L’Ajoie ha scritto una bellissima pagina di storia della Coppa Svizzera di hockey su ghiaccio grazie alla qualificazione per la finale. Una qualificazione conquistata dopo aver sconfitto, nell’ordine, Losanna, ZSC Lions e Bienne. È il bello della Coppa, ogni tanto Davide riesce a sconfiggere Golia.

Tutto bello? Più o meno… l’Ajoie infatti, non potrà giocare la finale alla Patinoire Voyeboeuf. Una grande tristezza, sarebbe stata la degna conclusione di questa cavalcata trionfale di questa squadra di Swiss League che è riuscita a rendere fieri i propri tifosi.

Ma perché l’Ajoie non potrà giocare la finale tra le mura amiche davanti ai suoi tifosi? La nostra prima reazione, da appassionati, è stata quella di sdegno. Poi però, come al nostro solito, abbiamo voluto approfondire. Ed allora ci siamo rivolti a Paolo Angeloni, direttore della Regio League, per capirne di più. E già che c’eravamo, gli abbiamo pure chiesto cosa ne pensa della Coppa Svizzera, una competizione dai più “snobbata” ma che noi, come ben sapete, amiamo parecchio.

Paolo, anzitutto grazie mille per la tua disponibilità. Domanda: L’Ajoie ha conquistato l’accesso alla finale ma non potrà giocare alla Patinoire Voyeboeuf per motivi strutturali. Come mai? E perché è stato possibile giocare tre turni contro squadre di National League (Losanna, ZSC e Bienne) ma non la finale?

Battendo il Bienne, oltre a conquistare la finale l’Ajoie si è garantito il diritto di giocare in casa, essendo una compagine di lega inferiore rispetto all’altra finalista, il Davos. Ben prima di disputare la semifinale, i dirigenti del club giurassiano erano stati da noi informati che non avrebbero potuto disputare l’eventuale finale a Prorrentruy. Questo è dovuto al fatto che lo stadio Voyeboeuf è attualmente in fase di ristrutturazione ed i requisiti minimi per disputare una finale di coppa non possono al momento essere garantiti. La possibilità di disputare la semifinale contro il Bienne era stata accordata in accordo con i club in una sorta di compromesso dovuto alla vicinanza delle due società. La finale ha tuttavia tutt’altra dimensione rispetto ai turni precedenti e momentaneamente lo stadio di Porrentruy non permette di poter piazzare tutte le telecamere necessarie a garantire una produzione televisiva di qualità, non dispone di un numero sufficiente di postazioni riservate ai media, non consente di rispettare le condizioni contrattuali pattuite con gli sponsor e non permette di garantire la necessaria sicurezza del settore ospiti. Come SIHF stiamo collaborando con il club per trovare una locazione alternativa.

Noi siamo grandi sostenitori della Coppa Svizzera, ne abbiamo scritto diverse volte. E molti tifosi pure, specie considerando le affluenze in queste semifinali. Lei, come direttore della Regio League, cosa ne pensa di questa competizione?

È una competizione che sta riscuotendo sempre più successo e che coinvolge anche le leghe amatoriali, visto che 10 compagini della Regio League hanno diritto ad un posto nel tabellone principale. Per assicurarsi uno di questi posti disponibili, tutti i club della Regio League, dalla MySports League alla 4. lega, disputano delle prequalifiche la stagione precedente, che riscontrano sempre grande successo anche in termini di pubblico e dove le sorprese non mancano mai. La Coppa Svizzera permette di scrivere delle belle pagine di storia che nei campionati non sarebbero possibili. Per citare due esempi, nelle ultime due stagioni abbiamo avuto ben due squadre di 2. lega che si sono qualificate per il girone principale e che hanno potuto confrontarsi con compagini di National League o di Swiss League. Ma la storia più bella l’ha sicuramente vissuta Sophie Anthamatten, “portiera” dell’EHC Saastal, che qualificatasi con il suo club al tabellone principale, ha avuto modo di misurarsi contro il Givnevra-Servette, compagine di National League.

Grazie mille Paolo!

Cominciamo dalla seconda domanda e relativa seconda risposta. Paolo ha elencato alcuni motivi per cui noi siamo grandi estimatori della Coppa Svizzera. Noi, che siamo un pò romantici, siamo assolutamente innamorati di queste storie che solamente una competizione come la Coppa Svizzera può scrivere. Ci riconcilia con lo sport 🙂

Poi però, come possiamo vedere dalla prima risposta, lo sport moderno deve – anche – andare in un’altra direzione. Quella del business.

A noi resta un pò di tristezza, foss’anche solo perché i tifosi dell’Ajoie non potranno sostenere la loro squadra nella loro pista. Però le spiegazioni fornite non lasciano spazio ad interpretazioni, sono chiare ed hanno un senso.

Vogliamo allora brevemente tornare a parlare delle nostre proposte per migliorare, e rendere più attrattiva, la Coppa Svizzera. In breve, la scorsa stagione dicevamo che – a nostro umile parere – ci sono alcune cose che potrebbero migliorare la situazione attuale e di fatto avrebbero pure impedito ad una situazione come quella attuale di venire a crearsi. A nostro parere, idee per migliorare l’attrattività della Coppa sono:

Final four invece di semifinali e finali, magari da giocare quale “Winter Classic”

Qualificazione alla Champions Hockey League per i vincitori

Regolamentare meglio la questione “stranieri”

Eccovi di seguito il link all’articolo nel quale abbiamo argomentato le nostre idee. Buona lettura… e lunga vita alla Coppa Svizzera!

4 nostre idee per rendere la Coppa Svizzera più attrattiva…

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