Alcuni giorni or sono abbiamo pubblicato un articolo a seguìto della pubblicazione del calendario della National League per la stagione 2019-20. Immediatamente, abbiamo voluto polemizzare sul fatto che ancora una volta – per vari motivi – il calendario ci pareva essere molto male strutturato.

Detto questo, e proprio grazie a questo ultimo articolo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere il direttore della Regio League – ossìa il direttore delle leghe amatoriali e giovanili presso Swiss Ice Hockey – Paolo Angeloni.

Abbiamo pertanto colto la palla al balzo e gli abbiamo chiesto il permesso di fare un’intervista per capire meglio quali sono i motivi che portano ad avere un calendario tanto bizzarro. Ci ha immediatamente dato la sua disponibilità e noi per questo lo ringraziamo infinitamente.

Di seguìto, vi proponiamo l’intervista che abbiamo avuto il piacere di fare.

INTERVISTA – PAOLO ANGELONI

In molti, noi inclusi, quest’anno come tutti gli anni hanno parecchie perplessità sul calendario della National League. Ci potresti spiegare quali sono tutte le “varianti” di cui bisogna tener conto quando si stila il calendario?

Sono parecchi i fattori che vanno tenuti in considerazione al momento di stilare il calendario della National League. Vi sono innanzitutto i doppi turni nei fine settimana, nei quali va evitato che una compagine giochi in casa o in trasferta entrambe le partite. Alcuni stadi non sono disponibili in determinati periodi della stagione a causa di ristrutturazioni (questa stagione sarà il turno di Friburgo, Losanna e Davos) o a causa di altre manifestazioni, quali ad esempio i Giochi Olimpici della Gioventù che si terranno nel mese di gennaio del prossimo anno a Losanna. Vi sono stadi multifunzionali quali l’Hallenstadion di Zurigo, che durante la stagione ospitano eventi di varia natura.  Vi sono da tenere in considerazione pure i turni di Coppa Svizzera, gli impegni delle 5 compagini impegnate nella Champions Hockey League, la Coppa Spengler e le pause ufficiali della IIHF riservate alle compagini nazionali. Non vanno inoltre dimenticate le esigenze televisive e siccome 25 partite a stagione vengono trasmesse in chiaro sul canale MySports One, bisogna garantire che tutte le compagini ricevano un numero equivalente di partite non a pagamento. Ogni compagine ha la possibilità di bloccare delle date e non da ultimo negli stessi stadi bisogna anche pianificare le partite del campionato U20-Elit. E per finire, non scordiamoci che molte città hanno sia una squadra di hockey su ghiaccio che una di calcio (vedi Losanna, Ginevra, Berna, Lugano ecc..) e per motivi di sicurezza bisogna evitare le concomitanze delle partite di Super League di calcio e National League.

Abbiamo dunque capito che è un lavoro davvero certosino riuscire a far combaciare le esigenze di tutti. Qual’è la tua opinione in merito alla situazione attuale? E cosa si potrebbe fare per migliorare?

Far combaciare tutti questi fattori con le esigenze dei club richiede davvero un lavoro certosino e credo che non vi siano grandi margini di miglioramento, fatta eccezione per qualche piccolo correttivo qua e là, che è sempre possibile.

Come abbiamo già scritto diverse volte in passato, la nostra opinione personale – pertanto opinabile – è che bisognerebbe giocare tutta la Regular Season come nei Playoff. Ossìa, partite di martedì-giovedì-sabato. Cosa ne pensi?

Dimenticandomi per un attimo del mio ruolo, da appassionato di hockey mi piacerebbe poter andare addirittura oltre, con alcune partite disputate ogni giorno della settimana sullo stile di quanto avviene nella NHL. Tuttavia mi rendo perfettamente conto che questo non sia possibile: la nostra realtà è ben diversa e comprendo la volontà dei club di giocare la maggior parte delle partite nei week-end. In fondo una delle principali fonti di introito per le società è rappresentata dal pubblico che, è risaputo, accorre allo stadio in maniera più assidua alle partite disputate nei fine settimana.

Attualmente si giocano 50 partite di Regular Season. Quattro volte contro 8 squadre, e sei volte contro le 3 squadre della stessa area geografica. In molti pensano che in questo modo – visto il livello diverso delle tre aree geografiche – il campionato rischia di essere falsato. Quale la tua opinione su questo? E perché sono definite queste aree geografiche invece di far giocare un quinto turno completo che porterebbe a 55 il numero di partite totali? 

