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Non giriamoci tanto in giro, il Berna non ha iniziato il campionato 2019-20 come sperava. I Campioni in carica sono attualmente al 10° posto in classifica con 25 punti in 21 partite. Numeri da brivido, considerato il potenziale della squadra.

Numeri che non si possono spiegare unicamente con le partenze – per quanto difficili da digerire – di Leonardo Genoni e Gaëtan Haas.

Poi però, dall’esterno è sempre facile giudicare. La realtà è che quando le cose iniziano ad andare male, e pure la dea bendata ti volta le spalle, si entra in un vortice di emozioni negativo che di impedisce di esprimere tutto il tuo potenziale. Questo vale ancora di più per le squadre che pensavano di ottenere risultati decisamente migliori.

A volte, si dice, basta una vittoria per svoltare. Ancora meglio se conquistata in maniera emozionante.

Ed allora, sarà stata l’ultima partita vinta contro gli ZSC Lions per 2-1 la svolta di questa stagione?

A vedere come la squara ha esultato al termine di quella partita vinta grazie – finalmente – ad una solida prova difensiva… ci sono speranze che finalmente ora gli Orsi possono dare li “la” per davvero alla loro stagione 2019-20.

Non sarà facile, certo, anche perché la pressione resta alta. Abbiamo l’impressione infatti che, pur se la squadra ha vinto 3 titoli negli ultimi 4 anni, i tifosi si sono un pò disaffezionati e mettono molta pressione sulla squadra. Motivo? Sarà l’abitudine di vincere, forse. O più probabilmente, i tifosi vogliono maggiori emozioni da settembre ad aprile e non solo in finale.

Non si può infatti negare che, nemmeno nei momenti di miglior forma, l’hockey proposto dal Berna non è puro spettacolo per l’appassionato medio. Non fraintendeteci, quando i boys di Kari Jalonen sono al meglio sono davvero difficilissimi da affrontare, sono dannatamente solidi e capaci di fare la differenza nei momenti chiave.

Ma… lo spettacolo? Forse i tifosi vogliono semplicemente assistere a partite più emozionanti. Vogliono vedere magari un hockey meno “ragionato” ma più spettacolare. E come dargli torto? Lo stile Finlandese – tanto in voga in questo periodo – è sicuramente solido, disciplinato, efficace e pure vincente. Ma non lascia troppo spazio allo spettacolo, e dopo tutto i tifosi che vanno alla pista vogliono sì vincere, ma anche divertirsi.

Quando tutto va bene, e si vince regolarmente, i “mugugni” restano isolati sui social network. Ma quando le cose iniziano ad andare male, la piazza si fa sentire in maniera molto più decisa. E soprattutto, segue meno le partite… basta vedere come la PostFinance Arena, troppo spesso, non fa più registrare il tutto esaurito.

Ma torniamo al presente ed alla domanda chiave. La vittoria contro gli ZSC Lions è stata la svolta?

Forse sì, anche se va detto che il Berna era già stato capace di vincere partite questa stagione che potevano rappresentare la svolta. E poi svolta non c’è stata.

Pensiamo alle due partite vinte ad inizio ottobre contro Friborgo in trasferta e Langnau in casa. Le prestazioni non erano state eccellenti, ma le vittorie sembravano poter dare la svolta alla stagione. Svolta che, va da sé, non c’è stata visto che gli Orsi hanno poi perso 3 delle successive 4 partite.

Poi era arrivata, il 22 ottobre, la vittoria per 5-2 ad Ambrì… seguita dalla buona prestazione fornita a Bienne (nonostante la sconfitta) e dall’emozionante vittoria per 5-4 dopo supplementari conquistata tra le mura amiche contro il Ginevra Servette.

Ma anche in quel caso, la svolta non c’è stata… dato che i boys di Jalonen hanno poi perso le successive quattro partite.

Poi però, è arrivata questa vittoria contro gli ZSC Lions per 2-1. Prima vittoria casalinga da 3 punti dalla fine di settembre… e prima partita con meno di 2 reti subite dopo un mese e mezzo.

Una vittoria che è stata manna dal cielo! Perché giunta grazie finalmente alla solidità difensiva e soprattutto contro la squadra più in forma del campionato. Come detto, le immagini di esultanza di tifosi e giocatori al termine della sfida contro i Lions parlavano da sole…

È dunque stata questa la svolta? Forse sì, anche se per le risposte bisognerà attendere le prossime partite.

Una cosa è certa. Questa prima brutta fase di stagione potrebbe anche essere il classico “male che non viene per nuocere” per il Berna. Se i boys di Kari Jalonen infatti riusciranno a tramutare la frustrazione di questi primi due mesi di regular season in determinazione per il prosieguo della stagione… ne vedremo ancora delle belle. Perché, a nostro parere, se qualcuno pensa di “cancellare” il Berna dalle pretendenti al titolo, rischia di fare un gravissimo errore.

Buona fortuna, Orsi!

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