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14a settimana – 01.01.2020 – 05.01.2020


LA SQUADRA “ON FIRE”

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Il Ginevra Servette è la capolista della National League pur se Zugo e Davos – secondi e terzi – hanno due partite in meno. Chi l’avrebbe mai detto, alla vigilia di questa stagione, che le Aquile sarebbero state in vetta alla classifica dopo due terzi di regular season?

I boys di Patrick Emond sono reduci da una settimana da incorniciare, da un inizio di 2020 fantastico. Dapprima hanno vinto a Zugo – come non capitava dal 2014! – grazie ad una prestazione fantastica. In seguito, si sono imposti contro l’Ambrì-Piotta in una partita che aveva tutto – ma proprio tutto – per essere una delicatissima arma a doppio taglio.

Che dire? Complimenti vivissimi!

Patrick Emond, alla sua prima esperienza da allenatore in National League, è stato capace di creare una Squadra con la S maiuscola. Una squadra che, ogni partita, rende fieri i suoi tifosi grazie ad uno spirito di squadra – scusate il gioco di parole – che non è eguali in circolazione.

Anche in questa prima settimana del 2020, il Ginevra Servette ha dimostrato di avere tutto ciò che serve per avere successo. Anzitutto i giocatori, tutti, danno tutto in ogni singolo cambio. I portieri – Robert Mayer e Gauthier Descloux – forniscono prestazioni solide. La difesa è molto solida, e di fatto le Aquile hanno la miglior difesa della lega. In zona offensiva la squadra è determinata e propone pure un hockey piacevole. I giovani hanno fame, vogliono farsi un nome e questo si vede in ogni partita. E per finire, che dire degli stranieri? Gli stranieri in Svizzera fanno la differenza, punto. Ed il Ginevra Servette può contare sul miglior quartetto di stranieri della lega.

E sapete qual’è il bello? È che questa squadra ha ancora margini di miglioramento, e sta crescendo di partita in partita.

Insomma, alla vigilia di questa stagione c’è chi pronosticava le Aquile nei bassifondi a lottare con il Rapperswil per evitare l’ultimo posto in classifica. Ed invece ora, dopo due terzi di regular season, i boys di Patrick Emond guardano tutti dall’alto al basso. E continuano a lavorare duro per regalare ai tifosi una stagione di successo.

Ottimo lavoro, avanti così care Aquile!

LE TRE STELLE DELLA SETTIMANA

David McIntyre (HC Lugano)

Quando David McIntyre è stato annunciato quale nuovo straniero del Lugano, in molti hanno arricciato il naso. Come dar loro torto? Dopo tutto David a Zugo non giocava moltissimo e sembrava non essere più determinante come fino a due stagioni or sono. Forse però, questo 32enne attaccante Canadese necessitava unicamente di tornare a giocare un ruolo chiave in una squadra…

E così, in queste prime partite del 2020, David McIntyre si sta rivelando essere – in tutto e per tutto – l’uomo giusto al posto giusto. E l’uomo che, dopo le ultime due stagioni a Zugo, vuole tornare a giocare un ruolo di primo piano!

David mette punti a referto. In queste prime due partite del 2020 ha segnato 2 reti e collezionato 4 assist. Ma non sono solo i punti. David infatti, si sta rivelando essere un centro totalmente dominante. E pure un leader sul ghiaccio. Proprio quello di cui il Lugano aveva bisogno per sperare di vivere una seconda parte di stagione di successo!

Christoph Bertschy (Losanna HC)

Il Losanna è tra le squadre più in forma del campionato. È reduce da quattro vittorie consecutive e le prestazioni sono davvero convincenti. I giocatori chiave inoltre, stanno facendo la differenza. Proprio come Christoph Bertschy.

In questa prima settimana del 2020, il 25enne attaccante Svizzero ha messo a referto 4 punti (2 gol) ed ha fornito delle prestazioni straordinarie in termini di qualità e pure in termini di atteggiamento. Di fatto, il suo rendimento è paragonabile a quello di uno straniero.

Già, perché Christoph Bertschy è classe pura. Un giocatore fantastico che è pure capace di regalare momenti di hockey magia agli spettatori. Magari manca un pò di continuità, ma quando riesce a fornire prestazioni come le ultime fornite… è chiaro che per il Losanna è più semplice conquistare risultati positivi.

Christian Wohlwend (Allenatore, HC Davos)

Il Davos ha iniziato il 2020 alla grande. Tre partite, tre vittorie. Le prestazioni magari non sono così convincenti come lo erano fino ad alcune settimane or sono… ma gli stambecchi continuano a conquistare punti con continuità, e questo è sintomo del fatto che i giocatori hanno molta fiducia nei propri mezzi.

