Maxim Lapierre ed il Lugano si sono separati. La notizia ha certamente spezzato il cuore di parecchi tifosi Bianconeri… ed allo stesso tempo, ha fatto tirare un “sospiro di sollievo” alla maggior parte dei tifosi delle altre 11 squadre di National League 🙂

Il rapporto tra Maxim Lapierre e Lugano è stato relativamente breve ma molto, molto, intenso. Maxim è arrivato sulle rive del Ceresio per una prima volta nel gennaio 2016… ed ha fatto il suo esordio il 30 gennaio 2016 nella partita Ginevra Servette vs HC Lugano.

Il suo è stato un esordio con il botto! Le Aquile si imposero per 3-2 dopo tempi supplementari, ma Maxim riuscì a mettere a segno il suo primo gol con la maglia Bianconera dopo 38 minuti e 35 secondi di gioco su assist di Gregory Hofmann e Damien Brunner.

Nelle partite successive, il suo impatto non è stato immediato. Ma è stato a partire da poche settimane dopo, dai playoff, che si è visto quanto importante Maxim è diventato per il Lugano. Di fatto, ha giocato un ruolo chiave nell’aiutare i Bianconeri a superare una serie di quarti di finale per la prima volta dopo molti anni di attesa… ed ha poi aiutato i Bianconeri ad arrivare fino alla finale – poi persa contro il Berna – per la prima volta dal 2006.

Immediatamente è diventato l’idolo della tifoseria Ticinese anche grazie a certi suoi atteggiamenti “fuori dalle righe” ed a cui in Svizzera, da un pò di tempo, non si era più abituati. Ma era un giocatore cattivo? No, tutt’altro. Pur se ha una “faccia da schiaffi” (con tutto il rispetto 🙂 ) ed i suoi atteggiamenti lo rendevano il “nemico pubblico numero uno” di tutte le altre 11 squadre, non ci ricordiamo a memoria nessun fallo cattivo mai commesso da Maxim in Svizzera.

Inoltre, Maxim Lapierre è un giocatore estremamente intelligente! Se ne è avuta più volte dimostrazione.

Doug Shedden, allora allenatore dei Bianconeri, chiedeva a Lapierre di giocare difensivo e di portare in pista molte emozioni. Cosa che Maxim, ha fatto diligentemente. Ed in quel particolare momento storico, il Lugano aveva proprio bisogno di quello.

Però Maxim Lapierre, ha dimostrato di essere molto più che un semplice “agitatore”. Se ne è avuta, se mai fosse necessario, dimostrazione pochi mesi dopo…

Lapierre, al termine della stagione 2015-16, ha tentato per un’ultima volta le sue possiblità in NHL. Ma andò male… e così, ad ottobre 2016, rientrò a Lugano da eroe!

L’allenatore era ancora Doug Shedden ma le cose iniziarono ad andare male in termini di risultati. E così, a metà gennaio 2017, venne licenziato. Greg Ireland prese il suo posto ed affidò a Lapierre un ruolo diverso… ed è in quel momento che è uscita tutta l’intelligenza del giocatore.

O meglio, è successo ancor di più nella stagione successiva. Maxim Lapierre, in un ruolo più offensivo, ha dimostrato di essere un giocatore sì capace di “menar le mani” quando necessario… ma anche di essere un giocatore decisivo in termini di punti e tanto altro. Un giocatore completo!

La sua stagione 2017-18 a Lugano è stata a dir poco stratosferica. Maxim Lapierre è stato pure per molto tempo il Top Scorer della squadra, ed assieme a quella squadra di guerrieri riuscì a portare i Bianconeri in finale per la seconda volta in tre anni.

E si arrivò così fino a gara-6 della finale contro lo Zurigo… quando Lapierre, nel finale di partita, è stato vigliaccamente aggredito alle spalle da Fredrik Pettersson. In un certo tal senso, la sua avventura a Lugano si può dire che è terminata li. O quanto meno, che le cose non sono più andate bene come in precedenza.

In gara-7 della finale infatti, Maxim Lapierre ha giocato evidentemente in difficoltà fisicamentet… così come molti altri suoi compagni di squadra. E l’impressione, dall’esterno, è stata che non si è totalmente ripreso nemmeno nell’ultima stagione. Durante la quale, non è riuscito ad essere altrettanto incisivo.

Tuttavia, noi, ad un giocatore così non avremmo mai rinunciato.

