Articolo scritto da: Jonathan Camponovo


NHL DRAFT 2019

Venerdì 21 e sabato 22 giugno 2019 si terrà a Vancouver il 57esimo Nhl Entry Draft della storia. Il luogo sarà la Rogers Arena, casa dei Canucks e dell’ala rossocrociata Sven Baertschi. Anche quest’anno gli spunti di interesse sono molti e le speculazioni su chi sarà il famigerato “number one pick” numerose.

In questo articolo andremo a ripercorrere brevemente i principi di funzionamento del draft, per poi in seguito parlare dei 2 principali astri nascenti dell’annata 2019, con uno sguardo finale sui nostri svizzerini potenzialmente selezionabili.

Principio di funzionamento del draft

Cominciamo subito col dire che “draft”, è una parola che si usa nello sport americano per indicare la scelta, la selezione e la trattativa dei giocatori. In Nhl, le 31 squadre “draftano” ogni anno le migliori speranze solitamente che vanno dai 18 ai 20 anni (anche se ci sono delle eccezioni: Petteri Nummelin è stato selezionato all’età di 28 anni), con lo scopo di ottenerne i diritti nel caso di un loro passaggio in Nhl. Questo significa che i diritti dei giovani sono posseduti dalle squadre che li hanno selezionati. Questi giocatori se approderanno in NordAmerica, dovranno giocare per almeno 2 o 3 anni (dipende dall’età con la quale riescono ad avere il livello di gioco) per la squadra che li ha scelti, sempre che quest’ultima non decida di scambiare il giocatore. Una volta finito il primo contratto (il cosiddetto Entry Level Contract), i giocatori hanno la possibilità di accordarsi con un’altra squadra.

La prima scelta assoluta del draft, è quella che gli scouts giudicano la migliore dell’annata, e che potrà avere maggior successo in NHL. La squadra che ottiene la prima, è frutto di una lotteria (si, letteralmente una lotteria!). Le 14 squadre peggio classificate in regular season (in questo caso quella 2018-2019) ottengono il diritto di entrare nella Draft Lottery. La squadra che ha ottenuto meno punti, è quella che ottiene la percentuale più alta di avere la 1° scelta (la squadra con più punti in regular season facente parte della lottery ha solo l’1%) , ma non vuol dire che la otterrà. Quest’anno tocca ai New Jersey Devils, che avevano l’11.5% di possibilità di avere il numero 1 assoluto, ma il caso ha voluto che dall’urna uscisse proprio il loro stemma!

Ogni anno, vengono fatte 217 scelte ripartite su 7 round, vale a dire che ognuna delle 31 squadre ha 7 scelte, una per round. Puntualmente però, non si arriva mai a 31 squadre che fanno lo stesso numero di scelte perché esse sono un’ottima merce di scambio per dei giocatori che attualmente giocano già o stanno per giocare in Nhl. Per esempio, i Nashville Predators hanno ceduto la loro 2° scelta del 2019 ai New jersey Devils per prendersi il centro Brian Boyle, oppure i diritti di Dominik Kubalik sono passati da Los Angeles a Chicago in cambio di una 5° scelta.

Questo tipo di scambio è all’ordine del giorno. Basti pensare che per il Draft 2019 i New Jersey Devils si trovano con 10 giocatori da scegliere, mentre i Columbus Blue Jackets con solo 2!

Jack Hughes e Kaapo Kakko, i due principali fenomeni 2019 che faranno brillare il futuro dell’hockey su ghiaccio

Puntualmente ogni anno un duello (se non di più) infiamma sempre i mesi che precedono il Draft: Chi sarà numero uno? Chi avrà un futuro più brillante e duraturo? Avere la scelta numero uno può essere determinante per il futuro di una squadra; con una scelta giusta ci si può catapultare parecchie posizioni più in alto in classifica. Nel 2017, sempre i New Jersey Devils hanno selezionato il “nostro” Nico Hischier e nel 2018 si sono ritrovati ai playoff dopo 6 anni di assenza. Ovviamente l’apporto del giovane svizzero è solo una parte della spiegazione del raggiungimento dei playoff, chiaro è che ritrovarsi da un anno all’altro con un centro di 1° linea ha però aiutato.

Quest’anno i riflettori sono puntati su 2 giocatori in particolare:

Jack Hughes: giocatore di passaporto statunitense nato il 14.5.2001 e di ruolo centro; arriva dal campionato universitario americano con un invidiabile bottino offensivo di 112 punti (34 gol) in 50 partite. ISS Hockey (specialista di giovani giocatori nordamericani) ha detto che la sua piccola statura lo fa passare quasi inosservato, ma quando prende il disco… sono guai seri per tutti!

Kaapo Kakko: giocatore di passaporto finlandese nato il 13.2.2001 e di ruolo ala; proviene dalla massima serie finlandese e col TPS quest’anno ha ottenuto 38 punti (22 gol) in 45 partite. Il potenziale offensivo del finnico è già riconosciuto da tutti, e viene definito come un giocatore capace di batterti con furbizia e tecnica sia col disco che nel movimento senza! 

