cose in comune. Sono entrambi difensori. Hanno entrambi giocato – chi più chi meno – per i Ticino Rockets. E soprattutto sabato sera sono riusciti entrambi a mettere a segno il loro primo gol in National League.

Due storie diverse, ma sabato sera – 18 gennaio 2020 – è stata indimenticabile per entrambi!

Compleanno perfetto, in tutti i sensi… SC Rapperswil-Jona Lakers

Venerdì sera il Rapperswil ha festeggiato il suo 75° compleanno. È stata una serata magica davanti ai suoi calorosi tifosi che hanno affollato la St. Galler Kantonalbank Arena. Il Rappi si è imposto per 3-0 contro gli ZSC Lions ed ha dunque celebrato come meglio non poteva il suo anniversario.

Ogni bella festa che si rispetti tuttavia, lascia degli strascichi. Il giorno successivo infatti, non è raro che i postumi della serata si facciano sentire. È proprio quello che è successo al Rapperswil, che 24 ore dopo è andato a rimediare una sonora sconfitta a les Vernets contro il Ginevra Servette.

Insomma, una vera e propria festa di compleanno. In tutti i sensi. Perché diteci, che festa sarebbe senza i postumi da sbornia? 🙂

LA DELUSIONE

HC Friborgo Gottéron

Questa era una settimana importantissima per il Friborgo Gottéron. I dragoni erano finalmente reduci da due vittorie consecutive e cercavano di dare un pò di continuità ai risultati. Quando si parla di Gottéron tuttavia, sappiamo tutti che può sempre succedere di tutto, nel bene e nel male.

Ecco, quest’ultima settimana è andata male.

Dapprima i boys di Christian Dubé si sono dimenticati di scendere dall’autobus a Davos ed hanno gettato via la loro prima partita settimanale in pochi minuti. La sera successiva in casa con il Berna poi c’è stata una reazione, ma per finire è arrivata un’altra sconfitta anche se “solo” dopo tempo supplemantare.

Non riusciremo mai a decifrare il Friborgo Gottéron. Squadra capace del meglio e del peggio. Squadra che può dominare e battere chiunque ma anche squadra capace, dal nulla, di fornire prestazioni irritanti. Squadra che ha un buon potenziale ma che, in un modo o nell’altro, trova sempre la maniera di complicarsi la vita da sola.

Insomma, tifare Friborgo Gottéron è qualcosa di sconsigliato per i deboli di cuore 🙂

Ora, non tutto è ancora perso. I playoff sono ancora raggiungibili. Tuttavia la truppa di Dubé deve trovare il modo di essere più continua. E soprattutto, dovrebbe cercare di mai più dimenticarsi di scendere da quel dannato bus.

Forza e coraggio, Dragoni!

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