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11a settimana – 25.11.2019 – 01.12.2019


LA SQUADRA “ON FIRE”

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Il Bienne ha vissuto la settimana perfetta. Due partite, sei punti. Unica squadra di National League capace di vincere entrambe le partite della settimana. I Seeländers infatti, dapprima hanno vinto a Zugo giovedì sera per 4-3 dopo supplementari e poi si sono imposti Domenica pomeriggio tra le mura amiche per 3-2 contro il Rapperswil.

Due prestazioni diverse contro due avversari diversi. Due prestazioni che hanno fatto capire quanto sono forti i boys di Antti Törmänen!

Diciamolo, l’impressione dall’esterno è che il Bienne è meno “dominante” rispetto alla scorsa stagione. In tal senso, ci sono margini di miglioramento. Tuttavia, come abbiamo già avuto modo di dire, il Bienne pur non essendo al massimo del suo livello – anche causa infortuni… – riesce già ad essere una delle squadre più temibili della National League!

Gli eccellenti risultati ottenuti nelle ultime due stagioni potevano portare a due conseguenze. Potevano portare ad una sorta di “appagamento”, o magari pure ad “ansia da prestazione”. Oppure, potevano portare a costruire ancora di più la “mentalità vincente”.

Ecco, non c’è dubbio che gli ottimi risultati delle ultime due stagioni hanno portato i Seeländers a costruire sempre più la mentalità vincente. Mentalità vincente che ti permette di vincere anche quando non sei al meglio, ti permette di vincere anche quando devi convivere con diversi infortuni, e ti permette di “spaventare” gli avversari ancora già nel tunnel prima dell’ingresso sul ghiaccio per l’ingaggio d’inizio delle partite!

Già, perché ormai la truppa di Antti Törmänen “spaventa” tutti. Il club, come spesso amiamo dire, lavora benissimo da anni e raccoglie, stagione dopo stagione, i frutti del duro impegno profuso sia dentro che fuori dal ghiaccio.

Ed allora, avanti così!

Prestazioni come quella fornita giovedì sera a Zugo sono davvero incredibili per organizzazione, solidità, determinazione e qualità. Prestazioni come quella fornita domenica contro il Rappi per contro sono impressionanti per capacità di fare la differenza nei momenti chiave, per capacità di non panicare nei momenti di difficoltà e per capacità di gestire un risultato favorevole.

Insomma, se qualcuno ancora avesse dei dubbi… il Bienne è ora, a tutti gli effetti, una grande squadra.

E sapete qual’è, a nostro parere, la parte migliore? È che i Seeländers stanno raggiungendo i vertici dell’hockey Svizzero grazie al grande lavoro e non solamente per motivi finanziari. Anche perché, se parliamo di mero denaro, ci sono squadre messe meglio in Svizzera. Però la Tissot Arena è una pista dove sempre più i giocatori vogliono giocare. Per soldi certo, ma anche – soprattutto – per la serietà del club e per la passione che circonda questa fantastica squadra.

Complimenti, Bienne!

LE TRE STELLE DELLA SETTIMANA

Stéphane Charlin (Ginevra Servette HC)

È nato il 30 agosto 2000, ha 19 anni, ed è un prodotto del settore giovanile del Ginevra Servette. Ha giocato le ultime stagioni con Patrick Emond allenatore negli U20-Elit delle Aquile. Stiamo parlando di Stéphane Charlin, il quale questo fine settimana era la riserva di Robert Mayer in quanto Gauthier Descloux si è infortunato giovedì in allenamento. E stiamo parlando di colui che, a nostro parere, merita una stella questa settimana!

Venerdì sera a Zurigo, dopo 33 minuti e 59 secondi di gioco, Robert Mayer ha ricevuto una penalità di partita e… e Stéphane è subentrato, facendo così il suo debutto assoluto in National League. Dapprima nei rimanenti 26 minuti ed 1 secondo ha aiutato il Ginevra Servette a vincere a Zurigo e poi sabato sera si è confermato un ottimo portiere nonostante le Aquile hanno rimediato una sconfitta interna per 2-1 contro il Berna.

Una gemma preziosa, che ha concluso il suo primo fine settimana di National League con una percentuale di parate del 96.4%! Ha dimostrato molta personalità per un ragazzo della sua età, ed in un momento difficile ha fatto immediatamente capire che il Ginevra Servette può contare su di lui!

Jeff Tomlinson (Allenatore, SC Rapperswil-Jona Lakers)

Sabato sera il Rapperswil ha ospitato il Lugano e Jeff Tomlinson è tornato a “sedersi” in panchina per la prima volta in una partita di National League  dopo il suo intervento chirurgico. La squadra, gli ha regalato un bellissimo successo in rimonta per 2-1. La Domenica pomeriggio poi, il Rappi era di scena a Bienne ed è stato sconfitto per 3-2 ma la prestazione è stata nell’insieme a dir poco buona.

Jeff Tomlinson ad ogni modo, merita un grandissimo applauso. Sabato sera contro il Lugano infatti, il Rappi ha conquistato l’ennesima vittoria in rimonta di questa stagione. Non è un caso. Perché i Lakers forse a volta barcollano ma non mollano mai.

L’impressione è che l’allenatore ha davvero “in pugno” questi ragazzi. E l’impressione è pure che la sua presenza in panchina è importantissima per tutta la squadra. Jeff è a Rapperswil dal 2015… dapprima ha portato la squadra in National League ed in seguito, dopo una stagione di adattamento, è riuscito a trasformare la squadra da “vittima sacrificale” e “brutta gatta da pelare”.

