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Lo Zugo si è rinforzato moltissimo ed evidentemente alla vigilia di questa stagione era considerato il favorito numero uno per la conquista del titolo. Per ora le cose sono andate bene… non benissimo. Ma il potenziale è impressionante!

I tori a tratti hanno dimostrato di essere devastanti e sembrano destinati a vivere una stagione da assoluti protagonisti. Però questa prima parte di regular season ha pure messo in chiaro che non sarà una passeggiata di piacere cercare di vincere il primo titolo dopo oltre 20 anni di attesa.

Vediamo allora quali sono le cose che a nostro parere hanno funzionato e quali invece non hanno funzionato.

COSA FUNZIONA

Le prestazioni

Lo Zugo ha spesso saputo dominare i suoi avversari. Specie nel terzo offensivo, i boys di Dan Tangnes sono capaci di far venire il mal di testa agli sventurati che devono affrontarli. Il potenziale offensivo di questa squadra è a dir poco impressionante, le immense qualità dei singoli ben si addicono al sistema di gioco voluto dall’allenatore norvegese che predilige un hockey moderno, veloce e pure molto bello da vedere.

L’attacco

Lo Zugo, per media reti segnate a partita, ha il terzo miglior attacco del campionato. Nessuna sorpresa, dopo tutto. I tori infatti, se parliamo di attaccanti di talento, non sono secondi a nessuno in Svizzera. La maggior parte degli attaccanti sta fornendo buone prestazioni e certamente buttare il disco in rete non è un problema. La percentuale realizzativa infatti è molto alta e supera il 10%.

Gli ingaggi

Una buona efficacia agli ingaggi è spesso e volentieri un aspetto cruciale nell’hockey su ghiaccio. Tutti sappiamo infatti quanto è importante riuscire a vincere gli ingaggi per evitare di sprecare inutilmente energie preziose – sia fisiche che mentali – per recuperare il possesso del disco. Ebbene, lo Zugo agli ingaggi è tra le migliori squadre della National League. I giocatori che si presentano più spesso agli ingaggi – Jan Kovar, Yannick-Lennart Albrecht e Oscar Lindberg – hanno tutti percentuali di efficacia superiore al 50%.

La vita difficile

Magari i risultati ottenuti fino a questo momento, pur buoni, sono stati al di sotto delle aspettative. Ma questo, paradossalmente, potrebbe diventare un gran punto di forza. Sin da subito infatti, lo Zugo ha capito di avere il potenziale per andare molto lontano… ma sin da subito, ha capito che non sarà semplice andare fino in fondo. Il fatto di averlo capito immediatamente, dovrebbe evitare che in futuro ci saranno pericolosi cali di tensione.

COSA NON HA FUNZIONATO

Incapacità di fare la differenza

Come abbiamo detto, spesso e volentieri lo Zugo ha complessivamente dominato i suoi avversari. Tuttavia, fino ad ora, i tori sono parsi poco efficaci quando si trattava di fare la differenza nei momenti chiave delle partite. E per questo, hanno perso fin troppi punti qua e là. I boys di Tangnes insomma, devono imparare ad essere un pò più “squali” in determinati momenti delle partite. Inoltre, devono trovare il modo di essere costanti su tutti i 60 minuti di gioco.

La difesa

Forse l’arrivo di Leonardo Genoni – il miglior portiere in circolazione – ha fatto pensare che la vita sarebbe stata semplice. Forse, involontariamente, i giocatori sono più distratti in quanto sanno di avere alle spalle un portiere fenomenale. Sta di fatto che lo Zugo è molto meno efficace nel gioco difensivo rispetto alla scorsa stagione nonostante i difensori sono praticamente gli stessi. Insomma, si può migliorare parecchio in tal senso, specie in termini di continuità tra una partita e l’altra.