Maxim Lapierre infatti, è un giocatore che ha dimostrato di dare sempre il 200% per la maglia che indossa. Un giocatore capace di giocare “cattivo” (ma corretto) ma anche di giocare in maniera offensiva e di saper mettere a referto punti pesanti. Un giocatore che segue alla lettera le direttive dei suoi allenatori. Un giocatore fortissimo nello slot, dove è stato un brufolo sul “…” degli avversari praticamente in ogni paritta :). Un giocatore fortissimo alle assi, ed un giocatore capace di fare molte giocate “invisibili ai più” (tipo mantenere il possesso del disco in zona offensiva per permettere ai compagni di cambiare linea) che sono impagabili.

Maxim non è certamente tra i primi al mondo per tecnica di bastone, e sotto porta non è propriamente un cecchino… ma sa leggere molto bene il gioco, e può ricoprire senza problemi tutte le posizioni offensive anche grazie alla sua abilità agli ingaggi. È ottimo durante le situazioni di inferiorità numerica e sa farsi pure valere piuttosto bene in power-play davanti alla porta.

Inoltre, fattore non secondario, era un leader dentro e fuori dal ghiaccio. Il suo linguaggio del corpo parlava chiaro. Era poi sempre interessante notare come durante le partite cercava di spingere tutti – anche in panchina – a dare il massimo!

Forse questi suoi atteggiamenti non sono stati ben percepiti da tutti.

Non dimentichiamo infine, che Maxim Lapierre è un vero e proprio “animale da playoff” e diventa molto rapidamente un idolo dei suoi tifosi ed un personaggio “odiato” dagli avversari. Il suo “trash talking” è croce e delizia. Insomma, un giocatore tutto fuorché banale. Un giocatore che in molti, in troppi, hanno definito – a nostro parere erroneamente – un buffone.

Noi crediamo che la National League sarà un pò più “povera”. Perché Maxim è stato odiato ed amato… è stato, in un modo o nell’altro, un giocatore che in Svizzera ha lasciato il segno!

Buona fortuna per la tua carriera a Berlino, Maxim!

MAXIM LAPIERRE IN SVIZZERA IN PILLOLE

Partite: 175

Gol: 48

Assist: 72

Punti: 120

Esordio in National League

30 gennaio 2016 – Ginevra Servette vs HC Lugano 3-2 (d.s.)

Primo gol in National League

30 gennaio 2016 – Ginevra Servette vs HC Lugano 3-2 (d.s.)

Gol Maxim Lapierre (00:44)

Primo assist in National League

6 febbraio 2016 – HC Davos vs HC Lugano 6-3

Assist Maxim Lapierre (01:30)

Ultima partita in National League

16.03.2019 – HC Lugano vs EV Zugo 4-5 (d.s.)

Ultimo gol in National League

16.03.2019 – HC Lugano vs EV Zugo 4-5 (d.s.)

Gol Maxim Lapierre (01:57)

Ultimo assist in National League

12.03.2019 – HC Lugano vs EV Zugo 1-5

Assist Maxim Lapierre (03:07)

 

CURIOSITÀ MAXIM LAPIERRE

* Maxim Lapierre ha fatto il suo esordio in NHL il 15 novembre 2005 con i Montreal Canadiens in una partita contro i Florida Panthers.

* Maxim Lapierre ha giocato quasi 700 partite in NHL durante la sua carriera. Durante le quali ha messo a referto un totale di 154 punti e collezionato 730 minuti di penalità. Ha segnato il suo primo gol in NHL il 14 febbraio 2006 quando giocava per i Monreal Canadiens contro i Tampa Bay Lightning. Due giorni prima invece, il 12 febbraio 2006, aveva messo a referto il suo primo punto in una partita tra Montreal Canadiens e Boston Bruins.

* La prima squadra Europea di Maxim Lapierre è stato il MoDo in Svezia, che ha raggiunto per la stagione 2015-16. Da notare che il MoDo, in quel momento, era allenato da Larry Huras… e che Maxim Lapierre (19 punti in 34 partite), era compagno di squadra di giocatori che conosciamo piuttosto bene in Svizzera. Joel Kwiatkowski (ex Berna e Friborgo Gottéron), Byron Ritchie (ex Berna) e Ilari Filppula (ex Lugano).

* Maxim Lapierre ha raggiunto gli Eisbären Berlino… i quali sono allenati, a partire da maggio 2019, da Serge Aubin. Ex giocatore di Ginevra Servette e Friborgo Gottéron non che ex allenatore degli ZSC Lions. Da notare inoltre, che avrà James Sheppard quale nuovo compagno di squadra. Quest’ultimo, lo ricordiamo, giocò due stagioni a Kloten tra il 2015 ed il 2017.

STATISTICHE CARRIERA MAXIM LAPIERRE

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