Sta facendo, a nostro parere, un ottimo lavoro con il materiale a disposizione. Grande!

Brian Flynn (HC Ambrì-Piotta)

L’Ambrì-Piotta ha fornito due ottime prestazioni questo fine settimana. Dapprima ha vinto per 3-1 tra le mura amiche contro il Friborgo Gottéron e poi ha perso per 4-3 a Langnau all’ultimo respiro. La squadra ad ogni modo è viva più che mai. E migliora pure…

Così come migliora il “tanto bistrattato” Brian Flynn. L’ex attaccante dello Zugo non aveva iniziato il campionato alla grande, ma sta crescendo parecchio. Ultimamente è poi pure riuscito a tramutare le buone prestazioni in punti che hanno aiutato la squadra. Questo fine settimana per esempio, dapprima ha segnato il gol vittoria contro i Dragoni e poi a Langnau ha segnato l’importante gol del temporaneo vantaggio nel terzo periodo di gioco.

I punti non sono tutto quando si tratta di un giocatore. E come detto, ultimamente – indipendentemente dai punti – le prestazioni di Brian Flynn sono state davvero buone. Però è inutile negare che, specialmente per un attaccante, i punti aiutano ad accrescere la fiducia nei propri mezzi. Ed allora, ora che segna pure punti, siamo certi che da quì alla fine della stagione Brian diventerà ancor più un valore aggiunto per l’Ambrì-Piotta!

LE MENZIONI SPECIALI PER…

L’hockey è anche, se non soprattutto, questo… Chris DiDomenico & Scottie Upshall

In queste ultime stagioni si sta facendo strada il così chiamato “stile Finlandese”. Uno stile vincente, ma che – purtroppo – non lascia molto spazio alle emozioni e spesso sembra rendere i giocatori sul ghiaccio dei semplici “ragionieri”.

Fortunatamente non tutte le squadre giocano in quel modo. Ci sono poi scene che ci riconciliano con l’hockey su ghiaccio. Prendiamo quello che è successo tra Scottie Upshall e Chris DiDomenico sabato sera quando Langnau ed Ambrì-Piotta si sono affrontate…

Ecco, ragazzi. A nostro modesto parere, l’hockey è anche – se non soprattutto – questo… emozioni!

Nonostante tutto, un buon lavoro… Tomi Karhunen (SC Berna)

Detto che, a nostro parere, i portieri non sono il motivo principale – quanto meno non l’unico – degli Orsi… Tomi Karhunen è stato ingaggiato dal Berna nel tentativo di rianimare gli Orsi in letargo in termini di risultati.

Questo fine settimana ha fatto il suo esordio. In casa contro il Davos – sconfitta 4-3 dopo rigori – è parso piuttosto impreciso in alcune circostanze, ma in altre si è districato mica male. Il giorno successivo a Ginevra poi – vittoria 2-1 – ha fatto una magra figura sul gol di Deniss Smirnovs, ma per il resto ha fornito una prestazione solida.

Insomma, nonostante tutto… un buon lavoro!

Sì, è tornato… Damien Brunner (EHC Bienne)

Questa Domenica pomeriggio Damien Brunner ha giocato la sua prima partita stagionale dopo l’infortunio che l’ha tenuto lontano dalle piste per alcuni mesi.

Il Bienne ha vinto la partita per 3-2 contro il Rapperswil e Damien Brunner ha dapprima aperto le marcature ed in seguito ha pure segnato il gol vittoria. Che dire? Sì, Damien Brunner è tornato!

LA DELUSIONE

HC Lugano

Per la terza settimana consecutiva, il Lugano è la squadra delusione. Cioé ragazzi, ci spiace da morire… è quasi un pò come sparare sulla croce rossa. Ma francamente, in termini di prestazioni, ancora una volta i Bianconeri sono stati la squadra meno convincente della settimana in National League.

Indipendentemente dalle due sconfitte rimediate contro Zugo e Rapperswil infatti – che hanno comunque portato a 9 le sconfitte nelle ultime 10 partite – la cosa che desta maggior “preoccupazione” è l’apparente mancanza di emozioni portate in pista.

Poi certo, va anche detto che quando tutto gira male… anche gli episodi mai una volta che si rivelano essere a tuo favore. Prendiamo i pali clamorosi colpiti in casa contro lo Zugo ed a Rapperswil in momenti chiave delle partite… ne sono l’esempio perfetto.

Uno comunque si chiede, legittimamente, dove è finito quel bel Lugano che fino ad un mese e mezzo or sono dispensava un hockey molto bello e convincente.

Ora, la stagione è ancora relativamente lunga ed i Bianconeri hanno certamente le qualità per trasformarsi nuovamente da “flop a top”. A volte basta una partita, a volte basta un gol giusto nel momento giusto, una vittoria all’ultimo respiro. O altro…

A volte, bastano un pò di emozioni in più…

Non è mai facile uscire da un periodo negativo. Quando, come detto, anche gli episodi non sono mai a tuo favore, si entra in uno schifoso vortice di emozioni negative che ti impediscono – in un modo o nell’altro – anche di fare le cose più semplici. Quando anche la dea bendata si nasconde da qualche parte e devi forzatamente andare a cercarla. Con emozioni…

Ed allora dai Lugano, fai vedere di che pasta sei fatto. Forza e coraggio!

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