Le situazioni speciali

Lo Zugo ha un power-play poco efficace (17.9%), solamente Friborgo Gottéron e Langnau sono meno efficaci con l’uomo in più. Inoltre, hanno pure il secondo box play della lega (73.7%), solamente il Davos ha fatto peggio. La percentuale di riuscita in power-play è destinata a migliorare, perché diciamolo… i tori riescono ad entrare nel terzo offensivo piuttosto bene e riescono pure a dominare gli avversari quando si trovano con l’uomo in più. In inferiorità numerica invece, i boys di Tangnes a volte sembrano troppo distratti, ma anche questo fattore è destinato a migliorare.

Il rendimento casalingo

Lo Zugo ha conquistato in media 1.56 punti alla Bossard Arena. Una media decente ma certamente migliorabile. Tra le mura amiche i tori sembrano non riuscire a tramutare le buone prestazioni in punti. Basti vedere partite come quella contro il Rapperswil, dominata ma conclusa con una sconfitta. Stesso si può dire dell’ultima partita contro il Friborgo Gottéron.

LE TRE STELLE

Gregory Hofmann

Gregory Hofmann è stato il grande colpo di mercato dello Zugo. E l’ex Lugano e Davos sta decisamente fornendo prestazioni sublimi. Se possibile, ancora migliori di quelle della scorsa stagione. Greg è una macchinetta da gol ed ha una voglia di imporsi senza eguali. A volte la sua frenesia lo porta a commettere errori evitabili, ma nell’insieme è lui fino a questo momento la stella di questo Zugo. Un giocatore imprescindibile!

Carl Klingberg

Tra gli stranieri dello Zugo, è probabile che Carl Klingberg sia quello che offre meno spettacolo. Ma se parliamo di giocatori preziosi, il possente Svedese dello Zugo non è secondo a nessuno. Riesce spesso e volentieri a fare la cosa giusta al momento giusto… e, contrariamente alle sue prime due stagioni a Zugo, sta pure mettendo a referto parecchi punti. È dalla stagione 2007-08, ai tempi del Färjestad U18, che Carl Klingberg non “girava” alla media di un punto a partita… insomma, un giocatore preziosissimo e che ora segna pure punti con costanza. Cosa volere di più? Magari fornisce poche prestazioni “strepitose”, ma allo stesso tempo raramente fornisce controprestazioni.

Johan Morant

Ci sono tante stelle a Zugo e poi ci sono alcuni “gregari”. Come Johan Morant. Quest’ultimo a volte si rende protagonista di interventi molto brutti… ma ragazzi, nell’insieme è un difensore molto solido capace di fare sempre bene il suo lavoro. Inoltre porta in pista emozioni, molte emozioni. Ed allo Zugo mancano giocatori capaci di portare emozioni nelle partite, il che è fondamentale specie con l’andare della stagione. Johan proseguirà la sua carriera a Zurigo a partire dalla prossima stagione, a Zugo fanno bene a goderselo fin che possono perché è un giocatore molto sottovalutato che da sempre tutto per la squadra.

LA MENZIONE SPECIALE

Livio Langenegger

Livio Langenegger ha collezionato 10 presenze questa stagione ed in National League non ha messo a referto punti. Però i punti sono l’unica cosa che manca a questo ragazzo dell’EVZ Academy che sin dal suo esordio ha dimostrato di avere qualità fuori dal comune. Di fatto, potrebbe benissimo essere il prossimo Yannick Zehnder o Sven Leuenberger. Una nuova gemma preziosa arrivata dall’Academy!

STATISTICHE


Statistiche prese da: nlicedata.com / leading-sport.com


Gol Fatti & Gol Subiti

Considerando le differenze di partite giocate dalle squadre, teniamo in considerazioni i gol fatti ed i gol subiti in media a partita.

