E così anche le vacanze, le nostre quanto meno, sono terminate. Una decina di giorni a Sanremo (Italia, Liguria) che ci hanno letteralmente rigenerato. Questo anche grazie alla stupenda gente del posto che ci fa sempre sentire a casa.

Detto questo, siamo tornati e siamo tornati sperando di restare a lungo. Torniamo allora a parlare di hockey su ghiaccio! Già, perché le squadre hanno ormai iniziato a mettere benzina nei motori in vista di una stagione che si preannuncia in tutto e per tutto spettacolare.

C’è come al solito il favorito Berna… gli Orsi sono i Campioni in carica ed hanno tutta l’intenzione di vincere il loro quarto titolo nelle ultime cinque stagioni. La truppa di Kari Jalonen è una vera e propria macchina da guerra, magari non sempre spettacolare ma dannatamente efficace. Insomma, quando gli Orsi decidono di tirare fuori gli artigli, non ce n’è per nessuno. Questo anche perché negli anni hanno costruito una mentalità vincente invidiabile che gli permette di fare la differenza nei momenti chiave.

Chi potrà veramente dar loro fastidio? Di fatto, parecchie squadre.

A cominciare dallo Zugo. Sulla carta i Tori hanno probabilmente la squadra più forte della loro storia! Sono i vice-Campioni in carica ed hanno vinto l’ultima Coppa Svizzera. L’impressione è che manca davvero poco per tornare a sollevare il trofeo di Campioni Svizzeri che hanno vinto per l’ultima – e unica – volta oltre 20 anni or sono.

C’è poi lo Zurigo. Squadra sempre capace di tutto e del contrario di tutto. Sulla carta i Lions avevano tutto pure per imporsi la scorsa stagione… ma poi tutti ben sappiamo come è andata a finire. Questo dimostra quanto la National League è equilibrata. Basta entrare in una spirale negativa – che genera incertezze e frustrazioni – e pure se hai una squadra fortissima, puoi veramente arrivare a versare lacrime amare.

Che dire poi del Bienne? I Seeländers sono – a nostro parere – la squadra che per rapporto qualità/prezzo lavora meglio da anni in Svizzera. Il mercato è stato interessante ed il valore della squadra è molto elevato. La truppa di Antti Törmänen è reduce da due semi-finali consecutive e sono davvero un gruppo eccitante che sta facendo sognare i suoi tifosi. Ce la faranno a fare l’ultimo passo e raggiungere la prima finale playoff della loro storia? Difficile da dire, ma il Bienne è una vera outsider che ha tutto per fare benissimo.

Restando nella parte occidentale della Svizzera, non si può poi evitare di parlare di Losanna. Sulla carta i Leoni Vodesi hanno davvero tutto per imporsi, e la nuova pista darà pure quella carica “extra” che può permettergli di fare miracoli. La truppa di Ville Peltonen è reduce dalla prima semifinale della sua storia e vuole essere la prima squadra – escluse Berna, ZSC Lions, Lugano e Davos – a vincere il titolo in questo secolo. Ce la faranno? Il tempo lo dirà. Una cosa è certa… con tutto il rispetto, la speranza è che il Losanna possa giocare in maniera più spettacolare rispetto alla scorsa stagione. Il potenziale per arrivare al vertice dell’hockey Svizzero c’è tutto.

Ecco, queste sulla carta sono le squadre teoricamente favorite per il titolo. Ma appunto, sulla carta e teoricamente… perché la realtà – ce lo ha dimostrato pure la scorsa stagione – è che tutte le squadre hanno le loro carte da giocare.

Incluse Lugano e Davos, le uniche due squadre – con Berna e ZSC Lions – capaci di vincere il Campionato questo secolo.

Bianconeri e Stambecchi hanno cambiato molto, specialmente fuori dal ghiaccio.

Il Lugano – ora affidato a Sami Kapanen – sulla carta può dare fastidio a tutti. Inoltre, la ventata di “novità” (nuovo allenatore, nuovo DS, nuova struttura societaria) potrebbe essere la marcia in più. Per la prima volta da alcuni anni, i Bianconeri non vengono propriamente considerati dei candidati al titolo… e non è detto che questo sia un male. Il Lugano insomma, è una squadra tutta da scoprire e che può sorprendere. Sia in positivo che in negativo.

