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L’avventura del Bienne in Champions Hockey League è stata appassionante, i Seeländers sono usciti allo stadio dei quarti di finale a testa altissima contro il Frölunda Hockey, probabilmente la miglior squadra Europea a giudicare dal fatto che ha vinto ben 3 delle prime 5 edizioni della competizione.

I ragazzi di Antti Törmänen hanno pure gettato al vento la qualificazione, che sembrava essere in tasca fino a pochissimi minuti della sfida di ritorno contro gli Svedesi. Ma se da una parte c’è la frustrazione per una sconfitta all’ultimo respiro, dall’altra c’è la consapevolezza che sempre più il Bienne è da considerare a tutti gli effetti una grande squadra.

Lo diciamo sempre. A nostro parere, per mezzi a disposizione, il club del Seeland è quello che sta lavorando meglio in Svizzera. Il Bienne non cerca mai di strafare ma cerca di crescere passo dopo passo anno dopo anno. E diciamolo, a meno che non si hanno a disposizione budget stratosferici, è l’unico modo per crescere realmente e soprattutto per poi stabilirsi ai piani altissimi.

Le ultime due stagioni sono state eccezionali, entrambe concluse allo stadio delle semifinali. Possono essere considerate i primi frutti del grande lavoro svolto dentro e fuori dal ghiaccio. Le prestazioni fornite durante questa Champions Hockey League poi, sono stata l’ennesima conferma che il Bienne è ormai una consolidata realtà.

I Seeländers erano alla loro prima storica partecipazione alla competizione, e per riassumere sono stati – tra le squadre Svizzere – quelli che hanno raccolto più soddisfazioni.

Ora, chiaramente l’esperienza in Champions non porta introiti tali da poter crescere finanziariamente. Di fatto, pochi club escono da questa competizione con grandi ricavi. Però questa esperienza ha certamente aiutato i Seeländers a costruire ancora di più quell’unica cosa che non si può comprare al mercato… ossìa, la mentalità vincente.

A nostro parere, i risultati ottenuti nelle ultime due stagioni – unite alle “delusioni” – hanno permesso al Bienne di tenere testa al Frölunda Hockey, che lo ripetiamo è forse la squadra più forte in Europa.

Hanno permesso ai boys di Antti Törmänen di gestire le emozioni, di gestire una sfida importantissima ed allo stesso tempo delicata.

E, sempre la doppia sfida contro il Frölunda, ha aiutato ancor di più a creare la mentalità vincente.

È chiaramente una nostra opinione, ma crediamo che giocare questo tipo di partite contro tali avversari sia l’unico modo per costruire una fiducia nei propri mezzi al di sopra della media. Quella stessa fiducia che poi ti permette nelle fasi caldissime della stagione di fare la differenza, di fare quel passo in più che ti porta per esempio a vincere gara-7 di una serie invece che perderla.

Inoltre, visto il risultato finale che è stato purtroppo negativo, queste “delusioni” creano fame. Fanno capire, a tutto il club, che bisogna continuare a lavorare per fare quel “passo in più” ma allo stesso tempo fanno capire che si è davvero vicini a conquistare qualcosa di davvero grande.

I tifosi inoltre seguono la squadra con passione. Stanno diventando affamati anche loro. Però, quanto meno questa è l’impressione dall’esterno, sono pazienti. Lasciano lavorare il club con tranquillità e seguono la squadra numerosi.

Prendiamo i 16mi di finale ed i quarti di finale di Champions Hockey League. Complessivamente, contro Augsburger Panther e Frölunda Hockey, ben 10’224 spettatori hanno assistito alle partite. Sono numeri fantastici per questa competizione che, purtroppo, ancora non “tira” come potrebbe.

Ora, tornando all’hockey giocato sul ghiaccio, non sarà semplice per il Bienne vincere il titolo a breve, pur se a nostro parere è l’outsider più accreditata. Non sarà semplice nemmeno arrivare in finale o semifinale, dato l’equilibrio generale che regna in National League. Però, il Bienne sta facendo un grande lavoro che lo sta portando vicino alla vetta… ma soprattutto, sta facendo un grande lavoro che gli permetterà di restare ai vertici a lungo.

Questo, anche grazie a questa esperienza in Champions Hockey League. Un’esperienza fantastica e molto, ma molto, proficua sotto tutti gli aspetti sportivi.

Congratulazioni, Bienne!

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