E dire che fino a pochi mesi or sono, questa squadra sembrava abbattuta moralmente.

Ed allora, crediamo sia giusto dire che Christian Wohlwend – con il suo staff – sta facendo un lavoro fantastico. Il 2020 per lui è iniziato con delle scuse pubbliche per il rendimento del Davos alla Coppa Spengler… un bel gesto, certo. Anche se crediamo che – nonostante tutto – non ci fossero bisogno di scuse. Poi però il suo Davos ha vinto, in fila, contro Rapperswil, Langnau e Bienne. Le tre prestazioni sono state diverse ma c’è stata una cosa in comune, ossìa il fatto che gli stambecchi non mollano MAI!

Hanno insomma il carattere del loro allenatore. Un allenatore che, nel giro di pochi mesi, è stato capace di trasformare il carattere della squadra. Un allenatore che, sin d’ora, si candida ad essere allenatore dell’anno per la stagione 2019-20!

LE MENZIONI SPECIALI PER…

Gioia pura… Reto Suri (HC Lugano)

Spesso, anche i giocatori di maggior talento vivono momenti di difficoltà. Prendiamo Reto Suri per esempio… a Lugano non è ancora riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale. E fino a Domenica pomeriggio, aveva segnato un solo gol.

Nelle ultime partite comunque, Reto le ha provate tutte per tornare ad essere un giocatore chiave. E la sua determinazione è stata premiata a Berna, dove ha segnato un importantissimo gol in inferiorità numerica. Un gol che, vista l’esultanza di tutta la squadra, è stato forse una liberazione. Gioia pura!

Mossa decisiva… Ville Peltonen (Allenatore, Losanna HC)

Bienne contro Losanna di venerdì sera è stata una partita pazza. Una partita che i Leoni Vodesi hanno vinto 5-4 dopo rigori. Una partita che i Leoni Vodesi, a nostro parere, hanno vinto al minuto 32:33, quando Ville Peltonen ha cambiato il portiere. Fuori Luca Boltshauser, dentro Tobias Stephan.

Sia Bienne che Losanna avevano iniziato la partita con i loro portieri di riserva. Quanto il Bienne ha segnato la 4a rete però, Ville Peltonen ha inserito Tobias Stephan e… la partita è cambiata. Con tutto il rispetto per Luca Boltshauser – ottimo portiere che avrà tempo e modo di rifarsi – ma la mossa di Ville Peltonen è stata davvero decisiva!

L’equilibrio in National League…

16 partite… 5 overtime, 3 serie di rigori… il 50% delle prime partite del 2020 sono state decise dal tempo supplementare o dai rigori. Questo testimonia quanto equilibrio c’è attualmente in National League.

Ci sono ancora 7 squadre che sono in lotta per i playoff. Losanna, Bienne, Langnau, Berna, Lugano, Friborgo Gottéron e Ambrì-Piotta lotteranno fino alla fine per entrare tra le prime otto della classifica. Le emozioni non mancheranno. Ed ogni singolo punto, conterà.

Divertiamoci 🙂

LA DELUSIONE

EHC Bienne

Il Bienne era stata la nostra delusione nell’ultimo “top & flop” del 2019 ed è pure la prima delusione del 2020.

Ragazzi, parliamoci chiaro, se parliamo unicamente di prestazioni… i seeländer non sono certamente la grande delusione della National League. I ragazzi di Antti Törmänen infatti, sono vivi. Tuttavia, sono ultimamente letteralmente incapaci di fare la differenza nei momenti chiave delle partite. E se a quello aggiungiamo il fatto che – come spesso accade quando le cose vanno male – gli episodi sono sfavorevoli… ecco che anche una squadra come il Bienne può arrivare a raggiungere quota 8 sconfitte consecutive.

Questo è forse il momento più complicato – sempre in termini di risultati – per il Bienne da alcuni anni a questa parte. E siamo davvero curiosi di capire come il club – che sta lavorando in maniera fantastica da anni – gestirà questa situazione.

Poi certo, non tutto il male vien per nuocere. Anche questi momenti negativi infatti, fanno crescere. Ed i seeländer, se riusciranno a trarre le giuste indicazioni da questo periodo nero in termini di risultati, ne usciranno ancora più forti.

In questo momento tuttavia, i risultati parlano chiaro. E dunque il Bienne, per la seconda volta consecutiva, è la nostra delusione.

Ma non è ancora il caso di panicare. Perché questa squadra ha tutto, ma proprio tutto, per passare ben presto da “flop” a “top”.

Buon lavoro e coraggio, Bienne!

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