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12a settimana – 02.12.2019 – 08.12.2019


LA SQUADRA “ON FIRE”

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Il pugile Sugar Ray Robinson (1921-1989) diceva che “per essere un campione devi credere in te stesso quando nessun altro è disposto a farlo”. Ed è lecito credere che Kari Jalonen ha ripetuto frasi simili ai suoi ragazzi durante questi primi interminabili due mesi e mezzo di regular season.

Il Berna aveva iniziato il campionato conquistando due vittorie consecutive contro Rapperswil e Ambrì-Piotta. Ma poi, è entrato in una spirale negativa che sembrava senza fine. Anche dopo una vittoria inoltre, gli Orsi fallivano la partita successiva. Insomma, c’era chi – a torto – iniziava a credere che i campioni in carica non si sarebbero più ripresi. Ed è proprio quello il momento in cui, come diceva Sugar Ray Robinson, devi credere in te stesso.

I boys di Jalonen evidentemente lo hanno fatto. Ma nonostante le prestazioni stessero iniziando a migliorare i risultati restavano per lo più negativi. Anche perché, come tutti ben sappiamo, quando le cose vanno a ramengo… è altamente probabile che vadano sempre peggio e pure la Dea Bendata di volta le spalle.

Poi però è arrivata quella vittoria per 2-1 conquistata a Ginevra… a cui hanno fatto seguito, questa settimana, le due vittorie consecutive conquistate contro Losanna e Friborgo Gottéron. E dunque, in poche parole, i vincitori di 3 degli ultimi 4 titoli, finalmente in Dicembre hanno potuto assaporare la gioia di conquistare tre successi consecutivi!

Finalmente questa settimana anche gli episodi sono girati a favore e finalmente sono stati conquistati punti con continuità. Finalmente questa settimana gli Orsi sono sembrati essere usciti quasi definitivamente dal letargo, proprio alla vigilia della seconda pausa internazionale della stagione.

Ora, non tutti i problemi sono stati risolti. Resta ancora l’impressione che i boys di Jalonen non ci mettono abbastanza emozioni nelle partite e questo è un peccato. Però le ultime prestazioni sono state solide e tutto sommato molto convincenti.

Questo porta ad aumentare la fiducia nei propri mezzi. Prendiamo le partite di questa settimana per esempio. Sia contro il Losanna che contro il Friborgo Gottéron, ci sono stati momenti complicati… momenti che, nel recente passato, avrebbero portato gli Orsi a perdere la bussola. Ed invece in entrambe le partite i ragazzi di Jalonen invece di panicare hanno reagito. Il loro linguaggio del corpo parlava chiaro.

Adesso è il momento degli “altri” di avere paura. Perché è innegabile che le prestazioni ed i risultati di questi primi due mesi e mezzo di stagione abbiano lasciato alcune ferite agli Orsi… ma come noto, un Orso ferito è ancora più pericoloso.

Ed allora, ben tornato Berna!

LE TRE STELLE DELLA SETTIMANA

Jeff Tomlinson (Allenatore, SC Rapperswil-Jona Lakers)

Nonostante la sconfitta 5-4 dopo rigori rimediata venerdì sera a Zurigo, il Rapperswil è stato a nostro parere il contendente principale del Berna quale squadra della settimana.

Il Rappi ha fornito davvero due ottime prestazioni contro gli ZSC Lions in trasferta e contro il Ginevra Servette tra le mura amiche. In entrambe le occasioni è parso nuovamente chiaro – caso mai ce ne fosse ancora bisogno – che questa squadra è davvero una brutta gatta da pelare.

La difesa è piuttosto solida ed è supportata da un ottimo portiere. L’attacco lavora duro ed è capace di regalare spettacolo in zona offensiva. I giocatori di maggior classe fanno la differenza. E l’allenatore sembra capace di gestire ottimamente questo gruppo che sulla carta ha meno talento rispetto alle altre squadre di National League ma che se parliamo di impegno non è secondo a nessuno.

È chiaro che il DS Steinmann ha fatto, sta facendo, un ottimo lavoro. E siccome crediamo che – pur se Kevin Clark e Roman Cervenka sono spiccati – è ingiusto premiare un solo giocatore di questa squadra… per la seconda settimana consecutiva, l’allenatore Jeff Tomlinson è simbolicamente la stella!

Ryan Gunderson (HC Friborgo Gottéron)

Quando avevamo raccolto informazioni su Ryan Gunderson alla vigilia di questa stagione, ci avevano detto che in Svezia si era guadagnato il soprannome di “Mr. Perfect”. Facile immaginare il perché quando lo si vede giocare…

Ryan infatti è impressionante. È solido in fase difensiva, capace inoltre di giocare un ruolo chiave in inferiorità numerica. La fase offensiva poi è il suo punto forte, è creativo e determinante. Non per niente è il Top Scorer della squadra non che – con Dominik Egli – l’unico tra i difensori di National League a vestire la maglia di Top Scorer!

