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8a settimana – 28.10.2019 – 03.11.2019


LA SQUADRA “ON FIRE”

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Alla vigilia di quest’ultima settimana prima della pausa internazionale, il calendario dell’Ambrì-Piotta prevedeva due trasferte contro Lugano e Bienne oltre alla sfida casalinga contro la capolista ZSC Lions. Se teniamo in considerazione gli infortuni di uomini chiave che stanno azzoppando la truppa di Luca Cereda… se teniamo in considerazione il fatto che l’Ambrì-Piotta, alla vigilia di questa settimana, era reduce da tre sconfitte – per quanto pure immeritate… – consecutive… Se teniamo in considerazione il fatto che il derby a Lugano è sempre difficile, che il Bienne è (era?) la bestia nera e che gli ZSC Lions sono la squadra più in forma della National League… ecco che i Biancoblù sembravano destinati ad incassare tre cocenti sconfitte consecutive.

Ed invece, proprio nel momento più “complicato”, l’Ambrì-Piotta ha finalmente raccolto i frutti del duro lavoro ed è stata protagonista di una settimana da incorniciare. Quanto meno fino a 19 secondi dalla fine dell’ultima partita…

Dapprima a Lugano, i boys di Cereda hanno fornito una prestazione impressionante per intensità ed energia. Hanno rischiato di gettare tutto al vento subendo una dolorosa rimonta… ma poi il dio dell’hockey si è ricordato di buttar giù un’occhiata sulla Cornèr Arena e gli ha permesso di vincere ai rigori.

A Bienne poi, i Biancoblù sempre più azzoppati, hanno fatto se possibile, ancora meglio. Hanno fornito forse la prestazione più convincente della stagione e sono tornati a vincere – con merito – alla Tissot Arena a distanza di 1’432 giorni.

Per finire contro lo schiacciasassi Zurigo poi, che lo ricordiamo aveva potuto beneficiare di un turno di riposo venerdì sera, i Leventinesi hanno tenuto in tutto e per tutto testa alla capolista. Ed hanno subito la rete della sconfitta a soli 19 secondi dalla terza sirena.

Luca Cereda lo ha dichiarato più volte: “se continiamo così, i risultati arriveranno”. Parole di circostanza dite? Assolutamente no. Se parliamo di intelligenza hockeystica, Luca Cereda è uno degli allenatori più preparati in circolazione. E lo ha dimostrato pure questa settimana.

I suoi ragazzi hanno messo in mostra una condizione fisica invidiabile, hanno portato in pista una dose incredibile di energia, hanno saputo finalmente trovare la via del gol con maggior continuità, e per finire – in una situazione d’emergenza – hanno dimostrato di avere un carattere che ha reso incredibilmente fieri i tifosi!

Ora, la pausa è un toccasana. Perché diciamolo, attualmente l’Ambrì-Piotta ha bisogno di recuperare le energie. Sia sul piano fisico che mentale. Però quest’ultima settimana prima della pausa internazionale potrebbe davvero aver dato il “la” ad una seconda parte di stagione durante la quale le emozioni non mancheranno!

Questa settimana, è l’Ambrì-Piotta la nostra squadra TOP. Meritatamente. La strada per gli eventuali playoff è ancora molto, ma molto, lunga. E l’Ambrì-Piotta, nonostante tutto, resta sul fondo della classifica. Ma detto francamente, quest’ultima settimana, si è visto tutto tranne che una squadra fanalino di coda. Si è vista una squadra che con il cuore e le sue qualità – oltre che cosciente dei suoi limiti – potrà nuovamente mettere in difficoltà chiunque.

Ed allora… avanti così, complimenti Ambrì-Piotta!

LE TRE STELLE DELLA SETTIMANA

Philippe Furrer (HC Friborgo Gottéron)

Questa settimana il Friborgo Gottéron ha stupìto tutti. Dapprima è andato ad imporsi a Berna per 2-1 e poi a Zugo per 4-0. Entrambe le vittorie sono giunte grazie a prestazioni molto solide ed intelligenti. Chi pensava che i Dragoni potessero andare a dominare in lungo e in largo le due squadre più forti della lega (sulla carta) in casa loro… beh, con tutto il rispetto, era forse un pò un illuso.

