Articolo di Jonathan Camponovo

Studente ticinese d’oltralpe in scienze politiche con la passione dell’hockey svizzero e nordamericano sin da piccolo.


Benvenuti a questa nuova edizione di NHL Corner di Leading-Sport, la rubrica dedicata all’hockey NordAmericano!

Nel massimo campionato oltre oceano, alla fine di ogni stagione vengono attribuiti premi a giocatori (scelti da esperti ed ex-hockeysti) di ogni tipo: al miglior portiere (Vezina Trophy), difensore (Norris Trophy), rookie (Calder Trophy), giocatore sportivo sul ghiaccio e fuori (Bill Masterton Trophy) e molti altri.

Vengono inoltre eletti due All Star Team, destinati a designare le due migliori linee del campionato basati sull’intera Regular Season. I componenti di questa lista sono tra i giocatori che creano più aspettativa in vista della prossima stagione.

Andiamo quindi a ripercorre il primo All Star Team e analizziamo l’impatto dei membri in vista del campionato 2019-2020!

Portiere

Andrei Vasilevsky

L’apporto del portiere russo di 25 anni è una delle ragioni per le quali i Tampa Bay Lightning hanno sfondato diversi record durante la scorsa regular season, tra i quali un invidiabile numero di vittorie (62 in 82 partite!) pareggiato solamente da Detroit nel 1995-1996.

Per riassumere le sue prestazioni recenti, basta solamente dire che oltre ad entrare nell’All Star Team, ha partecipato all’All Star Game ed ha vinto il Vezina Trophy come miglior portiere della stagione. Con 39 vittorie, è stato il portiere con più successi dell’intera Regular Season, con un’invidiabile media parate del 92.5%.

Ai Mondiali di Bratislava e Kosice ha fatto ancora meglio, con una percentuale di addirittura il 94.6% che lo ha reso miglior portiere del torneo.

Una vera e propria saracinesca, purtroppo per Tampa abbandonata a se stessa durante i playoff, con una difesa alquanto ballerina che non ha coperto al meglio Vasilevsky, che da solo non ha potuto fare il miracolo.

Durante la regular season Tampa ha stabilito nuovi primati, nei playoff la situazione si è capovolta: la squadra della Florida è stata infatti la prima nella storia a vincere il President Trophy (dato alla 1a classificata in regular season su tutte le 31 partecipanti) per poi essere eliminata per 4-0 nel primo turno dei playoff da Columbus.

Con un portiere che rende così tanto,il postseason è largamente alla portata di Tampa il prossimo anno. Certo è che a questa squadra sembra ancora mancare quel “click” che permetta di entrare nella modalità giusta per potere arrivare fino in fondo nei playoff. In questo senso, le stelle Kucherov, Hedman, Stamkos e Vasilevsky (che ha avuto solamente l’86% di parate nelle 4 partite contro Columbus) devono guidare Tampa.

Difensori

Brent Burns

Il colosso dei San José Sharks è il primo difensore nominato nell’ All Star Team.

Il 34enne di 195cm per 104 kg nonostante le apparenze, è uno dei giocatori più letali dell’intera NHL. Nella stagione 2018-2019 ha totalizzato 83 (83!) punti in 82 partite ed ha aiutato ad arrivare in finale di conference la sua squadra, con 16  punti in 20 match.

Dal lato offensivo, è stato il migliore difensore dell’intera lega. Nelle retrovie non sempre è stato impeccabile, ma la presenza di un difensore solido come Vlasic o Braun lo hanno aiutato ed ha comunque chiuso la stagione con un +13.

A partire da ottobre sarà sicuramente uno dei protagonisti della stagione di San José. Visti i suoi 34 anni è probabile che i suoi numeri diminuiranno, ma la squadra californiana ha le spalle coperte; essa infatti può puntare su delle giovani leve come Labanc, Hertl ed il nostro Timo Meier per puntare alla prima Stanley Cup della storia. Se i portieri riusciranno finalmente a rendere nei playoff, San José è una delle candidate al prossimo titolo.

Mark Giordano

La storia di Mark Giordano dei Calgary Flames è una di quelle storie che rendono l’hockey e lo sport  fantastici. Mai draftato, si è imposto in NHL sudando le proverbiali sette camicie e a 35 anni è stato eletto miglior difensore del campionato vincendo il Norris Trophy e venendo selezionato per l’All Star Team!

Giordano è solamente il quarto giocatore della storia della NHL a vincere il trofeo dopo i 35 anni. Con 74 punti in 78 partite ha giocato la sua migliore stagione. Guida l’intera lega con un bilancio personale di +39 e solo in 20 match su 78 quest’ultimo era negativo, sinonimo di una grande costanza nelle prestazioni.

In vista del prossimo campionato, Giordano sarà per il settimo anno capitano dei Flames.  Ripetere la splendida Regular Season dello scorso anno sarà difficile sia per il giocatore che per la squadra, soprattutto per una situazione portieri che non si preannuncia buona. Il neo-acquisto Cam Talbot non sembra infatti essere un estremo difensore che possa fare la differenza laddove i giochi contano veramente.