Stesso discorso vale per il Davos, reduce da una stagione in cui tutto – e anche più di tutto – è andato storto. Gli Stambecchi stanno preparando per la prima volta una stagione da tempo immemore senza il guru Arno Del Curto… sulla carta, la squadra ha tutto per riscattare una stagione 2018-19 davvero interminabile e terribile.

Passiamo infine a “tutte le altre”… ossìa quelle squadre che in un modo o nell’altro vengono definite le “eterne promesse”. Squadre capaci di fare i playoff ed una grande stagione… così come di fare i playout e doversi giocare la salvezza.

Cominciamo con il Friborgo Gottéron. I Dragoni hanno un nuovo fortissimo pacchetto stranieri e come spesso accade di approcciano alla stagione con molte ambizioni. Sulla carta, possono davvero fare una buona stagione. La scorsa stagione hanno mancato i playoff per un pelo… e crediamo sia corretto dire che, in un modo o nell’altro, il Friborgo si è un pò tirato la zappa sui piedi da solo. Ci sarà di certo voglia di rifarsi, e questo può fare miracoli.

Voglia di rifarsi (o meglio, di ripetersi) c’è anche ad Ambrì… l’Ambrì-Piotta sta facendo un grandissimo lavoro dentro e fuori dal ghiaccio. In Leventina tuttavia, quella che sta per iniziare è paradossalmente la stagione più difficile degli ultimi anni. I risultati della scorsa stagione sono allo stesso tempo una motivazione ed un monito d’allarme. Una motivazione, perché la truppa di Luca Cereda ha dimostrato che con il duro lavoro si può arrivare molto lontano. Un monito d’allarme perché ora per alcuni le aspettative sono alte e ciò nonostante tutto ricomincia da zero, e l’importante è sempre tenere i piedi per terra.

Dal Ticino all’estremo occidente della Svizzera… parliamo di Ginevra Servette, che per la seconda volta in tre anni ricomincia una nuova era “senza McSorley”. Le Aquile hanno dimostrato durante gli scorsi playoff che possono essere una brutta gatta da pelare per tutti. Insomma, come sempre, siamo certi che se il Ginevra Servette riuscirà a qualificarsi per i playoff, nessuno vorrà incontrarli.

E nessuno vuole poi incontrare anche il Langnau… i Tigrotti sono reduci da una stagione a dir poco memorabile. Una meritatissima qualificazione ai playoff e soprattutto delle prestazioni che hanno fatto sì che la truppa di Heinz Ehler si è guadagnata il rispetto di tutta la National League. No, il Langnau non è più ormai una sorpresa ed è pronto nuovamente a stupire!

Per finire poi, c’è il Rapperswil… i Lakers sulla carta si sono rinforzati parecchio ed inoltre – soprattutto – hanno ora un anno di esperienza in National League alle spalle. Non sarà facile per il Rappi qualificarsi per i playoff… ma non sarà facile per nessuno. Noi siamo certi che i Sangallesi non saranno più la vittima sacrificale della scorsa stagione. Anzi, potrebbero creare qualche sorpresa.

Allora, siete pronti per questa nuova stagione 2019-20?! Noi sì, e non vediamo l’ora.

Mancano circa 43’000 minuti al primo ingaggio d’apertura… un’eternità e poco allo stesso tempo. Noi come al solito vi racconteremo la stagione con tutta la passione di questo mondo. E vi proporremo pure delle novità.

Parleremo infatti di National League in maniera ancora più approfondita. Inoltre, cercheremo pure di parlare di Swiss League e di hockey regionale… non a scadenze regolari, ma portanto di tanto in tanto dei contributi che speriamo riterrete interessanti.

Continueremo poi a parlare pure di NHL grazie al nuovo NHL Corner, gestito primariamente dal nostro collaboratore Jonathan Camponovo. E parleremo poi anche di hockey Europeo… seguiremo la Nazionale, e cercheremo sempre di trovare nuovi argomenti per offrirvi un prodotto diverso.

A presto ragazzi, viva l’hockey su ghiaccio 🙂

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