Non credo assolutamente che questo possa falsare l’esito di un campionato, in fondo un po’ ovunque si gioca con questa tipologia. La decisione di implementare questo sistema venne presa dai club quando si decise di aumentare il numero delle partite. Dalle 44 partite di allora si decise di passare a 50, in quanto 55 erano ritenute troppe, considerando gli altri impegni (Champions Hockey League, Coppa Svizzera, Coppa Spengler e Squadre Nazionali) nei quali i giocatori sono impegnati durante l’arco della stagione.

Capitolo infortuni. L’hockey su ghiaccio moderno – sempre più veloce ed intenso – mette a rischio gli atleti ed il loro corpo più che in passato. Se poi si è costretti a giocare partite a distanza troppo ravvicinata, il rischio è ancora più elevato. Cosa pensi a riguardo? Del resto, i giocatori, sono i primi attori ed ogni loro infortunio è una perdita per tutti.

I tempi di recupero per uno sportivo sono estremamente importanti, su questo non ci piove. Va anche detto che nel corso degli ultimi anni sono cambiate diverse regole, sono intervenute delle importanti innovazioni alle infrastrutture, penso in particolare alle balaustre flessibili, e di conseguenza è cambiato anche il gioco stesso. Buona parte di queste modifiche regolamentari ed infrastrutturali sono state volute per tutelare maggiormente la salute e l’integrità dei giocatori. Anche la preparazione fisica dei giocatori ha subito un importante evoluzione. E’ per me difficile determinare l’incidenza di questi turni ravvicinati sul rischio di infortuni.

Come mai la scorsa Regular Season è iniziata il 21 settembre mentre quest’anno si è tornati a farla iniziare una decina di giorni prima?

Diciamo che l’eccezione è stata fatta lo scorso anno. In effetti in passato l’inizio della stagione regolare avveniva sempre nella seconda settimana di settembre. Lo scorso anno si decise di iniziare più tardi visto che il campionati mondiali sono stati posticipati di una settimana rispetto al passato. Questa stagione, considerati tutti i fattori di cui sopra ed al fine di avere un attimo di respiro in più, si è deciso di far nuovamente iniziare il campionato nella seconda settimana di settembre, con un piacevole antipasto rappresentato dal primo turno di Coppa Svizzera, pianificato per il 10/11 settembre.

C’è una domanda che non ti abbiamo fatto che invece ti saresti aspettato? In altre parole, c’è qualcosa che pensi sia importante aggiungere?

In qualità di Direttore della Regio League mi sarei aspettato almeno una domanda sulle leghe di mia competenza, sarà per la prossima volta. 😊

E ci sarà una prossima volta, Paolo. La nostra intenzione dalla prossima stagione infatti, sarà quella di dare spazio anche alle leghe inferiori. Fermo restando che il nostro target principale resta evidentemente la National League.

Grazie mille per la tua disponibilità 🙂

Che dire? Quando abbiamo iniziato con il progetto “Leading Sport” ci siamo trasformati da tifosi ad appassionati. Siamo diventati neutrali ed abbiamo cambiato idea su molte cose che in precedenza vedevamo diversamente. Vi risparmiamo la lista completa.

Forse è arrivato anche il momento di rivedere alcune nostre opinioni sul calendario. O meglio, continuiamo a ritenerlo a dir poco cervellotico… ma considerando tutte le esigenze delle parti in causa, alcune da noi ignoratamente ignorate, forse meglio di così non si può davvero fare.

Noi personalmente crediamo tuttavia che un modo per migliorare la situazione l’ha suggerito proprio Paolo Angeloni durante l’intervista. Ossìa, stilare il calendario in maniera che tutti i giorni sono previste delle partite. Questo senza dimenticare le esigenze dei club, ossìa cercare di giocare quante più partite possibili il venerdì e sabato sera. Poi certo, ci sarebbe il problema della classifica illeggibile… un tema che a noi sta molto a cuore.

Ma giocare tutti i giorni – come in NHL – permetterebbe di avere quanto meno molta più flessibilità. Anche per quelle squadre che giocano in palazzetti multifunzionali e non possono garantire una disponibilità continua della pista di ghiaccio.

E la nostra speranza sarebbe a quel punto che tutti i doppi turni vengano aboliti. Perché restiamo convinti che sono davvero dannosi per la salute dei giocatori, nonostante tutte le modifiche – recenti e meno – che sono state fatte proprio per salvaguardare la loro salute.

Ad oggi comunque, crediamo in ogni caso di aver fatto un quadro completo della situazione “calendario”. Possiamo metterci una pietra sopra. Noi abbiamo espresso la nostra opinione e Paolo Angeloni di Swiss Ice Hockey ci ha gentilmente fornito la sua importante versione di chi in questo mondo ci lavora. La realtà poi è che il 13 settembre ci sarà finalmente il primo ingaggio d’inizio della stagione.

E noi, calendario o non calendario, non vediamo l’ora!

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