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Il Lugano ha cambiato moltissimo in estate, sia dentro che fuori dal ghiaccio. Era dunque preventivabile una fase di assestamento, un periodo fatto di alti e bassi. Forse era lecito aspettarsi qualche “basso” in meno, ma nell’insieme si può tranquillamente affermare che i bianconeri stanno seguendo la loro ipotetica tabella di marcia.

Anche perché diciamolo, quando il Lugano ha i suoi “alti” è davvero molto bello da vedere e pure efficace. Ora il grande lavoro riguarderà il fatto di saper gestire i “bassi” in maniera più produttiva, conquistando punti anche nelle serate meno positive.

Vediamo allora quali sono le cose che a nostro parere hanno funzionato e quali invece non hanno funzionato.

COSA FUNZIONA

Le prestazioni

Come appena dicevamo, quando il Lugano ha i suoi “alti” e gioca bene… gioca davvero bene! I ragazzi di Sami Kapanen sono capaci di giocare un hockey moderno, spettacolare e redditizio. In alcune situazioni, ed in alcune partite, semplicemente i bianconeri hanno fatto impazzire i loro avversari dominandoli letteralmente. Un bello spettacolo!

Il sistema difensivo

Indipendentemente dai risultati e dal numero di gol subiti, il Lugano ha un sistema difensivo molto solido. I bianconeri proteggono molto bene il loro portiere e rendono la vita difficile agli avversari quando essi si trovano nella zona offensiva. Il numero di tiri bloccati inoltre, sempre grazie al sistema di gioco difensivo, è il più alto di tutta la lega. I frutti si vedono anche durante le situazioni di inferiorità numerica, nelle quali il Lugano è semplicemente la miglior squadra della National League. Il lavoro di Sami Kapanen e del suo staff – ed in questo caso del suo assistente Stefan Nyman – è svolto in maniera egregia se parliamo di gioco difensivo.

I portieri

Alla vigilia di questa stagione si pensava che il Lugano avrebbe avuto un problema portieri. Del resto, la partenza di Elvis Merzlikins – per quanto annunciata da molto tempo – era di quelle difficili da digerire. Ed invece, Sandro Zurkirchen (e pure Stefan Müller quando chiamato in causa) ha fornito prestazioni di ottimo livello. La difesa copre molto bene i suoi estremi difensori, vero. Ma i portieri hanno comunque saputo pure compiere le parate giuste nei momenti giusti e questo da fiducia a tutta la squadra.

Le prime fasi delle partite

Ultimamente le cose sono un pò peggiorate, ma il Lugano tendenzialmente inizia le partite alla grande! Se prendiamo in considerazioni i primi 10 minuti di gioco delle partite, i bianconeri hanno segnato fino ad ora 10 reti e ne hanno subite solamente 2, nessuno ha fatto meglio in National League. Questo significa, tra le altre cose, che i ragazzi di Sami Kapanen sono “sul pezzo” sin dall’inizio ed hanno molta voglia di far bene.

COSA NON HA FUNZIONATO

Capacità di fare la differenza in serate negative

Come abbiamo già detto, quando il Lugano gioca bene gioca davvero molto bene! Il problema dei bianconeri è che quando hanno serate negative non riescono quasi mai a trovare il modo di conquistare punti. Manca insomma quella capacità, caratteristica delle grandi squadre, di riuscire a “rubare le vittorie” grazie alla giocata di un singolo o grazie alla capacità di fare la differenza nei momenti chiave quando le partite sono complicate.

L’attacco

Il Lugano è molto solido ma a volte fatica a crearsi chiare occasioni da rete e fatica pure a buttare il disco in rete. Se escludiamo le due partite giocate contro Rapperswil (vittoria 6-3) e Berna (vittoria 5-2), i bianconeri sono riusciti solamente due volte a segnare 4 gol in una singola partita. E se escludiamo sempre le 11 reti messe a segno contro Lakers e Orsi, i ragazzi di Sami Kapanen hanno una media di 2.1 gol segnati a partita. Solamente il Friborgo Gottéron (2.06) segna meno del Lugano.

