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“Quando le cose vanno male” – diceva C. S. Lewis – “scoprirai che andranno sempre peggio”. Il resto del suo aforisma lo riveleremo al termine di questo articolo.

Oggi vogliamo ancora parlare di Berna, e della situazione kafkiana che gli Orsi stanno vivendo.

La scorsa settimana la truppa di Kari Jalonen si era imposta per 2-1 in casa contro lo Zurigo. Una vittoria accolta con liberazione, e con una mezza convinzione che poteva essere stata per davvero la svolta della stagione.

In settimana poi, il Berna si è recato in Svezia per giocare il ritorno dei 16mi di finale di Champions Hockey League contro il Lulea. L’impresa era disperata – si doveva ribaltare la sconfitta di 3-0 rimediata all’andata – ed infatti il Berna è stato eliminato in quanto ha subito una sconfitta per 4-2. Però la prestazione non è stata malvagia, i ragazzi di Jalonen hanno lottato duro ed hanno dimostrato di essere vivi.

Insomma, la mezza convinzione che finalmente poteva essere arrivato il momento della svolta si faceva sempre più concreto.

Venerdì sera era la prova del nove. Gli Orsi ospitavano il Losanna alla PostFinance Arena e… e hanno fornito nell’insieme davvero una buona prestazione! Nell’insieme, crediamo sia giusto dire che il Berna ha fatto abbastanza per vincere la partita. Ma ha perso, causa un gol subito a 77 secondi dalla fine che ha fissato il punteggio finale sul 3-2 per i Leoni Vodesi.

Insomma, quando le cose vanno male… scopri che vanno sempre peggio e pure la fortuna ti gira le spalle.

La sera successiva – sabato – era in programma poi il derby della Zähringen contro il Friborgo Gottéron. Le cose sono iniziate bene, il Berna ha avuto immediatamente la gloriosa opportunità di giocare in superiorità numerica. Poi però, dopo aver gettato al vento l’occasione… ecco cosa è successo.

È arrivata una rete fin quasi assurda realizzata da Killian Mottet che ha portato avanti i Dragoni. Insoma, una bella mazzata al morale.

Perché, tornando a citare C. S. Lewis, quando le cose vanno male scoprirai che andranno sempre peggio. Quando pensi che la svolta sia arrivata, ecco che anche la dea bendata – invece di darti una mano – ti tira uno schiaffo di quelli che lasciano il segno.

Certo, sarebbe riduttivo parlare solo di “sfortuna” o di “citazioni”. È innegabile che gli Orsi si sono messi loro stessi in questa situazione negativa. Le prestazioni, sia individuali che di squadra, spesso e volentieri sono state a dir poco negative in questa prima metà della stagione. Gli infortuni inoltre, non hanno aiutato e le partenze di Gaëtan Haas e Leonardo Genoni sono state dure da digerire.

Però ragazzi, anche gli episodi stanno facendo di tutto per complicare la situazione ancora di più.

Poi certo, Berna ha comunque il potenziale per vincere il campionato ancora una volta. E torniamo a ripetere che, a nostro parere, se i boys di Kari Jalonen riusciranno a tramutare la frustrazione di questo periodo in determinazione per il futuro… potranno ancora andare molto, ma molto, lontano.

Anche perché C. S. Lewis diceva che quando le cose vanno male scoprirai che andranno sempre peggio… per un pò di tempo. Ma una volta che torneranno a funzionare, andranno di bene in meglio!

L’importante è cercare di farle tornare a funzionare. Nessuno ti regala niente, ed allora è il momento che i portieri tornino a fare le parate decisive nei momenti decisivi, che i giocatori forniscano prestazioni difensivamente più solide, che gli uomini di classe si prendano responsabilità, e che tutti riescano – in un modo o nell’altro – a giocare con maggior calma. E, soprattutto, di portare maggiori emozioni nelle partite.

E poi ne siamo certi, anche la dea bendata si ricorderà degli Orsi. Dopo tutto, e anche questa è una citazione, la fortuna aiuta sempre gli audaci.

Siate audaci, cari Orsi. Buona fortuna!

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