Photo: justpictures.ch


Regular season, playoff, coppa Svizzera… poco importa. Il Bienne, che è ormai una “grande” della National League, era (è?) una vera e propria bestia nera per l’Ambrì-Piotta. Soprattutto quando affrontato in trasferta alla Tissot Arena, una pista che per quanto bella – il settore ospiti poi è magnifico – certamente ha fatto venire più volte il voltastomaco ai tifosi Leventinesi.

Ieri sera, sabato 1 novembre 2019, qualcosa però è cambato.

L’Ambrì-Piotta infatti, è tornata a vincere una partita a Bienne dopo 123’724’800 secondi… dopo 2’062’080 minuti… dopo 34’368 ore… dopo 1’432 giorni… o più precisamente, per la prima volta dal 1° dicembre del 2015!

Ai tempi, l’allenatore dei Biancoblù era Hans Kossmann mentre quello dei Seeländers era Kevin Schläpfer.

Ma non perdiamo altro tempo, ed andiamo a rivivere quella partita di quasi 4 anni or sono…


01.12.2015

EHC BIENNE vs HC AMBRÌ-PIOTTA 3-6

L’Ambrì-Piotta iniziò alla grande e nel giro di 11 minuti e 14 secondi si portò sul 3-0 grazie alle reti messe a segno da Alexandre Giroux, da Adam Hall (in inferiorità numerica) ed in power-play dall’attuale DS Paolo Duca!

Il Bienne poi, ancora nel primo periodo, riuscì a segnare con Matthias Rossi. E poi, nel periodo centrale, riaprì completamente la partita con Daniel Steiner.

Nel terzo conclusivo tuttavia, l’Ambrì-Piotta segnò altre tre reti con Oliver Kamber, Daniele Grassi e Adrien Lauper… mentre per i padroni di casa andò a segno solamente Mathieu Tschantré.

6-3 dunque il risultato finale. E quella è stata l’ultima volta, prima di ieri sera, che i Biancoblù erano riusciti a conquistare la vittoria alla Tissot Arena.

CURIOSITÀ

Quel giorno, Igor Jelovac era in pista per il Bienne mentre Jason Fuchs era in pista per l’Ambrì-Piotta!

RIFLESSI FILMATI

In un modo o nell’altro, erano davvero altri tempi.

Il Bienne era ancora solo un prototipo di grande squadra… concluse quella regular season all’ultimo posto in classifica, perse poi pure la finale dei playout contro il Langnau e si salvò in quanto l’Ajoie rinunciò a giocare lo spareggio di promozione/relegazione.

L’Ambrì-Piotta per contro aveva tante ambizioni ma poco realismo. Concluse quella regular season al 10° posto in classifica e si salvò nel girone dei playout. In pista c’era come detto l’attuale DS Paolo Duca, il quale in quella partita del 1° dicembre 2012 oltre al gol mise a referto anche un assist…

Ma ciò che più conta, per i Leventinesi, è il presente. Ed il presente dice che, finalmente, sono riusciti a tornare a vincere a Bienne. Deve essere stata una sorta di liberazione. Da Oliver Kamber e Marco Müller… ossìa gli autori del gol vincente all’epoca e ieri sera. Da Hans Kossmann a Luca Cereda… ossìa gli allenatori di allora ed oggi.

Oggi l’Ambrì-Piotta è amata più di allora, proprio per prestazioni come quella fornita alla Tissot Arena l’altra sera. Una prestazione fatta di cuore, carattere, energia. Tutti elementi, questi, che sono il marchio di fabbrica dell’Ambrì-Piotta di Paolo Duca e Luca Cereda. Tutti elementi che fanno divertire ed innamorare i tifosi. Tutti elementi che, uniti, possono permettere ai Biancoblù di sperare di vivere un’altra stagione magica.

Stagione magica che può vivere pure il Bienne. Non giriamoci tanto intorno, i Seeländers non sono attualmente al massimo della loro forma ed alternano prestazioni maiuscole ad altre meno convincenti… però, sono nelle parti altissime della classifica meritatamente. E con l’andare della stagione, sono destinati a diventare protagonisti ed andare molto, ma molto, lontano.

Insomma, davvero altri tempi rispetto a quel 1° dicembre del 2015…

Auguri per il presente ed il futuro, Bienne e Ambrì-Piotta!

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