L’Ambrì-Piotta ha fornito una prestazione straordinaria nell’ultimo derby e si è imposta meritatamente per 7-2. È stata una vittoria storica per questo Gruppo – con la G maiuscola – che indipendentemente dai risultati sta rendendo dannatamente fieri i suoi tifosi.

Perché? Perché questa squadra ci mette l’anima, ci mette il cuore ed onora la maglia che indossa.

Noi siamo totalmente neutrali, se ci seguite da un pò già lo sapete. Tuttavia, non possiamo esimerci dall’esprimere ammirazione per quello che stanno facendo ad Ambrì.

Luca Cereda – con il suo staff – è stato in grado di costruire un gruppo nel quale il detto “uno per tutti, tutti per uno” non è solamente un detto ma un dato di fatto.

A nostro parere poi, la vittoria del 17 dicembre 2019 conquistata contro il Lugano, è anche stata la vittoria di Jiri Novotny e Scottie Upshall. I quali hanno fatto qualcosa che va ben oltre lo sport.

Jiri Novotny e Scottie Upshall non erano in pista per il derby. Erano, infatti, due tra gli innumerevoli infortunati. Già, perché l’Ambrì-Piotta è letteralmente falcidiata dagli infortuni e lo è da ancor prima dell’inizio della stagione. Diciamo la verità, è una situazione quasi insostenibile, ancor più per un club come quello Leventinese che, causa i limitati mezzi a disposizione, non può permettersi di avere una rosa troppo profonda in termini di qualità.

Luca Cereda lo ripete sempre e fino alla noia che la sua squadra, per avere successo, deve lavorare più degli altri. Ed ha ragione. Ma quello che Luca – sempre con il suo staff – sta facendo, è qualcosa se vogliamo di paranormale… ha creato un Gruppo, con la G maiuscola, con qualità umane ben al di sopra della media e nel quale tutti si sentono parte importante.

Prendiamo per l’appunto l’esempio di Jiri Novotny e Scottie Upshall.

Jiri Novotny è un vecchio volpone che in carriera le ha viste tutte. È arrivato ad Ambrì nel corso della scorsa stagione e con la piazza è stato amore a prima vista. Non era scontato. Questa stagione non è ancora sceso in pista ma ciò nonostante la sua presenza è costante e, ne siamo certi, fuge da stimolo per tutto il gruppo.

La storia di Scottie Upshall poi, se vogliamo, è ancor più incredibile. Scottie, dopo una lunghissima carriera in NHL, è arrivato poche settimane or sono in Ticino e dopo poche partite si è pure infortunato. Ma, video alla mano, i colori Bianco e Blù sembrano già essergli entrati nel cuore.

Insomma, la vittoria di ieri sera è stata anche la loro. Così come è la vittoria di tutti gli infortunati che, almeno questa è l’impressione dall’esterno, si sentono parte di questo Gruppo – sempre con la G maiuscola – che non smette di stupire per unità.

Ma com’è possibile tutto ciò?

“Semplice”, l’Ambrì-Piotta sembra essere tornata ad essere una grande famiglia come ai bei tempi. Una famiglia di quelle felici, che nella buona e nella cattiva sorte resta unita. Anzi, una famiglia che nei tempi difficili si unisce ancor di più.

Una famiglia che ha un obiettivo comune e nella quale ogni membro da il suo contributo conscio dei suoi punti forti e dei suoi punti deboli.

Nel mondo dello sport moderno dettato principalmente dal business, forse è proprio questo che fa innamorare i tifosi Biancoblù indipendentemente dai risultati ottenuti sul ghiaccio. Perché tornare a casa la sera praticamente sempre soddisfatti dell’impegno dei beniamini che scendono sul ghiaccio non è una cosa per niente scontata al giorno d’oggi. Anzi, è qualcosa di unico.

Così come non è scontato che due “leggende” come Jiri Novotny e Scottie Upshall riescano ad immedesimarsi in questa squadra, ma soprattutto in questa realtà, che potrebbero considerare piccola rispetto alle realtà per le quali hanno giocato nel loro passato… ma una realtà che, molto probabilmente, gli resterà per sempre nel cuore anche se è solo stato un breve passaggio della loro vita.

A nostro parere il “geyser” inscenato da questi due giocatori ieri sera al termine della partita è stata – quanto meno fino ad ora – la scena più bella di quest’anno in National League. In quegli istanti c’era di tutto… la fierezza per aver vinto un derby, la fierezza per aver contribuito pur essendo forzati a seguire la partita da bordo pista, la fierezza di rappresentare un club, e la fierezza di fare parte di un Gruppo. Ovviamente, con la G maiuscola.

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