Attaccanti

Alexander Ovechkin

Già solo il nome basta a presentare questo giocatore…

Eletto per l’ottava volta nell’All Star Team -è l’unico giocatore inoltre ad essere stato presente  in ognuna delle sue prime 5 stagioni-  il 34enne russo non smette di sorprendere. La stagione 2018-2019 gli ha permesso di entrare nella storia come unico giocatore che ha segnato almeno 50 gol in 8 stagioni differenti!

Inoltre quest’anno ha pure superato Bobby Hull, diventando il capocannoniere del torneo in marcature segnate per la nona volta: nessuno ha fatto di meglio.

Con 51 segnature, anche lo scorso campionato è stato fenomenale: stagione dopo stagione, “The Great 8” (questo il suo soprannome) si dimostra uno degli sniper più forti della lunga storia di questo sport.

Nel 2019-2020, sarà capitano dei Washington Capitals per l’11esima volta. La concorrenza di squadre in corsa per il titolo è molto alta, basti pensare che quest’anno la squadra della capitale (campione in carica) è stata eliminata al primo round dei playoff dai Carolina Hurricanes di Niederreiter. Nonostante la presenza di Ovechkin, negli ultimi anni Washington si è dimostrata squadra completa, capace anche di segnare ed essere decisiva con altri giocatori, così come di usare il fisico (a volte anche sopra le righe va detto). Sicuramente questo team potrà dire la sua la prossima stagione, anche con una difesa che si sta ringiovanendo.

A tal proposito buona fortuna al nostro Jonas Siegenthaler, che sempre più si impone in una delle squadre in cui è più difficile giocare.

Connor McDavid

L’attaccante canadese di 22 anni è definito attualmente dagli esperti il giocatore più forte di tutta la lega. Dopo 4 stagioni in NHL, la scelta numero 1 al draft del 2015 ha già messo a segno 372 punti in 287 match.

Anche il leggendario Wayne Gretzky ha speso molte parole di elogio sull’attaccante degli Edmonton Oilers definendolo infatti il migliore giocatore degli ultimi 30 anni e almeno al livello di Mario Lemieux e Sidney Crosby.

I suoi punti forti sono…. beh, tutto!

Velocità, pattinaggio, tiro, gioco di bastone, senso della posizione e così via. Questo giocatore è di livello élite per ogni caratteristica del gioco dell’hockey.

Già dalle giovanili ha sfondato molti record attraverso numeri impressionanti. Noi vogliamo mettere l’accento su uno di essi che ha compiuto però recentemente, il 15.10.2018: è stato il primo in assoluto nella storia della NHL a mettere a referto un gol o un assist nelle prime 8 marcature della propria squadra in una stagione!

Una statistica che rende l’idea di quanto sia impressionante McDavid ma che allo stesso tempo fa trasparire quanto gli Edmonton Oilers siano dipendenti da lui.

Avere in squadra il giocatore più forte della lega e mancare i playoff gli ultimi 3 anni su 4 fa capire come questo team manchi di profondità. In questo senso, in vista della prossima stagione, il General Manager di Edmonton Ken Holland sta provando attraverso degli acquisti mirati a rinforzare il “bottom six” del team. L’acquisto di Gaetan Haas va proprio in questo senso, nella speranza che possa imporsi come titolare.

Nikita Kucherov

L’attaccante russo 26enne dei Tampa Bay Lightning oltre ad essere eletto nell’All Star Team ha vinto l’Art Trophy, vale a dire che è stato premiato come MVP dell’intero campionato 2018-2019! Martin St Louis era stato l’unico giocatore della squadra della Florida a vincere questo trofeo fino a questo momento.

Il campionato di Kucherov è stata superlativo: 128 punti in 82 partite, che lo ha reso il giocatore russo con più punti di sempre in una stagione. Inoltre era dal 1996 che un giocatore non faceva così bene a livello numerico (l’ultimo era stato Mario Lemieux).

In 62 match ha messo a referto almeno un punto ed in 38 almeno due. Quando è comparso sul tabellino marcatori, Tampa ha vinto 55 partite su 62.

A livello internazionale, è stato inoltre eletto come miglior attaccante dell’intero torneo ai Mondiali di Bratislava e Kosice

Il discorso per Kucherov è simile a quello del suo compagno sovracitato Vasilevsky. Se nella prossima stagione Tampa Bay vorrà andare avanti nei playoff, le sue stelle dovranno fare un passo in avanti. Negli scorsi playoff il russo si è spento ottenendo solo 2 assist in 3 partite, un bilancio di -4 e una partita saltata per squalifica dopo una brutta (e inutile) carica da tergo. Il giocatore ammirato in regular season si è spento, ed in questo senso Tampa deve ancora fare passi avanti nel preparare al meglio i suoi giocatori per arrivare fino in fondo e sollevare la coppa Stanley.

Di giocatori da tenere d’occhio in NHL ce ne sono a bizzeffe. Questi sono 6 tra i più pericolosi, ma la lista è molto lunga.

Per concludere, facciamo notare che di questi 6 solamente uno (Brent Burns) è andato avanti nei playoff (fino alla finale di Conference). Tutti gli altri sono stati eliminati al primo turno o non hanno giocato il postseason, sinonimo di un grande equilibrio in NHL, in cui non basta avere in squadra le grandi stelle ma si ha bisogno di una grande profondità nella rosa.

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