Il Friborgo Gottéron evidentemente gli ha già rinnovato il contratto. Crediamo infatti sia giusto dire che, tra i difensori stranieri, Ryan Gunderson non è davvero secondo a nessuno. E lo ha dimostrato anche quest’ultima settimana, durante la quale ha fornito davvero ottime prestazioni!

Sandro Aeschlimann (HC Davos)

Sandro Aeschlimann è arrivato a Davos questa stagione dopo aver passato la scorsa ad essere la riserva di Tobias Stephan a Zugo. C’era chi pensava che fosse troppo giovane e non ancora pronto per giocare un ruolo chiave in una squadra di National League.

Sbagliato.

Sin dall’inizio di questa stagione, Sandro Aeschlimann ha fornito ottime prestazioni. Quest’ultima settimana poi, è stato spettacolare. Ha giocato due partite su tre. La prima contro il Langnau dove è stato ottimo ed ha fatto le parate giuste al momento giusto… la seconda contro il Losanna dove è stato a dir poco incredibile con alcune parate anche davvero difficilissime! Per riassumere, questa settimana ha fatto registrare una percentuale del 94.3%, solo Sandro Zurkirchen del Lugano ha fatto leggermente meglio.

Insomma, un signor portiere! E non dimentichiamo che a Davos, grazie anche alla presenza di Joren van Pottelberghe, possono contare su due portieri comunque affidabili. La porta degli Stambecchi è al sicuro.

LE MENZIONI SPECIALI PER…

Meglio tardi che mai… Benoit Jecket (HC Lugano)

Benoit Jecker è un difensore prevalentemente difensivo, non sorprende pertanto che non riesca a timbrare il cartellino molto spesso. Di fatto lo fa ancora meno se parliamo di reti segnate… È a Lugano dalla scorsa stagione e finalmente, venerdì sera a Langnau, ha trovato la sua prima rete con il club Bianconero.

Insomma, meglio tardi che mai 🙂

Una su una, e che “una”… (HC Ambrì-Piotta)

L’Ambrì-Piotta ha giocato una sola partita questa settimana. Ma che partita! Di fatto, Ambrì-Piotta e Zugo hanno regalato agli appassionati la partita più emozionante della settimana. Due squadre che hanno fornito un’ottima prestazione, gioco duro, chiamate controverse degli arbitri, pubblico caldo, risultato finale deciso ai supplementari… insomma, queste due squadre non si sono fatte mancare niente. E l’Ambrì-Piotta ha vinto la sua unica partita settimanale. Ma che vittoria!

Guarda chi c’è… Noah Schneeberger (SC Rapperswil-Jona Lakers)

Noah Schneeberger è stato prestato recentemente dal Friborgo al Rapperswil… non giriamoci tanto in giro, le prestazioni di Noah in riva alla Sarine non erano propriamente positive. Con la maglia del Rappi invece, pare rinato! Sia a Zurigo che in casa contro il Ginevra Servette, Noah Schneeberger ha fornito solide prestazioni. Insomma, guarda chi c’è… guarda chi è tornato 🙂

LA DELUSIONE

La mancanza di emozioni

Questa settimana non ci sono state vere e proprie delusioni. Anche il Losanna, unica squadra che ha perso tutte le partite negli ultimi sette giorni, ha comunque fornito buone prestazioni contro Berna e Davos.

Proprio il Losanna tuttavia, ci da lo spunto per quella che è – a nostro parere – la delusione della settimana. E non solo della settimana.

Premessa: trattiamo questo argomento pure dopo aver visto la fantastica partita tra Ambrì-Piotta e Zugo, tanto per dire che quello che stiamo per affermare non è la regola ma piuttosto una tendenza.

Negli ultimi tempi si è fatto molto strada il “sistema” Finlandese che è diventato un pò una moda. Un tipo di gioco dalle mille sfaccettature che, semplificando molto, richiede una grandissima gestione delle emozioni e molta disciplina. Ecco, forse troppa, Troppa, disciplina.

Ehi ragazzi, mettiamo le cose in chiaro. Non stiamo dicendo che i giocatori devono entrare in pista con il machete nascosto sotto la corazza per ferire gli avversari… 🙂 E non stiamo nemmeno dicendo che si debba giocare sporco o qualcosa del genere.

Però ecco, un pò più di emozioni non guasterebbero.

Se poi a tutto ciò ci aggiungiamo la “tolleranza zero” ecco che troppo spesso le partite di questo fantastico sport si trasformano in una noia mortale.

Ora, la disciplina è un’ottima cosa. Ma  la troppa disciplina a nostro parere rischia di snaturare l’hockey su ghiaccio per come lo conosciamo.

Uno sport che è basato moltissimo sulle emozioni. Sarebbe bello vederne di più.

Poi certo, in tal senso, di certo non aiuta nemmeno il fatto di dover essere costretti a giocare praticamente sempre due partite in 24 ore. O anche meno, se consideriamo chi deve giocare il sabato sera e poi la domenica pomeriggio.

Però dai ragazzi, la nostra opinione – dunque opinabile – è che un pò più di spettacolo, di gioco duro ma corretto, non guasterebbe 🙂

Ne parleremo ancora…

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