A partire dalla stagione 2019-20, la National League sarà un pò più povera. Già, perché Sébastien Reuille – guerriero da mille e più battaglie – ha appeso i pattini al chiodo dopo praticamente 20 anni di onorata carriera.

Una carriera che l’ha visto vestire unicamente tre maglie in LNA. Quella del Kloten, quella del Rapperswil e quella del Lugano.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un’intervista che abbiamo avuto il piacere di fare con Sébastien. È stato un grandissimo piacere conoscere il giocatore e l’Uomo, con la U maiuscola. Già sin d’ora, lo ringraziamo immensamente per la disponibilità, gentilezza e simpatìa.

Oggi per contro, vogliamo ripercorrere la sua carriera. Cominciando proprio con il parlare del suo essere “Uomo” con la U maiuscola. Perché Sébastien è sempre stato capace di rialzarsi dopo le cadute… è passato attraverso diversi bassi ma non ha mai mollato… è riuscito a farsi apprezzare e rispettare da tutti, non solo dai tifosi dell’Hockey Club Lugano – squadra dove ha giocato in totale 12 stagioni – ma anche dai tifosi di tutte le squadre di LNA.

Di fatto, non è sbagliato dire che mai abbiamo letto o sentito una brutta parola su Sébastien Reuille.

La cui carriera è di fatto decollata realmente negli Juniori Elite dell’EHC Kloten, dove si è rivelato essere una macchinetta da punti di una squadra che poteva contare su altri giocatori che hanno poi fatto carriera nella massima divisione dell’hockey Svizzero… stiamo parlando, tra gli altri, di Sven Helfenstein, Benjamin Plüss, Deny Bärtschi, Martin Höhener, Severin Blindenbacher, Dario Kostovic ed Adrian Wichser.

IL DEBUTTO IN LNA A KLOTEN

Il giorno del sogno invece, ossìa quello del debutto in LNA, è arrivato durante la stagione 1998-99… quando in una partita Kloten vs Davos, ha potuto fare il suo esordio nella massima divisione tra le fila degli Aviatori!

In LNA, Sébastien si è subìto illustrato per le sue doti di combattente ed era uno dei giocatori più veloci della lega. Contrariamente al periodo delle giovanili tuttavia, forse anche per i ruoli attribuitogli, non si è confermato essere una vera e propria macchinetta da punti.

Ma non solo di punti è fatto l’hockey su ghiaccio. E Sébastien, che comunque ha collezionato quasi 400 punti in carriera – è sempre stato un giocatore preziosissimo.

IL RAPPERSWIL

Il Rapperswil lo ha capito forse prima di tutti. Dato che lo ha messo sotto contratto nel 2001. E Sébastien, alla terza partita con i Lakers il giorno 14 settembre 2001, ha segnato la sua prima rete per la squadra Sangallese… quel giorno il Rappi ospitava il Friborgo Gottéron e si impose per 7-1. Séba mise a segno la seconda rete per i padroni di casa – quindi il game winning goal – su passaggio di Morger e Heim.

Sébastien Reuille rimase per tre stagioni a Rapperswil. Tre stagioni durante le quali ha stabilito il suo record di punti in LNA e questo, tra le altre cose, ha convinto il Lugano a puntare su di lui.

PRIMA ESPERIENZA A LUGANO

Alla vigilia della stagione 2004-05 infatti, Séba raggiunge il club Bianconero. Fa il suo esordio a Davos alla prima di campionato, dove mette e referto due assists. La sua prima rete con il Lugano per contro, l’ha messa a segno il 17 ottobre 2004… quel giorno il club Ticinese ospitava il Langnau e si impose per 7-1 (proprio come il Rapperswil quando Reuille segnò la sua prima rete nel Canton San Gallo). Séba mise a segno la quinta rete, assisito da Jeannin e Nummelin, per la squadra allora allenata da Larry Huras.

La sua prima avventura a Lugano durò tre stagioni… giusto il tempo per conquistare il titolo nel 2006. Poi…

BIGLIETTO ANDATA E RITORNO LUGANO-RAPPERSWIL

Alla vigilia della stagione 2007-08, Sébastien Reuille fece ritorno a Rapperswil. Ed anche in questo caso, la sua esperienza durò tre stagioni. Prima di tornare, questa volta definitivamente, sulle rive del Ceresio dove ha poi concluso la sua carriera al termine della stagione 2018-19. Non è più riuscito a sollevare il trofeo di Campione Svizzero con il club Bianconero… ma le sue prestazioni, la sua attitudine e la sua determinazione, sono state quelle del Campione Vero! Di quel giocatore che magari raramente ti fa vincere una partita per una sua giocata in zona offensiva – anche se a Bienne ancora tutti se lo ricordano adesso per quanto successo nei playoff del 2018… – ma che grazie alle sue qualità impedisce agli avversari di segnare. Il che, spesso e volentieri, vale quanto un gol.

IL GIOCATORE

Una carriera fatta di tanti alti… di alcuni bassi… di infortuni (uno particolarmente doloroso che lo ha portato a giocare gli ultimi anni della sua carriera con una maschera protettiva tipo Juniores)… di gol… assists… tiri bloccati… sacrifici… di cambiamenti, inizialmente era un giocatore più offensivo e poi si è trasformato in giocatore più difensivo… insomma, Séba, grazie alla sue qualità ed alla sua attitudine, si è guadagnato un posto nel cuore dei tifosi.

Le squadre, per avere successo, devono essere composte da giocatori che segnano… da portieri affidabili… e da guerrieri come Sébastien Reuille!

Lui è stato un giocatore che è sempre uscito sudato dal ghiaccio, e questo i tifosi lo apprezzano moltissimo. Non si è mai tirato indietro quando era il caso di sacrificarsi per la squadra. Non ricordiamo, a memoria, brutti episodi disciplinari che lo hanno visto coinvolto.

Stiamo parlando di un giocatore che con il passare degli anni ha saputo adattarsi ai cambiamenti dell’hockey su ghiaccio e questo gli ha permesso di ritagliarsi sempre un ruolo di primo piano all’interno della squadra. Magari non per il numero di gol segnati… anche se molti suoi gol sono stati pesanti. Ma soprattutto per i gol che ha impedito agli avversari di segnare, e per quelle giocate – che spesso sfuggono agli spettatori – che hanno sempre dato una grossa mano alla squadra. Vuoi il check giusto al momento giusto… vuoi un tiro bloccato o deviato… vuoi la giocata giusta per permettere alla squadra di cambiare linea… tutte cose che hanno reso Séba uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere nella sua squadra!

Tutte cose che hanno reso Séba colui che oggi tutti riconosciamo con il nome di “guerriero”!

Il suo ritiro dalle competizione, come detto in precedenza, rende la LNA un pò più povera. Perché non solo l’hockey su ghiaccio Svizzero perde un grande giocatore… ma anche, se non soprattutto, un grande Uomo!

E noi vi rinoviamo l’invito a leggere l’intervista che abbiamo avuto il piacere di fare con lui e che pubblicheremo prossimamente.

STATISTICHE CARRIERA

VIDEO

INTERVISTA RSI

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