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Il Davos era reduce da una delle peggiori stagioni della sua storia. Non è mai facile poi reagire e tornare immediatamente ai vertici. Ed invece il club Grigionese – che ha cambiato molto dentro e fuori dal ghiaccio – nel giro di un estate si è trasformato da cerbiatto indifeso a fiero stambecco!

Di fatto, il Davos è passato da flop a top nel giro di pochi mesi. Fino ad ora infatti, è innegabile che la truppa di Christian Wohlwend è la più piacevole sorpresa di questa National League 2019-20. Gioca bene, diverte e vince. Cosa volere di più?

Vediamo allora quali sono le cose che a nostro parere hanno funzionato e quali invece non hanno funzionato.

COSA FUNZIONA

Le prestazioni

Detto francamente, è davvero una gioia per gli occhi veder giocare il Davos. Ci sono ancora dei problemi, chiaro, e sarebbe impensabile il contrario. Ma gli stambecchi sono in grado di proporre un hockey dinamico, veloce, moderno ed efficace. Ci sono alcuni momenti delle partite durante i quali, semplicemente, la truppa di Wohlwend Domina – con la D maiuscola – gli avversari. Insomma, i tifosi certamente si divertono!

L’attacco

Il bel gioco porta poi il Davos a segnare tante reti, alcune anche belle. Gli stambecchi hanno un attacco molto forte.  E la fiducia nei propri mezzi costruita grazie alle tante vittorie ottenute gli permette pure di essere efficace sotto porta. Non dimentichiamoci inoltre che il Davos si sta dimostrando pure molto efficace in power-play.

Gli stranieri

È inutile negare che in Svizzera è fondamentale avere stranieri performanti per riuscire ad avere successo. Ebbene, il Davos ha davvero degli ottimi stranieri che stanno fornendo prestazioni di altissimo livello. Mattias Tedenby è spettacolare, Aaron Palushaj è forte ed in crescita, Perttu Lindgren è tornato ai suoi massimi livelli, e per finire Otso Rantakari è arrivato per rimpiazzare Magnus Nygren e si sta rivelando essere uno dei migliori difensori della lega!

I portieri

Alla vigilia di questa stagione in molti avevano dubbi sui due giovani portieri del Davos, Sandro Aeschlimann e Joren van Pottelberghe. Ed invece, entrambi stanno fornendo ottime prestazioni. Christian Wohlwend li sta rotando a meraviglia ed entrambi danno ottime garanzie nella stragrande maggioranza dei casi.

La gioia

Ogni qual volta il Davos segna si vede negli occhi dei giocatori una gran gioia, il loro linguaggio del corpo non lascia spazio a dubbi. Dall’esterno, l’impressione è che c’è davvero un bel gruppo ed un ottimo spirito di squadra. Questo fattore può veramente fare miracoli, e permette inoltre di saper gestire positivamente anche gli inevitabili cali che una squadra può avere durante la stagione.

COSA NON HA FUNZIONATO

Il box-play

Se c’è una cosa che proprio non funziona a Davos è il box-play, è innegabile che gli stambecchi faticano dannatamente ad “uccidere” le penalità. Lo dice la bassa percentuale di efficacia in inferiorità numerica, e lo dice anche il fatto che gli avversari troppo facilmente riescono a crearsi chiare occasioni da rete quando affrontano il Davos.

Gli ingaggi in zona offensiva

Il Davos ha una percentuale di ingaggi vinti in zona offensiva molto bassa (43.09%), di fatto la terza più bassa di tutta la lega. Inutile sottolineare come questo è un probelma, in quanto troppo spesso gli stambecchi quando sono in zona offensiva devono poi sprecare energie preziose – fisiche e mentali – solo per recuparare il possesso del disco. Questo poi, in parte, si può pure ripercuotere su…

Condizione fisica / continuità sui 60 minuti

Sulla condizione fisica. Il Davos, pur se ha giocato diverse partite in meno delle altre squadre, ultimamente è sembrato meno brillante. Inoltre a volte gli stambecchi fanno fatica ad essere costanti ed efficaci sull’arco di tutti i 60 minuti delle partite. Sul lungo andare, il Davos dovrebbe cercare di trovare il modo di essere performance su tutti i 60 minuti di gioco. Poi certo, questi sono “problemi grassi”, ma crediamo ad ogni modo giusto sottolinearli tra le cose che “non funzionano”.

LE TRE STELLE

Otso Rantakari

A volte si dice che non tutto il male viene per nuocere. Prendiamo il caso di Magnus Nygren, un giocatore chiave per il Davos che si è infortunato alla vigilia della stagione. Sembrava un brutto colpo. Ed invece, il club è riuscito a mettere sotto contratto Otso Rantakari, difensore che si sta rivelando essere forse il migliore della lega! È un ottimo pattinatore, difende bene, è efficace in zona offensiva ed è pure un elemento prezioso in power-play. Un acquisto azzeccatissimo!

Mattias Tedenby

Mattias Tedenby è pura gioia per gli occhi! È velocissimo, ci mette l’anima ed è un attaccante devastante. Di fatto, ad oggi, è tra i giocatori più spettacolari di tutta la National League. Inoltre, si sta pure rivelando essere una macchinetta da punti. Un giocatore che sta facendo emozionare i tifosi e tutti gli appassionati di hockey in Svizzera.