I periodi centrali

Il Lugano è spesso devastante durante i primi periodi di gioco. Ma allo stesso tempo, è “disastroso” dopo la prima pausa… i bianconeri hanno segnato solamente 1 rete nei primi 10 minuti di gioco dei periodi centrali, e complessivamente tra il 20° ed il 40° minuto ha segnato un totale di 10 gol subendone ben 23. Forse i ragazzi di Kapanen pagano dopo la prima pausa gli sforzi intensi dei primi 20 minuti di gioco. Forse è mancanza di concentrazione. Forse è solo un caso. Ma bisogna trovare il modo di essere più costanti sull’arco dei 60 minuti di gioco.

Gli stranieri

Inutile negare che gli stranieri del Lugano potrebbero produrre di più. Vero che, se escludiamo Linus Klasen, gli altri stranieri nella rosa sono prevalentemente con caratteristiche difensive. Ma è vero anche che in Svizzera è sempre complicato riuscire a vincere i campionati senza stranieri efficaci in termini di produzione di punti. Ora è stato messo sotto contratto Paul Postma, difensore con una mentalità molto offensiva. La speranza dei bianconeri è che le cose possano cambiare almeno un pò.

LE TRE STELLE

Luca Fazzini

Stiamo assistendo all’evoluzione di Luca Fazzini. Crediamo sia giusto affermare che in questa stagione 2019-20 stiamo ammirando una sorta di Luca Fazzini versione 2.0. L’attaccante ticinese – potenzialmente il cecchino più letale in circolazione – è cresciuto vertiginosamente ed è ora un giocatore capace di giocare più duro, di lottare alle assi e pure di dare il suo contributo nel gioco difensivo. Tutto questo, non gli ha fatto perdere la mira ed il senso del gol. Insomma, un giocatore preziosissimo a cui è stato giustamente rinnovato il contratto..

Sandro Zurkirchen

In molti pensavano che Sandro Zurkirchen non avrebbe saputo rimpiazzare Elvis Merzlikins. Il pre-campionato dell’ex portiere del Losanna poi, sembrava dare ragione a chi aveva dubbi. Ed invece, Sandro è cresciuto di partita in partita ed è ora da considerare a tutti gli effetti un punto di forza del Lugano. Rimpiazzare l’eroe Elvis era una missione complicatissima, ma Zurkirchen ha dimostrato di avere le qualità e la forza mentale per farlo.

Alessio Bertaggia

Come sempre, Alessio Bertaggia è energia pura. Ci mette l’anima in ogni cambio ed è pure un giocatore carismatico che, presumiamo, è pure cruciale nella vita dello spogliatoio grazie anche al suo cuore bianconero. Quest’anno poi, è pure riuscito a trovare la via del gol con una certa continuità, il che era un pò una sua “pecca”. Però i dati parlano chiaro, Alessio fino ad ora ha segnato 6 reti in 18 partite, una media di 1 gol ogni 3 partite. La miglior media della sua carriera in National League.

LA MENZIONE SPECIALE

Taylor Chorney

Taylor Chorney è forse il giocatore più criticato in circolazione. Ma a volte, con tutto il rispetto, crediamo si esageri un pò. Taylor non sarà il giocatore capace di regalare hockey spettacolo, e la sua produzione di punti è molto bassa. Senza dimenticare che commette in alcune occasioni errori apparentemente banali, ma chi non ne commette? Detto questo, non si può negare che è un ottimo pattinatore, capace di giocare in maniera disciplinata e capace pure di mantenere costante il suo livello di rendimento sui 60 minuti di gioco. Ultimamente è calato un pò, ma nell’insieme crediamo che – specialmente nella prima parte di stagione – sia stato il miglior straniero del Lugano.

STATISTICHE


Statistiche prese da: nlicedata.com / leading-sport.com


Gol Fatti & Gol Subiti

Considerando le differenze di partite giocate dalle squadre, teniamo in considerazioni i gol fatti ed i gol subiti in media a partita.

