Se parliamo di attaccanti Svizzeri di talento, possiamo certamente parlare di Damien Brunner. Allo stesso tempo, se parliamo di “sfortuna pura” parliamo pure certamente di Damien Brunner.

L’attaccante 33enne è uno dei rarissimi giocatori Svizzeri che possono venir definiti sniper. Damien è un giocatore che dopo aver fatto l’esordio in LNA con il Kloten nel 2006 è poi sbocciato per davvero a Zugo a partire dal 2009. Al punto che durante la stagione 2012-13 si è trasferito ai Detroit Red Wings in NHL pur non essendo mai stato draftato.

Dopo l’avventura oltre oceano, Damien è tornato in Svizzera ed ha raggiunto Lugano durante la stagione 2014-15. E ci si chiede se in quel volo transoceanico nella valigia non si sia messo pure un pò di – passateci il termine – “sfiga”.

In Ticino infatti, Damien Brunner è stato a dir poco sfortunato. Quando era in forma ha fatto capire di essere un giocatore capace di segnare con impressionante regolarità, come sempre nella sua carriera del resto. Tuttavia, si è infortunato diverse volte e questo gli ha impedito di dare davvero al Lugano quello che avrebbe voluto.

C’era chi lo definiva un giocatore ormai finito.

Il Bienne invece ha puntato su di lui per la stagione 2018-19 ed ha fatto bene! Damien infatti, nel Seeland è letteralmente risbocciato e la sua prima stagione è stata fantastica.

Poi, alla vigilia di questa stagione un altro brutto colpo… un altro infortunio.

E di nuovo, l’esercito di coloro che regolarmente definiscono Damien Brunner un giocatore finito si è rifatto sentire.

Ancora una volta tuttavia, Damien ha dimostrato di non essere solo un giocatore con un talento ben superiore alla media. Ha infatti dimostrato di avere una determinazione incredibile.

Si è curato, ed è tornato a giocare questa Domenica 1° dicembre… e cos’ha fatto? Ha segnato, ovviamente. Due reti, di cui anche quella che ha dato la vittoria al Bienne contro il Rapperswil!

 

Dall’inferno al paradiso. Dal paradiso all’inferno. E ancora dall’inferno al paradiso. Damien Brunner, non molla mai e trova sempre il modo di tornare. Sempre più forte, sempre più decisivo.

Alla faccia di chi pensa che sia ormai un giocatore finito… lunga vita a Damien!

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