Questi 2 talenti, si contendono il primo posto nel Draft 2019. Per gli addetti ai lavori e agli scouts di New Jersey c’è un bel lavoro da fare. Lo statunitense ha numeri da capogiro in un campionato universitario, il finnico ha già mostrato buonissime cose in una lega maggiore. Il potenziale da playmaker di Hughes potrebbe meglio risaltare in NHL, mentre quello più offensivo di Kakko potrebbe trovare difficoltà nel campionato più forte al mondo. La leggerezza di Jack (77 kg) potrebbe essere dura da compensare, mentre i chili di Kaapo (86 kg) potrebbero meglio resistere. Abbiamo visto fare a Kakko grandi cose durante gli ultimi mondiali con la Finlandia, mentre Hughes è sembrato molto più acerbo, ma in compenso l’americano ha battuto ogni record assoluto di punti ai mondiali di categoria U18 ad aprile. Abbiamo detto tutto ciò per mostrare che, come ogni anno, la scelta sarà ardua. Quello che è sicuro, è che le prime 2 squadre selezionatrici (Devils e NY Rangers) avranno degli ottimi nuovi giocatori nel loro roster.

I nostri Svizzerini potenzialmente selezionabili

La piccola grande Svizzera, anche quest’anno potrà dire la sua al draft. Non nelle primissime posizioni, ma con la presenza di parecchi giocatori che fanno gola alle squadre di Nhl. Nella storia, sono stati selezionati 75 rossocrociati: il primo è stato Jacques Soguel nel lontano 1976! Il grigionese tuttavia, nonostante una lunga carriera nel Davos, non ha mai fatto il grande salto in NHL.

I giocatori che citeremo, non per forza saranno scelti, però rientrano nelle varie liste di giocatori con il potenziale per essere draftati: la lista più autorevole, è quella della NHL che suddivide i giocatori in che giocano in Europa e quelli che sono in Nordamerica. Vi è anche una lista di portieri. Il lavoro di scouting per stilare questi elenchi è impressionante. Basti pensare che in totale, gli addetti ai lavori sono andati a vedere direttamente più di 3000 partite in giro per il mondo quest’anno.

Per ciò che concerne i migliori giocatori che giocano in NordAmerica, nelle leghe giovanili troviamo:

Valentin Nussbaumer: 72esimo posto: Nato nel 2000, questa speranza rossocrociata, già nota alle nostre latitudini con la maglia del Bienne (i tifosi dell’Ambri se lo ricorderanno per un gol a 15 secondi dalla terza sirena alla Valascia che ha portato le squadre all’overtime nella stagione 2017-2018) ha trovato più difficoltà del previsto in NordAmerica quest’anno con la maglia dei Shawinigan Cataractes (QMJHL), ma ha ottenuto comunque 42 punti in 58 partite

Nando Eggenberger: 127esimo posto: nato nel 1999, anch’egli si è già fatto un nome nel campionato svizzero, giocando nel 2016-2017 e 2017-2018 con la prima squadra del Davos. Quest’anno in NordAmerica con gli Oshawa Generals, il compagno di squadra di Nico Gross (già draftato nel 2018) ha fatto 55 punti in 74 partite

Per i giocatori svizzeri che militano nei campionati europei troviamo:

Yannick Brüschweiler: 70 esimo posto: nato nel 1999, milita da qualche stagione nei GCK Lions. Questa stagione ha già fatto il grande salto nei ZSC Lions, con 1gol e 2 assist in 10 partite e soprattutto firmando un contratto con gli zurighesi per le prossime 2 stagioni

Janis Moser: 101 esimo posto: nato nel 2000 per chi ha seguito i Mondiali di Bratislava questo nome non suona nuovo. Durante la stagione si è imposto con carattere nelle fila del Bienne, e ha strappato una convocazione in nazionale maggiore a soli 18 anni! Purtroppo dopo 3 partite si è infortunato, ma sicuramente qualche posizione nella lista (stilata in aprile) l’ha scalata…

Yves Stoffel: 129esimo posto: nato nel 2001, il giocatore degli Juniori élite A dello Zugo (17 punti in 29 partite) ha capitanato la Svizzera U18 ai mondiali ottenendo 3 punti in 7 incontri

Axel Simic: 133esimo: nato nel 1999, il promettente giocatore del Losanna ha giocato solo 11 partite in NLA a causa di un brutto infortunio. Dall’anno prossimo è sotto contratto con i Lions per rilanciare la sua giovanissima carriera.

Nei giocatori non considerati in questa lista, ma che compare in parecchie che si focalizzano di più sull’Europa, c’è sicuramente Sven Leuenberger: il giovane torello dello Zugo classe 1999, si è imposto come titolare quest’anno nella squadra di Dan Tangnes (soprattutto nei playoff) e potrebbe quindi meritarsi una selezione al draft.

Nella speranza di vedere tanti rossocrociati selezionati….

Buon Draft a tutti!

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