Articolo scritto da: Federico Camponovo


Benvenuti a questa nuova edizione di NHL Corner di Leading-Sport, la rubrica dedicata all’hockey NordAmericano!

Oggi conosceremo i nostri connazionali impegnati nel campionato più forte del mondo. Proveremo a fare delle previsioni su ognuno sia a livello prettamente personale sia a livello della relativa squadra in cui gioca.

Roman Josi (Nashville Predators)

Il difensore e capitano della squadra del Tennessee è pronto al riscatto dopo l’eliminazione (dura da digerire) nel primo round di playoff dello scorso anno contro i Dallas Stars.

A livello personale Roman può certamente continuare a giocare ai propri livelli, restando sano e lontano dagli infortuni può raggiungere la sua media di circa 55 punti a stagione. Come da svariate stagioni, ricoprirà il ruolo di “Élite defenceman” nella prima linea dei Predators, i quali si aspetteranno contributi difensivi e soprattutto offensivi da parte di Josi, ancora di più dal momento che P.K. Subban non è più un giocatore dei Nashville. Sarà schierato nel primo blocco di Power Play così come in inferiorità numerica. Insomma, il nostro rossocrociato è fin troppo importante per i Predators ed un suo malaugurato infortunio potrebbe compromettere l’intera stagione per la squadra!

Nico Hischier (New Jersey Devils)

Il centro vallesano di vent’anni giocherà la sua terza stagione in NHL.

A livello personale ci si attende tanto in questa nuova stagione, gli esperti dicono che sarà l’anno del “breakout” di Nico, ovvero dovrebbe essere il momento in cui fa il vero e proprio salto di qualità, potendo ambire ad arrivare intorno ai 70 punti personali.

Per il momento Hischier dovrebbe essere ancora al centro della prima linea al fianco di Taylor Hall e Kyle Palmieri, attenzione però che Jack Hughes, prima scelta del 2019, potrebbe “soffiare” il posto a Nico se le prestazioni dello statunitense saranno convincenti e spettacolari. Questa stagione sembra inoltre quella buona anche per essere schierato nel primo blocco di Power Play in modo regolare, ruolo che potrebbe garantirgli qualche punto in più.

I Devils hanno molte aspettative per il centro di Naters, ma per il momento si possono definire soddisfatti da Nico. Infatti, anche se a volte ignorato da alcuni fans, Hischier è un giocatore incredibilmente completo. Non sarà il più spettacolare degli attaccanti, ma dispone di un grande senso di gioco sia offensivo sia difensivo ed è uno che gioca con estrema intelligenza, invidiabile da tanti per la sua giovane età. È presente in modo esaustivo in ogni zona del ghiaccio.

Timo Meier (San Josè Sharks)

L’ala sangallese è reduce dalla sua migliore stagione in NHL, condita da ben 30 reti e 36 assist, grazie ai quali ha stabilito il nuovo record come miglior svizzero a livello di punti nella storia della National Hockey League.

Le giocate della passata stagione gli sono valse un rinnovo con la squadra californiana per 6 milioni stagionali. A livello personale ci si aspetta perlomeno una conferma di quello che ha saputo dimostrare lo scorso anno: la partenza di Joe Pavelski, colui che aveva realizzato più gol la passata stagione, richiede infatti che Meier sia in grado di riproporre quei 30 gol che han fatto tanto bene. Visti gli obiettivi dichiarati dagli Sharks, per Timo ed i suoi compagni sarà una stagione da vivere con la pressione sulle spalle. Dunque buona fortuna.

Nel nuovo campionato che inizierà ad ottobre dovrebbe vestire ancora il ruolo di ala nella prima linea insieme a Logan Couture e a Kevin Lebanc/ Evander Kane. Inoltre con la partenza di Pavelski sembra sia proprio il nostro Timo che andrà a coprire il buco lasciato nel primo blocco di Power Play.

Nino Niederreiter (Carolina Hurricanes)

L’ala grigionese si appresta ad iniziare la sua prima stagione completa con la maglia degli uragani di Carolina. Sin dal momento del suo arrivo a Raleigh, ha saputo dimostrare il suo valore ottenendo una buonissima dose di punti ed ha partecipato all’ inaspettata cavalcata dei suoi verso la finale di Conference, persa poi contro Boston. Niederreiter è stato tra l’altro l’eroe di gara 3 della semifinale di Conference contro la squadra che lo draftò (NY Islanders), ottenendo il gol decisivo all’overtime proprio sotto gli occhi dei suoi ex tifosi portando la serie sul 3-0 in favore dei Carolina condannando sciaguratamente New York!

Nino, con un ruolo da “Top 6 Forward”, si dovrà confrontare con una buona concorrenza: l’arrivo di Dzingel e la presenza di altre ali di livello come Aho, Teravainen e il giovanissimo Svechnikov creerà un po’ di sana competizione all’interno della squadra, ritenuta giusta visto che Carolina vuole tornare ad essere un top team dichiarando di voler competere per un posto tra le migliori.

Kevin Fiala (Minnesota Wild)

Kevin viene da un brutto campionato, che lo ha visto coinvolto addirittura in un trade tra Predators e appunto i Wild. La speranza è che questa nuova stagione sia un trampolino di lancio per Fiala. Il suo compito principale è quello di segnare reti e creare gioco ma, per il momento, non sta mantenendo le grandi aspettative che si avevano su di lui. Minnesota è probabilmente la squadra giusta per ricominciare. La franchigia di St. Cloud infatti è sparita dai radar delle cosiddette contendenti al titolo ed ha iniziato una fase di “rebuilding”, ideale per un giovane per poter rilanciarsi e perché no trovare la via della rete con più costanza. Forza Kevin!