Il Lugano segna troppo poco, ed in tal senso è una delle peggiori squadre della lega. Solamente Rapperswil, Ambrì-Piotta e Friborgo Gottéron segnano meno dei bianconeri. E subisce anche un pò troppe reti, anche se come abbiamo detto crediamo che il sistema difensivo sia un punto di forza e pertanto questo dato è destinato a migliorare.

Gol Fatti & Gol Subiti per 10’

Abbiamo già avuto modo di parlare dei grandi primi periodi del Lugano e dei periodi centrali catastrofici. Questo grafico, semplicemente, illustra bene la tendenza della situazione attuale. I boys di Sami Kapanen devono migliorare per costanza sui 60 minuti di gioco.

Tiri & Tiri Subiti

Considerando le differenze di partite giocate dalle squadre, teniamo in considerazioni i tiri ed i tiri subiti in media a partita.

Il Lugano non tira molto in porta ma subisce pochi tiri in media a partita. Il fatto che subisce pochi tiri è la conferma che i bianconeri non sono tendenzialmente dominati e che il sistema difensivo funziona. C’è però un altro dato che dimostra come il sistema difensivo sia efficace.

Vediamo la pericolosità dei tiri e dei tiri subiti.

Tiri & Tiri Subiti dallo slot in percentuale

Questo dato suggerisce infatti nuovamente come il Lugano è solido, solamente il 38.7% dei tiri dei loro avversari sono scagliati dallo slot, ossìa dalla zona più pericolosa della pista. Allo stesso tempo, è inutile negare che i bianconeri fanno fatica a crearsi occasioni da rete dallo slot.

Percentuale realizzativa & Percentuale parate

La percentuale realizzativa del Lugano è discreta ma nessun fuoco d’artificio. Del resto, ai bianconeri mancano alcuni giocatori capace di buttare costantemente il disco in rete.

La percentuale di parate per contro è buona pur non essendo tra le migliori della National League. Ma dei portieri, abbiamo già avuto modo di parlarne.

PP % – PK %

Così come abbiamo già avuto modo di parlare delle situazioni di inferiorità numerica, durante le quali i boys di Sami Kapanen sono semplicemente la miglior squadra della lega!

Anche il power-play è discreto, e ben più produttivo rispetto alla scorsa stagione. Ma in tal senso, le cose possono migliorare parecchio.

I MIGLIORI MARCATORI

Scopriamo quali sono i tre migliori marcatori della squadra alla prima pausa internazionale.

Linus Klasen è attualmente il Top Scorer del Lugano con 15 punti in 16 partite. Una media punti invidiabile per questo giocatore che è croce e delizia e divide letteralmente la piazza tra chi lo ritiene indispensabile e magico e chi invece lo ritiene un giocatore facilmente rimpiazzabile da uno straniero più determinante.

Al secondo posto c’è Luca Fazzini, e di lui abbiamo parlato in precedenza. Fa invece piacere trovare Dario Bürgler sul podio… Dario non è ancora al massimo del suo livello, ma dopo una tribolata scorsa stagione sta pian piano ritrovando le migliori sensazioni, sia in termini di punti che di prestazioni!

LA NOSTRA PREVISIONE PER IL PROSIEGUO DELLA STAGIONE

4° – 9° posto

Crediamo che buona parte degli eventuali successi del Lugano dipendano molto dalla condizione fisica della squadra con l’andare della stagione. Il sistema di gioco voluto da Sami Kapanen è accattivante, ma è inutile negare che una buona condizione fisica è cruciale per far sì che lo stesso sistema di gioco sia anche efficace.

Detto francamente, a nostro parere il Lugano ha tutto per qualificarsi ai playoff, e pure per poi giocarsela e cercare di andare lontano. Ma detto altrettanto francamente, visto l’equilibrio di questa National League – ancor più equilibrata rispetto alla scorsa stagione – non si può scongiurare il rischio di mancare l’accesso tra le prime 8.

Sulla carta, e per quanto mostrato a tratti fino a questo momento, i bianconeri possono ambire ad un lungo e soddisfacente percorso. Ma come detto, la condizione fisica dovrà essere al top ed inoltre bisognerà trovare il modo di buttare il disco in rete con maggior frequenza.

Buona fortuna, Lugano!

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