La realtà è che il Gottéron ha messo in mostra un’incredibile voglia di far bene. Unita ad un Reto Berra stratosferico ed una solidità impressionante. E poi c’è lui, Philippe Furrer… un giocatore che, a nostro parere, quando è in forma è in assoluto il difensore difensivo più determinante di tutta la National League.

Sia a Berna che a Zugo, Philippe Furrer è stato in tutto e per tutto il padrone della difesa ed ha fornito due prestazioni Memorabili, con la M maiuscola. A memoria, non ci ricordiamo un singolo errore nelle due partite giocate. Non ha messo a referto punti, ma non è quello il suo ruolo.

Il suo ruolo è quello di aiutare i Dragoni ad essere solidi. E lo svolge alla perfezione.

Se cercate un difensore offensivo capace di regalare momenti di hockey spettacolo, guardate altrove. Ma se cercate un difensore solido, capace di fare la differenza nel gioco difensivo e capace di guidare un intero reparto… allora Philippe Furrer è l’uomo che fa per voi. Ed a Friborgo se lo godono!

Daniel Winnik (Ginevra Servette HC)

Il Ginevra Servette ha fornito due buone prestazioni questa settimana. La prima non è bastata per avere la meglio contro la “bestia nera” Zugo… la seconda invece, è stata abbastanza per dominare il Lugano ed imporsi 4-0.

Quando si parla di Aquile, non si può negare che bisogna parlare di tutta la squadra. La truppa di Patrick Emond infatti, non è seconda a nessuno in National League se parliamo di spirito di squadra.

Poi però ci sono quei giocatori che, volenti o nolenti, fanno la differenza anche grazie alle loro prestazioni individuali. I portieri Mayer e Descloux, che quando sono “in serata” sono insuperabili. Tömmernes, che è sempre un piacere da vedere. Eric Fehr, che migliora di partita in partita. Simon Le Coultre, che dimostra sempre più di poter giocare un ruolo da protagonista in National League. Tommy Wingels… e Daniel Winnik!

Ecco, questa settimana vogliamo premiare proprio Daniel Winnik, che è davvero in grande forma! A dispetto di quello che la sua stazza potrebbe far pensare (188kg x 95kg), il 34enne Canadese è pure molto rapido e tecnicamente molto dotato. Inoltre, è un giocatore totalmente dominante in tutte le zone della pista!

Quest’ultima settimana ha messo pure a referto 3 punti in 2 partite. Ma quello che più impressiona è il suo rendimento e la costanza di esso. Uno straniero a dir poco con i fiocchi!

Christian Wohlwend (Allenatore, HC Davos)

Il Davos ha vinto le sue due partite settimanali. Dapprima ha vinto a Rapperswil per 4-3 e poi in casa contro il Losanna con lo stesso identico risultato. Così facendo, gli Stambecchi hanno portato a 5 il numero di vittorie consecutive… tanta roba!

Ora, non giriamoci tanto intorno. Il Davos ultimamente è parso meno brillante rispetto ad inizio stagione. Ed in tal senso, la pausa internazionale è certamente la benvenuta. Inoltre, il rendimento in box-play può (e deve…) migliorare. Senza dimenticare che nelle ultime partite gli Stambecchi hanno faticato ad essere costanti sull’arco dei 60 minuti di gioco.

Eppure, come detto, ora la serie di vittorie consecutive ha raggiunto quota 5. Il Davos, complessivamente, ha conquistato 2.08 punti a partita fino ad ora. In altre parole, è la seconda miglior squadra della National League dietro allo Zurigo (2.11). Dulcis in fundo, i boys di Christian Wohlwend – pur se a sprazzi – mettono in mostra un hockey moderno e bello da vedere.

Detto francamente, viene difficile credere che questa squadra, solo pochi mesi or sono, ha salvato la pelle unicamente grazie alla vittoria nella finale dei playout. Insomma, che metamorfosi! Simbolicamente allora, vogliamo premiare Christian Wohlwend ed il suo staff. Stanno facendo un lavoro egregio, e pure quest’ultima settimana hanno saputo far rendere la squadra abbastanza bene per conquistare altri 6 punti.

Congratulazioni, ottimo lavoro!