Yannick Weber (Nashville Predators)

Il right defenceman copre il ruolo da diverse stagioni in terza linea di difesa dei Preds. La sua solidità e un gioco pulito garantiscono il suo successo. Non è mai stato dotato di un grande spirito offensivo, complice anche il proprio minutaggio. Con la partenza di Subban, il posto vuoto in seconda linea verrà affidato al giovane Dante Fabbro, sul quale si hanno molte speranze. Weber dovrà cercare di garantire il più possibile la sicurezza in difesa a Rinne e Saros, nella lotta ai playoff. Come nelle passate stagioni, sarà soggetto a dei turnover ogni tanto poiché Nashville dispone di almeno sette papabili Top six defenceman. Non ci si deve aspettare di vederlo spesso sul tabellino dei marcatori. Ma mai dire mai.

Jonas Siegenthaler (Washington Capitals)

Finalmente Jonas sembrerebbe aver trovato un posto da titolare nei Washington dopo anni di gavetta dovuti alla profondità del roster a disposizione dei Capitals. Tuttora sono presenti nel roster del team della capitale sette difensori con le qualità per essere titolari, prevediamo dunque che di tanto in tanto Siegenthaler potrà essere coinvolto in qualche turnover.

Sarà principalmente schierato in terza linea ed il suo è un ruolo da difensore difensivo. Già, perché l’ex Zurigo non dispone di molta profondità offensiva, nelle retrovie però se la cava egregiamente, anche perché per giocare in una squadra come i Washington, bisogna pur avere delle buone qualità.

Siamo in attesa e speranzosi di vedere il suo primo gol in NHL.

Denis Malgin (Florida Panthers)

Il centro dei Florida trascorrerà la stagione come centro della quarta linea. Il suo minutaggio non sarà elevato e di conseguenza non potremo aspettarci più di quel che siamo abituati a ricevere da Denis. Il playmaker rossocrociato ha saputo dimostrare in passato di essere un vero e proprio giocatore di NHL. L’attacco dei Panthers è spesso sottovalutato, in realtà però dispone di tanti buoni giocatori a partire da Alexander Barkov, Mike Hoffmann o Jonathan Huberdeau, e per questo motivo il nostro Malgin fa fatica a trovare spazio. Sembrerebbe essere tornato il momento in cui Florida fa veramente paura agli avversari: infatti a partire da questa stagione viene vista come una “Playoff Contenders”.

Mirco Mueller (New Jersey Devils)

Mirco dovrà confrontarsi con più concorrenza rispetto alla passata stagione: l’arrivo di Subban e il fenomeno Ty Smith pronto alla National Hockey League sono elementi di “disturbo” per il rossocrociato. Per ora sono attualmente impiegati otto difensori, dunque sarà un compito arduo ed una bella sfida personale per Mirco ritagliarsi un posto tra i primi sei. Ci si può aspettare di vederlo giocare dalle 40-60 partite questa stagione.

Gaëtan Haas (Edmonton Oilers)

L’ex centro del Berna è finalmente pronto per il Nord America. E lo farà negli Oilers, dove verrà inserito nel bottom six, ovvero sarà centro della terza o (più probabile) quarta linea. Il suo contratto è di un anno e two ways, quindi il rischio di essere relegato in AHL esiste, anche se noi, conoscendo le immense doti di Gaetan, non vediamo come non possa essere titolare in questi Edmonton che ultimamente non se la passano bene.

Siamo convinti che le qualità offensive e difensive di cui è in possesso lo renderà una delle sorprese degli Edmonton per la stagione 2019-2020, forza Gaetan!

Dean Kukan (Columbus Blue Jackets)

Il difensore, spesso abituato ad un ruolo da settimo, anno dopo anno acquisisce maggiore esperienza e qualità. Quest’anno potremmo vederlo giocare molto più spesso di quel che siamo abituati: con Columbus alla deriva ecco che Dean potrebbe essere molto utile.

Sven Baertschi (Vancouver Canucks)

Purtroppo i tanti infortuni l’hanno bloccato più e più volte, ma Sven Baertschi è un gioiellino da avere in squadra e solo in pochi se ne rendono conto. Dotato di un gran tiro, anche la passata stagione è stato fermo più della metà delle partite a causa di una commozione cerebrale, dopo aver iniziato il campionato con una marcia in più. Sciaguratamente negli scorsi giorni è stato tagliato dalla rosa dei Canucks e messo nei Waivers. Non essendo stato contattato da nessun altra squadra, Sven comincerà la stagione in AHL. Decisione dello staff dei Vancouver molto discutibile…

Aspiranti NHLers

Ecco chi potremmo vedere fare il proprio debutto in NHL quest’anno, proveniente dalla AHL.

Tobias Geisser: il difensore è simile per lo stile di gioco a Siegenthaler o Mueller, dotato di buone doti difensive ma che ancora pecca in attacco, potrebbe essere coinvolto nella chiamata per qualche partita da Washington, soprattutto se la squadra della capitale sarà colpita da infortuni.

Calvin Thurkauf: il two ways forward con la situazione disastrosa che stanno vivendo i columbus, con molta fortuna, potrebbe perché no passare qualche partita in quarta linea dei Blue Jackets, anche se le possibilità sono davvero limitate. Il suo gioco completo potrà essere però di sicuro utile nel futuro per la squadra allenata da John Tortorella.

Philipp Kurashev: il giovanissimo svizzero si appresta ad affrontare la prima stagione tra i professionisti, ma una sua apparizione nei Chicago Blackhawks, per questa stagione, è da escludere. Ecco che giocando bene in questo primo anno in AHL potrebbe permettere al talento rossocrociato di aprirsi più possibilità per una possibile chiamata in NHL nel campionato 2020-2021 con la squadra dell’Illinois.

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