Come abbiamo avuto già modo di dire, lo Zugo non ha problemi a segnare ma concede troppe reti. Per farla breve, i tori hanno il terzo miglior attacco della National League ma pure, un pò a sorpresa, la terza peggior difesa. Inutile sottolineare cosa deve migliorare…

Gol Fatti & Gol Subiti per 10’

Tendenzialmente, lo Zugo riesce a fare la differenza unicamente nei periodi centrali, ma nei primi e nei terzi periodi fatica e prevalere in termini di gol segnati. Mancanza di concentrazione iniziale? Non sufficiente determinazione nei terzi conclusivi? Una cosa è certa, i boys di Dan Tangnes devono cercare di essere più costanti sull’arco delle partite quando si tratta di puttare il disco in rete.

Tiri & Tiri Subiti

Considerando le differenze di partite giocate dalle squadre, teniamo in considerazioni i tiri ed i tiri subiti in media a partita.

Lo Zugo non tira moltissimo, ma è la squadra che subisce meno tiri in media a partita di tutta la National League. Nell’insieme, si può dire che è una squadra dominante. C’è però un dato ancor più interessante

Vediamo infatti la pericolosità dei tiri e dei tiri subiti.

Tiri & Tiri Subiti dallo slot in percentuale

Lo Zugo scaglia il 43.8% dei tiri dallo slot, ossìa dall’area più pericolosa della pista. Ma allo stesso tempo, concede troppi tiri dallo slot ai suoi avversari. Questo è un qualcosa che deve assolutamente migliorare.

Percentuale realizzativa & Percentuale parate

I tori, non a sorpresa, hanno una percentuale realizzativa ottima. Di fatto, la seconda più alta di tutta la National League. Il problema è la percentuale di parate… che a sorpresa è in assoluto la peggiore di tutta la lega!

PP % – PK %

Quando lo Zugo è in power-play, spesso e volentieri mette gli avversari sotto grandissima pressione. I boys di Tangnes fanno girare bene il disco e si creano buone occasioni. Ma poi, malauguratamente, faticano dannatamente a buttare il disco in rete.

Allo stesso tempo, i ragazzi di Tangnes non sono eccellenti neppure nelle situazioni di inferiorità numerica. Ecco dunque, due fattori su cui migliorare… perché sappiamo tutti che essere efficaci durante le situazioni speciali è cruciale per avere successo.

I MIGLIORI MARCATORI

Scopriamo quali sono i tre migliori marcatori della squadra alla prima pausa internazionale.

Gregory Hofmann, di cui abbiamo già parlato, sta vivendo una stagione mostruosa. E pure Jan Kovar, quanto meno in termini di punti, sta facendo egregiamente il suo lavoro. L’attaccante Ceco, contrariamente alla prima parte della sua carriera, non è una vera e propria macchinetta da gol… ma da playmaker, pur se ha margini di miglioramento, sta facendo un ottimo lavoro, senza dimenticare che agli ingaggi è fenomenale.

Al terzo posto c’è poi Carl Klingberg, un giocatore magari non spettacolare ma cruciale. Di cui abbiamo già parlato in precedenza.

Da notare che, in termini di punti, pure Lino Martschini e Raphael Diaz sono a quota 15 come lo Svedese.

LA NOSTRA PREVISIONE PER IL PROSIEGUO DELLA STAGIONE

1° – 5° posto

Lo Zugo è tra le poche squadre che, a nostro parere, non avrà grossi problemi a qualificarsi per i playoff. Dopo di che, ha tutto per andare molto, ma molto, lontano.

È innegabile che i tori hanno un grande margine di miglioramento. Ed è altrettanto innegabile che, contrariamente a quanti asseriscono alcuni, non sarà una passeggiata vincere il titolo. Sulla carta, la truppa di Dan Tangnes ha tutto per vincere, ma poi tutti ben sappiamo che “vincere” per davvero è molto complicato perché nessuno ti regala niente.

Lo Zugo ad ogni modo ha un grande vantaggio, quello di aver già capito che se non è al massimo del suo livello si può scordare sogni di gloria. Era una cosa evidente anche alla vigilia di questa stagione, ma “toccare con mano” le difficoltà, è il modo migliore per crescere… e diventare, eventualmente, Campione.

Buona fortuna, tori!

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