Il club

Molti giocatori meriterebbero la terza stella. Perttu Lindgren per esempio, che è tornato ai suoi livelli. Diversi giovani, tra cui i due portieri, che stanno facendo un lavoro egregio. Benjamin Baumgartner, uno dei centri più promettenti in circolazione Scegliamo tuttavia di premiare tutto il club!

In pochi mesi, il club è riuscito a tramutare un cerbiatto in uno stambecco. Christian Wohlwend, con il suo staff, sta facendo un lavoro egregio. Raeto Raffainer si sta rivelando l’uomo giusto al posto giusto, capace di muoversi tempestivamente. Insomma, a volte si dice – giustamente – che i cambiamenti richiedono tempo per dare i frutti sperati. Il Davos, quanto meno per ora, è evidentemente l’eccezione che conferma la regola!

LA MENZIONE SPECIALE

Enzo Corvi

Enzo Corvi non ha ancora trovato la via del gol, ma spesso e volentieri fornisce prestazioni di buon livello. Di fatto, ci viene da dire – con tutto il rispetto – che sembra un pò fin troppo altruista. Un pò più di sano egoismo, potrebbe portarlo a segnare qualche rete e guadagnare pure in fiducia. Però, sta crescendo pure lui ed a nostro parere tra un pò tornerà l’attaccante che tutti conosciamo!

STATISTICHE


Statistiche prese da nlicedata.com / leading-sport.com


Gol Fatti & Gol Subiti

Considerando le differenze di partite giocate dalle squadre, teniamo in considerazioni i gol fatti ed i gol subiti in media a partita.

Abbiamo già avuto modo di dire che il Davos ha un ottimo attacco, di fatto ha il secondo miglior attacco della National League dopo gli ZSC Lions. Buona anche la difesa, che è addirittura la migliore della National League se prendiamo in considerazione unicamente le situazioni di parità numerica.

Gol Fatti & Gol Subiti per 10’

A nostro parere questo grafico dimostra quello che dicevamo in precedenza. Ossìa, che il Davos manca di continuità sui 60 minuti di gioco e che alcune cose suggeriscono che la condizione fisica non è ancora al meglio. Incredibile ad ogni modo il rendimento degli stambecchi nei periodi centrali, mentre preoccupa un pò quel picco di gol subìti negli ultimi periodi di gioco ed in particolar modo negli ultimi 10 minuti delle partite.

Tiri & Tiri Subiti

Considerando le differenze di partite giocate dalle squadre, teniamo in considerazioni i tiri ed i tiri subiti in media a partita.

Il numero di tiri in porta del Davos è nella media ma il numero di tiri subìti è un pò troppo alto. Di fatto, i boys di Wohlwend tirano in media leggermente meno dei loro avversari.

Vediamo ora la pericolosità dei tiri e dei tiri subiti.

Tiri & Tiri Subiti dallo slot in percentuale

Solamente il 39.2% dei tiri del Davos vengono scagliati dallo slot, una percentuale piuttosto bassa. Allo stesso tempo, il 43% dei tiri degli avversari contro il Davos vengono scagliati dallo slot. Insomma, il lavoro nello slot – sia offensivo che difensivo – può migliorare.

Percentuale realizzativa & Percentuale parate

Nonostante il fatto che il Davos tira meno dallo slot rispetto alle altre squadre, la percentuale realizzativa è molto alta. Di fatto, la più alta di tutta la National League. Anche la percentuale di parate è ottima (92.05%) ed è la terza migliore di tutta la lega.

PP % – PK %

Il Davos è ottimo in power-play, ed hanno la seconda miglior efficenza della lega. Solamente gli ZSC Lions (26.98%) hanno fatto meglio. Del resto, abbiamo già detto in precedenza che il Davos nel terzo offensivo fa un lavoro egregio.

Per contro, come già menzionato tra i fattori che ancora non funzionano, il box-play deve assolutamente migliorare. Perché con l’andare della stagione, riuscire a “uccidere” le penalità degli avversari è cruciale.

I MIGLIORI MARCATORI

Scopriamo quali sono i tre migliori marcatori della squadra alla prima pausa internazionale.

Perttu Lindgren è rinato, è davvero un piacere per tutti gli appassionati di hockey su ghiaccio rivedere l’attaccante Finlandese ai suoi migliori livelli. La sua classe non è mai stata in discussione, dopo tutto.

Di Mattias Tedenby e Enzo Corvi invece abbiamo già parlato.

LA NOSTRA PREVISIONE PER IL PROSIEGUO DELLA STAGIONE

2° – 7° posto

Per quanto visto fino ad ora, crediamo sia difficile che il Davos mancherà l’accesso ai playoff. Inoltre, hanno già raccolto un ottimo bottino di punti ed hanno pure diverse partite da recuperare. Le prestazioni poi, nella stragrande maggioranza dei casi sono state ottime.

Detto francamente, è quasi incredibile che solo alcuni mesi or sono questa squadra ha giocato la finale dei playout.

Tutto il club Davos sta facendo un lavoro davvero egregio. I giocatori sembrano divertirsi, hanno guadagnato molto fiducia e giocano ad un buon livello. I tifosi, sono tornati ad essere fieri della propria squadra. Insomma, quanto meno per il momento, tutto va bene a Davos.

E chissà che questa stagione non possa riservare emozioni inaspettate… gli stambecchi devono “semplicemente” continuare a lavorare duro, hanno margini di miglioramento e potrebbero pure disputare degli ottimi playoff.

Buona fortuna, Davos. Bentornato!

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