Domenica pomeriggio Luca Cereda, in un’intervista alla RSI, ha detto parole a nostro parere molto importanti. Di seguito, l’intervista… e poi, le nostre considerazioni.

Link all’intervista:

Le parole di Luca Cereda a partire dal minuto 03:30:

“Nello sport non esiste il dovete vincere, nello sport esiste il dover portare la prestazione, dover lavorare duro ed impegnarsi ogni giorno

A nostro parere Luca Cereda ha centrato il punto. Troppo spesso infatti, nello sport moderno, c’è la tendenza ad estremizzare tutto. Siamo quasi arrivati al punto che i giocatori devono “scusarsi” con i tifosi per una serie di risultati negativi. Ma stiamo scherzando?

La realtà è che niente nella vita è “dovuto”, forse solo pagare le tasse ma anche su questo si potrebbe aprire una discussione…

Il bello dello sport è l’imprevedibilità ed il fatto che le squadre si affrontano con lo stesso obiettivo.

C’è chi dice per esempio che lo Zugo, visti gli investimenti, DEVE vincere il campionato. Altrimenti, sarà un fallimento. Ma come DEVE? I Tori non DEVONO niente. Certamente hanno tutte le intenzioni di tornare a vincere il titolo per la prima volta dopo oltre 20 anni e faranno di tutto per farlo. Ma non bisogna mai dimenticare che ci sono pure gli avversari, che hanno lo stesso obiettivo.

E parlando di avversari… C’e un altro punto che Luca Cereda ha toccato nell’intervista ed è un punto che a noi sta molto a cuore. Ci sono anche gli avversari. E questo, troppo spesso, in troppi se lo dimenticano.

Noi crediamo infatti che un’analisi (di una partita o di una stagione) non ha alcun senso se non viene contestualizzata anche in base alle prestazioni degli avversari. E crediamo pure che quando si fa un analisi bisogna considerare tutti i fattori e non solamente i risultati.

Prendiamo ad esempio il Bienne, che ha perso 8 delle ultime 9 partite. Si parla di squadra in crisi, in caduta libera. Quando invece basterebbe guardare le partite dei Seeländer per rendersi conto che, quanto meno ultimamente, le prestazioni della truppa di Törmänen non sono state nemmeno tanto male. Certo, i risultati sono mancati ultimamente, per tanti motivi che abbiamo pure cercato di analizzare, ma crediamo sia sbagliato definire il Bienne in totale crisi.

Insomma, c’è troppo estremismo nello sport moderno. Un estremismo che non fa bene a nessuno e che porta poi, direttamente o indirettamente, anche alla mancanza di spettacolo. Chiaro che tutti vogliono vincere e fare il meglio possibile. Ma il fatto che una sconfitta – o quanto meno una serie di sconfitte – significa venir messi alla gogna… porta per esempio al prolifelarsi di un hockey molto speculativo, basato anzittutto sulla difesa della zona difensiva per non perdere le partite. Un hockey di stampo “finlandese” insomma. Il tutto, a discapito dello spettacolo.

Crediamo insomma che si stia esagerando nell’estremizzare quanto succede nello sport. Così come nella vita di tutti i giorni… dove bisogna sempre fare tutto “subìto”, “velocemente” e “bene”.

Ora, è chiaro che il tifoso paga ed ha pure in un certo senso il diritto di “reclamare” se la squadra non si impegna. Ma ecco, crediamo che l’unica cosa che può “pretendere” un tifoso è l’impegno. Per il resto, facciamo un bel respiro profondo e rilassiamoci un pò ogni tanto… perché il bello dello sport è anche la sconfitta. O volete dire che se la vostra squadra del cuore vincesse tutte le 50 partite di regular season e poi vincesse il titolo da imbattuta voi vi divertireste? Forse, ma forse, il primo anno. Ma poi sarebbe una noia mortale.

Da parte nostra, piena solidarietà a Luca Cereda. Un grande allenatore, un grande uomo e un grande uomo di sport!

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