LE MENZIONI SPECIALI PER…

Date un nome a questo povero ragazzo… Juraj Simek (SC Rapperswil-Jona Lakers)

Ultimamente, con la maglia del Rapperswil, si aggira sul ghiaccio un certo numero 52. Non male, il ragazzo. Sarà un giovane prospetto? No, è un ragazzo che ha già giocato oltre 400 partite in National League, durante le quali ha collezionato quasi 200 punti. Stiamo parlando di Juraj Simek, che si è recentemente trasferito al Rapperswil in prestito e che ancora attende di vedere il suo nome stampato sulla maglia.

Suvvia, non deve essere troppo caro… vero Rappi? Date un nome a questo povero ragazzo 🙂

2003… Lorenzo Canonica (HC Lugano)

Il 4 settembre 2003 il Lugano giocò un’amichevole contro lo Slovan Bratislava alla Pista della Resega. I Bianconeri si imposero per 4-3 grazie alle reti messe a segno da Peltonen, Hirschi, Conne e Maneluk. Era la vigilia della stagione 2003-04, che vide il Lugano arrivare fino alla finale poi persa contro il Berna.

Alcune ore prima, e più precisamente il 3 settembre 2003, nasceva un certo Lorenzo Canonica. Ossìa, il primo giocatore nato nel 2003 che ha esordito in National League!

Venerdì sera a Ginevra il suo debutto, durante il quale il ragazzo era evidentemente un pò timido. Appena 24 ore più tardi poi, il bis contro il Bienne a Lugano… durante il quale Lorenzo si è dimostrato già ben più spigliato ed ha fornito una buona prestazione.

Auguri per una carriera di successo!

Christian, Pavel e Sean… (HC Friborgo Gottéron)

Christian, Pavel e Sean… non sono i nuovi “Aldo, Giovanni e Giacomo” ma sono il trio che guida attualmente i Dragoni.

Quando il Friborgo Gottéron ha deciso di proseguire la sua stagione con Christian Dubé quale allenatore, assistito da Pavel Rosa e con Sean Simpson quale… consulente, in molti avevano quasi “deriso” la scelta del club.

Risultati alla mano tuttavia, la scelta del Gottéron pare non essere stata poi tanto sbagliata. Insomma, sempre aspettare prima di giudicare 🙂

LA DELUSIONE

SC Berna

Dal vocablario, significato di “letargo”:

Stato di torpore simile al sonno profondo, tipico di alcuni animali specie durante l’inverno.

Dalla stagione 2019-20 di National League, significato di “letargo”:

SC Berna

I Campioni Svizzeri in carica stanno faticando dannatamente a dare il “la” per davvero alla loro stagione. A volte, sembrano sul punto di svoltare… ma poi, inesorabilmente, ricascano in un sonno profondo.

Quest’ultima settimana i boys di Kari Jalonen hanno giocato tre partite – contro Friborgo Gottéron, Losanna e Zugo – ed hanno rimediato tre sconfitte. Complessivamente, hanno perso 12 delle ultime 17 partite giocate, e si ritrovano ora al 9° posto in classifica con 22 punti dopo 19 partite. Con, udite udite, la peggior difesa della National League!

Ed ora, per fortuna, arriva la pausa internazionale per cercare di ricaricare le batterie.

Inutile negarlo, attualmente il Berna delude e fornisce contro-prestazioni a gettito continuo. La squadra appare stanca, spenta, senza il così detto “fuoco sacro”. Inoltre, come spesso capita, quando già le cose vanno male… poi tendono ad andare letteralmente a ramengo e la “dea bendata” ti gira pure le spalle. Vedi ultima incredibile sconfitta interna contro lo Zugo.

Insomma, è ora di svoltare per davvero. È ora di uscire dal letargo.

Adesso però attenzione. Se qualcuno avesse la minima intenzione di iniziare a sottovalutare il Berna… il rischio è che resti scottato. Gli Orsi infatti, hanno tutto per raddrizzare questa stagione e pure per andare fino in fondo e conquistare l’ennesimo titolo della loro storia!

Inoltre ora l’Orso è ferito, e tutti ben sappiamo quanto un orso ferito può essere pericoloso. Se riuscirà ad uscire dal letargo… saranno dolori per tutti, specie se i ragazzi di Jalonen riusciranno a trasformare le delusioni di questa prima fase di stagione in motivazioni supplementari.

Forza e coraggio, Berna!

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